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BRISIGHELLA, il borgo degli asini e il sentiero del tempo

BRISIGHELLA, il borgo degli asini e il sentiero del tempo

BRISIGHELLA, il borgo degli asini e il sentiero del tempo

Cartoline dalla Romagna

Brisighella è un antico borgo medievale e termale della valle del Lamone, sull’appennino tra Ravenna e Firenze. Visitare Brisighella significa scoprire uno scenario naturale ancora intatto un borgo e una terra immersi in un piacere per gli occhi, un luogo da amare in ogni stagione. Arte, storia e architettura si fondono in maniera emozionante. Tutta la cittadina è composta da un dedalo di viuzze antiche e storiche, percorsi di cinta muraria e scale scolpite nel gesso.


La via degli asini


È una strada sopraelevata e coperta che risale al XII secolo. Riceve luce dalle caratteristiche finestre ad arco dei palazzi, di diversa ampiezza. Famosa per le sue caratteristiche, è riconosciuta come preziosa e unica a livello architettonico nel mondo. Venne chiamata Via degli Asini perché in passato offriva ospitalità agli animali dei birocciai che l’abitavano e che trasportavano gesso dalle cave sovrastanti il paese.


Il borgo


Il borgo di Brisighella è incantevole in qualsiasi ora del giorno e della notte. Una passeggiata tra le sue vie, riporta indietro nel tempo. La cittadina nasce su tre pinnacoli gessosi che dominano il borgo, i tre colli. Le origini del borgo risalgono alla fine del Duecento quando Maghinardo Pagani, considerato il più grande condottiero medioevale in Romagna (citato anche da Dante nella Divina Commedia) edificò su uno dei tre colli quella che divenne poi la torre fortificata (Torre dell’orologio), la più importante della vallata. Ai suoi piedi, si sviluppò il borgo di Brisighella.

Brisighella, il sentiero del tempo


Sembra di fare un salto nel tempo, camminando per le vie di Brisighella, fino ad arrivare dritti dritti al Medioevo.
Le nuove attività, i negozi, i ristoranti non diminuiscono il fascino di questa atmosfera fuori tempo ma sembrano inseriti in tutto il contesto alla perfezione, come se fossero sempre stati lì. Attraversare la città significa percorrere il sentiero del tempo: “il fante che dorme”, via Trebbio, Piazzetta del Monte, Piazzetta del Suffragio, il Torretto, Porta Buonfante, Porta delle Dame… Come si fa a non sentirsi catapultati attraverso i secoli in un posto così?

 

 

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.

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