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3 incontri che non dimentichi

3 incontri che non dimentichi

3 incontri che non dimentichi

Prem Antonino ci racconta tre episodi che hanno cambiato la sua vita, e non solo

Intervista a cura della Redazione

È prem Antonino che ci racconta 3 suoi ricordi di vita. Perché? Per capire l’immensa importanza di mettersi in contatto con noi stessi. Conoscersi, crescere, esplorare, percepire sono talenti che sono dentro di noi, dobbiamo solo tirarli fuori. È proprio il suo legame con questo pensiero che lo ha portato a fondare Love Shaman Way, uno spazio aperto a tutti dove condividere e trovare gli strumenti necessari per vivere nella vera felicità e nell’amore.

3 incontri di vita

«Ecco tre episodi che hanno segnato il mio cammino e quello di Love Shaman Way. Il primo è accaduto in Australia con un ragazza che mi contattò per ricevere dei trattamenti. Non riuscivo a capire la sua fretta sino a quando non ci trovammo a tu per tu e mi spiegò che aveva sviluppato una malattia e le rimanevano solo tre mesi di vita. Un male incurabile aveva preso il sopravvento. Mi disse “Ho capito che non posso più vincere questa battaglia e ho accolto quello che deve accadere, ho 36 anni ma sono stata una donna fortunata. Ho girato per il mondo e ho fatto tutto quello che volevo. Ho deciso che volevo avvicinarmi alla morte con qualcuno che non fosse legato a me ma che potesse amarmi con il cuore e farmi comprendere quello che di me ancora non so. E ho scelto te guardando i tuoi occhi in una foto”. È stato bellissimo per entrambi.

Il secondo episodio mi è accaduto in Sicilia così come il terzo. Qui a ogni stagione estiva, entro in contatto con 700 nuove persone a settimana e dunque è facile capire che ci siano più situazioni particolari. Un giorno, una bambina venne a fare un cerchio sciamanico. Aveva 8 anni. Quando finì il cerchio si avvicinò a me e mi disse “Vorrei che mi aiutassi a vincere la paura del buio e la timidezza perché non voglio tornare a scuola così”. Essere riuscito a ottenere la sua fiducia fu per me un gran risultato. Bastò davvero poco e nel giro di due sessioni tutto divenne parte del suo passato. Ho ancora la sua bellissima letterina di ringraziamento.

L’ultimo episodio è accaduto l’anno scorso. In questo villaggio che è immenso è arrivata una famiglia napoletana, mamma, papà e due figli diversamente abili. Uno di loro si faceva chiamare Carletto il ragazzo perfetto! Così si presentò e da li diventammo amici. Mi entrò nel cuore immediatamente quel ragazzo che viveva la vita con una gioia incredibile. Ogni mattina salutava tutti e diceva “Io sono felice e tu?”. L’ho coinvolto in tutte le nostre iniziative e ha portato un valore aggiunto in tutti quelli che hanno aperto il loro cuore lasciando andare pregiudizi e sofferenza».

Gli strumenti per crescere

Il lavoro insieme è l’unico modo per risolvere le cose e prem Antonino ne è sicuro: «Il nostro è un lavoro che si fa sempre insieme. Noi non diamo soluzioni, ma indichiamo una via, mettendo in mano alle persone dei potenti strumenti utili a illuminare la strada che devono percorrere».

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.

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