TAVOLO ECONOMIA

Mercati biologici in Romagna ed Economia del Bene Comune

L’obiettivo del tavolo ECONOMIA è grande, davvero grande: istituire una moneta complementare locale. Proprio come il Sardex in Sardegna, un esempio di aiuto reciproco che dimostra il forte senso di appartenenza alla comunità dei sardi.

Per arri­vare lì, oltre a sostenere l’Economia del Bene Comune, altro grande scopo del Tavolo Economia, bisogna partire dalle basi.

Il mercato in piazza è una di queste basi. A Forlimpopoli, ogni giovedì dal 2009, un angolo del mer­cato settimanale è stato dedicato alla SOLA produzione biologica. Pane, miele, frutta e verdura, formaggi, tutto biologico certificato. L’iniziativa è portata avanti dall’asso­ciazione Antichi mestieri e Vecchi sapori rinominata Roma­gna BIO che ha l’obiettivo di riproporre questo modello di “bio market” in tutti i comuni della Romagna.

Anche noi condividiamo lo stesso obiettivo. Il “caso” vuo­le che Fabio Cappelletti, presidente dell’associazione Ro­magna Bio, faccia parte del tavolo Economia.

Insieme a lui e a tutti coloro che in questi mesi hanno partecipato, abbiamo messo a punto un percorso dettagliato che pre­vede anche regole precise di ammissione delle aziende, per riportare i veri mercatini biologici nelle piazze di Ro­magna.

Partiremo sicuramente con la città di Cesena, per poi replicare l’iniziativa negli altri comuni del territorio.

In questo momento stiamo cercando aziende etiche di­sposte a partecipare ai mercatini, che non abbiano il bio­logico solo nel loro campo, ma anche nella loro mente!

Un mercato non è solo un luogo dove an­dare a comprare qualcosa. È il modo per conoscere di persona da dove provengo­no gli ingredienti e stringere la mano ai produttori. Fare due chiacchiere e ridere insieme. In fin dei conti, la fiducia, si co­struisce proprio così.

Come abbiamo anticipato, l’altro grande obiettivo del tavolo Economia è far conoscere al nostro territorio i vantaggi dell’Economia del Bene Comune.

L’Economia del Bene Comune è il movimento nato in Austria pensato per le aziende (ma che può essere por­tato avanti anche dalle famiglie), ispirato al modello economico alternativo proposto da Christian Felber, docente, economista, autore di saggi sulla sostenibi­lità della crescita, tra cui spicca il libro L’Economia del Bene Comune: un modello economico che ha futuro.

L’Economia del Bene Comune si basa sul concetto di non concorrenza. Le aziende e le persone collaborano al fine di perse­guire un unico obiettivo: il maggior bene comune

Nello specifico oltre al bilancio economico, un’azienda presenta anche un bilancio sociale del bene comune, molto particolare e dettagliato, che descrive il suo me­todo di lavoro e la sua eticità.

Da questo bilancio si ricava un punteggio su cui viene definito uno sconto fiscale. Oltre a questo la trasparen­za nei confronti dei consumatori, permette loro di sce­gliere con consapevolezza ciò che stanno comprando.

Se è vero che sosteniamo ciò che acquistiamo, è nostra responsabilità scegliere bene, con maggior co­scienza, perché ricordiamoci sempre che sono le no­stre decisioni a condizionare il nostro futuro, oltre che il nostro presente.

Ecco perché, per attuare l’Economia del Bene Comu­ne anche qui in Romagna, stiamo istituendo un grup­po che faccia da punto di riferimento per il territorio, in modo che chiunque si voglia avvicinare a questa nuova economia possa farlo facilmente e con risultati tangibili.



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