post-title Dal legno alla musica

Dal legno alla musica

Dal legno alla musica

Dal legno alla musica

Storia di un liutaio di Dovadola, classe 1939

Francesca Rifici

Sulle colline romagnole, nel paese di Dovadola, vive un uomo che trasforma il legno in musica. Proprio così. Sembra una favola e invece è realtà. In un’epoca in cui il digitale e l’elettronica vanno per la maggiore, troviamo ancora tracce di una storica Romagna che fonda le sue radici sul finire dell’Ottocento. Luigi Foscolo Lombardi, classe 1939, è il liutaio del paese. Non solo, è uno dei pochissimi artigiani in tutta Italia che intaglia il legno e costruisce strumenti musicali. Il liutaio è una delle figure storiche che richiama gli antichi mestieri italiani. La liuteria è l’arte della progettazione, della creazione e del restauro di strumenti a corda e ad arco. Gli strumenti a corda più conosciuti sono i violini, violoncelli, viole, contrabbassi. Tra gli strumenti a pizzico troviamo le chitarre, i bassi, i mandolini. Il termine liutaio deriva da liuto, uno strumento a pizzico molto diffuso e utilizzato nei secoli scorsi, fno all’epoca barocca. I liutai di oggi conservano le stesse tecniche di intaglio del legno della liuteria classica del 1500-1700. Luigi Foscolo Lombardi ne è la testimonianza vivente. La sua bottega, in cui ancora oggi è possibile andare, è stata fondata dal nonno nel 1876. Portata avanti dal padre e poi dallo stesso Luigi Foscolo. Predilige la creazione del contrabbasso, questo “strumentone” capace di regalare vibrazioni ed emozioni a chi lo suona o lo ascolta. Come crea i suoi strumenti? Utilizzando legno della zona, anche legno riciclato. È affascinante ritrovare nelle persone questo amore per la tradizione e per la propria terra di origine. Un antico mestiere che si fonda sul sentirsi parte di quegli strumenti, sentirsi responsabile della loro buona riuscita. Come se ognuno di loro, portasse qualche gene del suo creatore.

L’arte che Luigi Foscolo coltiva è prima di tutto una passione, tramandata di generazione, proprio come avveniva nei secoli scorsi

 

Il nonno e la storia dell’aratro


Nei secoli passati, il legno erano uno dei materiali più utilizzati per la costruzione di abitazioni e di strumenti impiegati nell’agricoltura. Nella bottega di Dovadola, sul finire dell’Ottocento, si costruivano ruote, carri agricoli, aratri. Ancora oggi, Luigi Foscolo si emoziona nel vedere una ruota costruita in legno, come ai tempi del nonno. E a quell’epoca, i contatti con paesi lontani non erano  semplici. Si conoscevano le persone dei paesi limitrofi e il mondo era davvero costruito a misura d’uomo. La realtà era circoscritta e si viveva di cose semplici, ci si scambiava favori, ognuno per i talenti che aveva sviluppato. Tanto erano circoscritti i confini conosciuti, che il nonno, nato a Santa Maria in Castello, pensava che l’aratro l’avesse inventato un tale di un paese vicino, nato qualche decennio prima di lui. Quando il nipote gli diceva che esisteva già 5000 anni prima, in epoca egizia, non gli credeva. Era difcile per lui immaginare un mondo più grande di quello che la realtà di tutti i giorni gli offriva.


L’arte di lavorare il legno e l’amore per la Romagna


Sia il padre che Luigi Foscolo iniziarono a lavorare il legno all’età di 11 anni, con la creazione del primo mandolino. Quest’arte, passata di padre in figlio, è più di un mestiere: per la famiglia Lombardi è stato uno stile di vita. Quando era bambino, ogni sera in casa si suonava uno strumento e non mancavano gli ospiti (spesso musicisti anche loro): la casa era così piena di strumenti che la madre non aveva spazio per appoggiare i tegami e le pentole. La musica era davvero, in senso fgurato, il loro nutrimento primario. Riscoprire queste storie che riportano a tempi passati fanno emergere diverse riflessioni. È davvero esistito un tempo, nemmeno troppo lontano, in cui i ritmi della vita erano misurati con la natura, in cui si sviluppavano talenti, in cui si condivideva gli spazi. Dopo una giornata di lavoro, un buon pasto casalingo e la compagnia dei vicini, era quanto di più bello si potesse vivere. La semplicità. E non parliamo di epoche lontane! Queste sono le storie di Romagna che risalgono a un centinaio di anni fa. Luigi Foscolo e la sua storia ne sono un esempio vivente. Nel tempo, la passione per la sua terra gli ha permesso di riscoprire altre passioni, come la storia e l’archeologia. È attualmente presidente dell’archeoclub di Dovadola e ispettore onorario per i beni culturali e ambientali.


Francesca Rifici
Studiosa e appassionata di discipline naturali da anni, ha conseguito una laurea specialistica in Sociologia e successivamente il certifcato di avvenuta formazione in Naturopatia presso l’istituto di Medicina Naturale di Rimini. Scrive articoli per il web e collabora con la rivista «Scienza e Conoscenza» e «Vivi Consapevole in Romagna». Attualmente pratica la libera professione di Naturopata nella provincia di Cesena, occupandosi di Medicina Tradizionale Cinese e Alimentazione bioenergetica.

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.

Ti è piaciuto questo articolo?

Scopri e leggi altri articoli sulla Rivista Vivi Consapevole in Romagna!
Vai alla Rivista

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *