TAVOLO ECONOMIA

Mercati biologici in Romagna ed Economia del Bene Comune

L’obiettivo del tavolo ECONOMIA è grande, davvero grande: istituire una moneta complementare locale. Proprio come il Sardex in Sardegna, un esempio di aiuto reciproco che dimostra il forte senso di appartenenza alla comunità dei sardi.

Per arri­vare lì, oltre a sostenere l’Economia del Bene Comune, altro grande scopo del Tavolo Economia, bisogna partire dalle basi.

Il mercato in piazza è una di queste basi.

 

Mercati biologici in Romagna

Abbiamo fatto di tutto per partire e finalmente a fine maggio abbiamo inaugurato il primo mercato a Cesena, il ”Farmer’s Market Vivi Consapevole” presso il Macrolibrarsi Store, una delle realtà fondatrici del progetto Vivi Consapevole in Romagna.

Le amministrazioni che ci hanno dato disponibilità e che sarebbero felici di accogliere i mercatini, per ora, sono Cesena, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone e Sogliano, dimostrando la volontà di promuovere questo stile di vita più sano anche sul loro territorio.

Sono stati messi a punto una serie di documenti per il lancio del nuovo sistema di garanzia partecipata Vivi Consapevole in Romagna indispensabile per poter sviluppare il progetto Mercati Locali Vivi Consapevole in Romagna.
In particolare osservando l’esperienza di altri sistemi di questo tipo sia italiani che esteri sono stati messi a punto:

Sono stati quindi creati un vero e proprio regolamento dei mercati, per definire le aziende che faranno parte dei mercati, un manuale delle visite del Sistema Partecipativo di Garanzia, una certificazione garantita che segue regole che vanno ben oltre a quelle previste per la coltivazione biologica, dove gli stessi produttori e consumatori che si autocertificano. Ciò significa che ogni produttore all’interno dei mercati è stato accettato dopo un controllo diretto di altri produttori (se faccio pomodori, sarà un altro coltivatore di pomodori a certificare il buon operato della mia azienda) e dai consumatori che visitano direttamente la realtà.

Ora stiamo creando il primo nucleo di aziende agricole e di trasformazione che si presteranno al sistema di garanzia partecipata, sia per il controllo che per essere controllate.
Il numero minimo per partire, indicativamente 6-8 aziende, è dato dal numero di aziende necessarie per far partire un primo mercato.

Cerchiamo altre aziende etiche disposte a partecipare ai mercatini che non abbiano il biologico solo nel loro campo, ma anche nella loro mente (e nel loro cuore)!

Un mercato non è solo un luogo dove an­dare a comprare qualcosa. È il modo per conoscere di persona da dove provengo­no gli ingredienti e stringere la mano ai produttori. Fare due chiacchiere e ridere insieme. In fin dei conti, la fiducia, si co­struisce proprio così.

Economia del Bene Comune

Come abbiamo anticipato, l’altro grande obiettivo del tavolo Economia è far conoscere al nostro territorio i vantaggi dell’Economia del Bene Comune.

L’Economia del Bene Comune è il movimento nato in Austria pensato per le aziende (ma che può essere por­tato avanti anche dalle famiglie), ispirato al modello economico alternativo proposto da Christian Felber, docente, economista, autore di saggi sulla sostenibi­lità della crescita, tra cui spicca il libro L’Economia del Bene Comune: un modello economico che ha futuro.

L’Economia del Bene Comune si basa sul concetto di non concorrenza. Le aziende e le persone collaborano al fine di perse­guire un unico obiettivo: il maggior bene comune.

Nello specifico oltre al bilancio economico, un’azienda presenta anche un bilancio sociale del bene comune, molto particolare e dettagliato, che descrive il suo me­todo di lavoro e la sua eticità.

Da questo bilancio si ricava un punteggio su cui viene definito uno sconto fiscale. Oltre a questo la trasparen­za nei confronti dei consumatori, permette loro di sce­gliere con consapevolezza ciò che stanno comprando.

Se è vero che sosteniamo ciò che acquistiamo, è nostra responsabilità scegliere bene, con maggior co­scienza, perché ricordiamoci sempre che sono le no­stre decisioni a condizionare il nostro futuro, oltre che il nostro presente.

Ecco perché, per attuare l’Economia del Bene Comu­ne anche qui in Romagna, abbiamo istituito un grup­po che faccia da punto di riferimento per il territorio, in modo che chiunque si voglia avvicinare a questa nuova economia possa farlo facilmente e con risultati tangibili.

Il 23 Giugno 2018 alla presenza del coordinatore italiano Bernhard Oberrauch è stato costituito il gruppo territoriale.

RemediaMacrolibrarsi e Forno Cappelletti saranno le prime azienda romagnole a sottoporsi al bilancio dell’Economia del Bene Comune.

Si è sottolineato il fatto che sarà compito delle 3 aziende che stanno effettuando ora il bilancio, diffondere in un secondo momento l’Economia del Bene Comune fra le aziende e gli enti pubblici della Romagna.

Per saperne di più sull’Economia del Bene Comune, scarica la brochure


 

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