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La canapa made in Romagna

La canapa made in Romagna

La canapa  made in Romagna

Canapa sì o canapa no? Ecco tutta la verità, nient’altro che la verità!

Intervista a Giovanni Falco a cura di Francesca Rifici

La canapa è una pianta di cui si parla tanto, da sempre. Abbiamo intervistato Giovanni Falco, che con grande entusiasmo e disponibilità ci ha chiarito diversi dubbi sull’utilizzo della canapa, sulla sua illegalità, spiegandoci i benefici e raccontandoci un po’ di storia.

Green Star coltiva e lavora la canapa: di cosa si occupa esattamente?

Green Star Distribution® nasce nel giugno 2017 in Romagna (per la precisione nelle fertili campagne della provincia di Forlì), durante l’inizio del “fenomeno” cannabis light in Italia.

La nuova legge datata dicembre 2016 ed entrata in vigore nel gennaio 2017 (L.242/2016) ha aperto nuovi orizzonti in questo settore. In questo nuovo mercato si lavora con processi produttivi dedicati alle piante di canapa da infiorescenza; la sfida è diventata proprio questa, coltivare nel nostro Paese (nel pieno rispetto della normativa) i fiori più belli provenienti da varietà di cannabis che sono state selezionate negli anni per usi completamente diversi. Coltiviamo in Romagna (con metodi completamente naturali e organici) le migliori infiorescenze di Cannabis sativa L. che le nostre terre agricole possono fornirci.

Per stare al passo con un mercato in continua evoluzione, da quest’anno, sono operativi anche i primi impianti indoor, e a breve anche le prime greenhouse, dove continueremo a produrre profumatissimi fiori a ciclo continuo anche nei mesi invernali. Oltre a essere direttamente produttori, abbiamo anche una nostra rete commerciale di ingrosso che copre una moltitudine di varie attività (growshop, canaperie, erboristerie, parafarmacie, tabaccai…) distribuite su quasi tutto il territorio nazionale.

Quando parliamo di canapa, il nostro pensiero va subito a una sostanza illegale mentre spesso ignoriamo che si tratta di un prodotto naturale che possiede molteplici benefici: ce ne parli un po’?

La pianta di canapa ha origini antichissime, ed è sempre stata utilizzata dalle popolazioni del nostro pianeta per una miriade di scopi, anche completamente diversi tra loro. Purtroppo nell’ultimo mezzo secolo, a causa di un proibizionismo spinto da fortissimi interessi economici globali delle grandi corporation, si è rischiato quasi di farla scomparire dalle culture popolari che in passato ne hanno sempre beneficiato. Ma facciamo un po’ di chiarezza: cosa c’è di illegale per le leggi del nostro Paese in una pianta così eccezionale? L’unica sostanza in essa contenuta attualmente illegale in Italia è il THC (delta-9-tetraidrocannabinolo), uno dei più noti principi attivi della cannabis, e attualmente fra i più studiati fitocannabinoidi.

La ricerca medica ha potuto appurare, con studi scientifici decennali, le numerose proprietà mediche del THC: è un ottimo antidolorifico, ha spiccate proprietà antinausea e antiemetiche, è un anticinetosico ed euforizzante, stimola l’appetito, abbassa la pressione endoculare e l’aggressività

A causa dei suoi effetti anche psicotropi, il THC risulta inserito nell’elenco delle sostanze vietate nel nostro Paese, e quindi non di libera produzione e vendita (solo le farmacie possono fornire a pazienti muniti di apposita ricetta medica medicinali a base di THC). Tutta la Cannabis, di libera vendita nel nostro Paese (quindi acquistabile senza presentazione di ricetta medica), è a basso tenore di THC (esattamente con un valore di THC < 0.6%, attuale limite di legge).

Nelle infiorescenze prodotte dalle piante di cannabis, sono presenti anche tantissimi altri principi attivi dalle appurate proprietà benefiche per gli esseri umani. Sicuramente il più blasonato in questi periodi è il CBD (cannabidiolo); seguono CBN (cannabinolo), CBC (cannabicromene), CBG (cannabigerolo), e molti altri non meno importanti: in totale quasi una settantina di principi attivi.

Negli ultimi anni, sempre più Paesi in tutto il mondo stanno tollerando e liberalizzando il consumo di cannabis, anche contenente THC in elevate concentrazioni. A distanza di anni, sono inevitabili i traguardi sociali raggiunti in questi Stati, come ad esempio il calo indiscusso della criminalità, il calo delle spese sanitarie nazionali, l’aumento dell’occupazione collegata alle enormi entrate per il fisco generate dalla tassazione di questo settore, e comunque un benessere generale collettivo anche per tutte quelle persone che si erano sempre espresse contrarie alla legalizzazione.

Se ci soffermiamo sugli aspetti medici la risposta sarà subito molto chiara: quali sono attualmente le principali patologie per le quali è indicato il trattamento medico a base di cannabinoidi?? Insonnia, cefalea, dolore mestruale, stress, dolore cronico, cancro, epilessia, fibromialgia, endometriosi, depressione, sclerosi multipla, Parkinson, diabete, HIV/AIDS, Alzheimer, nausea e vomito, malattia di Crohn, schizofrenia, psoriasi, asma, glaucoma, malattia autoimmune, sindrome di Tourette, spasticità. Non tutte queste malattie possono essere del tutto curate con i cannabinoidi, ma la loro funzione risulta ugualmente fondamentale perché riesce a contrastare o alleviare gli effetti collaterali che la maggior parte delle terapie tradizionali procurano ai pazienti.

Come era utilizzata la canapa nell’antichità?

Nell’antichità la canapa era utilizzata prevalentemente per la realizzazione di tessuti di qualità e allo stesso tempo resistenti (come ad esempio le vele delle navi) e cordame di qualità superiore. Veniva utilizzata per produrre carta (la costituzione americana è scritta su carta di canapa), senza dover abbattere preziosissime foreste e alimenti prodotti utilizzando i semi, sia decorticati che macinati e sotto forma di farina.

Fino a quando esisteranno multinazionali che lucrano sulla vita delle persone e agiscono senza portare rispetto nemmeno alla terra che ci ospita, risulterà complicato realizzare tutti questi magnifici progetti, ma noi continuiamo a lavorare, perché crediamo realmente di poter un giorno vivere in un mondo migliore di quello attuale, in modo da poter lasciare ai nostri figli un futuro senza l’incombenza di disastri ecologici.

Con la canapa si realizzano diversi prodotti per uso alla persona e per l’ambiente: a chi sono rivolti e consigliati?

I prodotti a base di canapa (intesi sia come alimenti, integratori alimentari, oppure anche prodotti cosmetici) sono rivolti e consigliati proprio a tutti, dai bambini fino agli anziani, senza tralasciare nessuna categoria. Ad esempio, l’olio alimentare di canapa è ricco di nutrienti e sostanze importanti per la nostra salute; come sali minerali, vitamine, e amminoacidi ma la sua caratteristica principale è quella di essere una delle poche fonti vegetali di acido alfa-linolenico, meglio noto come acido della serie omega-3. Si tratta di una sostanza che possiamo assumere solo ed esclusivamente con l’alimentazione, e per questa definita “essenziale”. L’olio di canapa offre un equilibrio perfetto tra gli omega-3 e gli omega-6 (rapporto 3:1).

Dietro chi utilizza la canapa come materia prima, c’è spesso una spinta di carattere etico e morale: cosa ti ha spinto a fare questa scelta?

Tutti i vantaggi che la canapa ci offre per contribuire a un pianeta sempre più GREEN sono stati determinanti in questa scelta. Credo veramente che sia possibile vivere tutti in maniera più ecosostenibile, senza dover rinunciare a nulla; viviamo in un pianeta che ci offre sempre molte alternative, poi sta a noi intraprendere le scelte corrette. Rimanendo sul tema delle infiorescenze, indubbiamente non posso negare quanto per me sia importante anche questo specifico settore; gli enormi benefici che i cannabinoidi offrono verso noi esseri umani, sono ormai riconosciuti perfino dalle principali organizzazioni mondiali.

La mia unica domanda è solo e semplicemente questa: possiamo realmente trasformare la nostra amata terra in un mondo migliore, abbiamo sia i mezzi che la competenza per farlo, e allora… #PERCHÉ NO?

I vantaggi della canapa  per l’ambiente e l’ecologia
  • Produzione di carta ecologica e di qualità superiore a quella prodotta con la cellulosa degli alberi.  Produzione di tessuti ecologici e di qualità superiore a quelli in cotone e/o sintetici.
  • Produzione di oli combustibili ecologici a impatto praticamente zero sul nostro ecosistema, che potrebbero sostituire completamente tutti i combustibili di derivazione fossile e potrebbero alimentare le grandi centrali fino ad arrivare alle piccole automobili (energia pulita per tutti, economica, e a impatto zero).
  • Produzione di materiali per l’edilizia ecologici e di qualità superiore (basti pensare che i materiali ignifughi prodotti con la canapa hanno una resistenza al fuoco superiore ai comuni materiali più diffusi).
  • Più della metà dei principi attivi sintetici contenuti negli attuali medicinali potrebbe essere sostituita dai cannabinoidi o dai derivati degli stessi (cosa che un po’ alla volta fortunatamente sembra stia già accadendo).

Giovanni Falco

Giovanni Falco nasce a Taranto nell’anno 1982, ma risiede e cresce in Romagna fin dall’infanzia. Completato il percorso scolastico concluso con un diploma da Geometra, trascorre qualche anno viaggiando e lavorando contemporaneamente con aziende locali; dal 2007 a oggi collabora attivamente con uno studio tecnico forlivese, avviando una sua attività nel settore informatico. Da giugno del 2017, insieme ad altri 3 soci, fonda la “GREEN STAR Distribution” operante nel settore della canapa.

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.

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