post-title La ricetta per la libertà

La ricetta per la libertà

La ricetta per la libertà

La ricetta per la libertà

I 5 INGREDIENTI dell’editore Giorgio Gustavo Rosso

La Redazione

Cos’è la libertà oggi per Giorgio Gustavo Rosso e com’era il tuo concetto di libertà quando avevi 20 anni?

Sai in realtà la prima domanda da farsi è “chi ero e chi sono oggi? Chi sei? Chi siamo?” e qui per rispondere ci vuole una pausa e qualche respiro profondo, forse anche chiudere gli occhi ed entrare dentro di sé. Chi è o che cos’è l’essere umano che ospita la mia mente, il mio cuore e la mia anima? Perché cambia molto che cos’è la libertà rispetto alla mia coscienza di cosa sono o di cosa posso essere e diventare. Sono un corpo fisico simile a una macchina e una mente razionale simile a un computer?

La donna e l’uomo sono enormemente diversi da ciò che siamo stati abituati a credere

Più studi o impari a conoscerti e più scopri che sei il più fantascientifico unico e straordinario insieme di doti, capacità, qualità e potenzialità che si conosca. Tra ciò che vediamo e misuriamo con i 5 sensi e la realtà della vita e del mondo c’è una grande differenza. Ciò che chiamiamo “materia” è soprattutto non materia, vuoto. E l’universo in cui siamo immersi è regolato e guidato molto più di quanto crediamo da cause ed energie non visibili, come i nostri pensieri.

Il mio percorso formativo

La mia consapevolezza a 20 anni, quindi nel 1968, identificava la libertà con lo stile di vita hippie descritto poeticamente nelle più belle canzoni e poesie di quegli anni: una vita semplice, comunitaria e in ambienti naturali, libera da dogmi e pregiudizi, basata sulla condivisione, la compassione e sull’amore verso tutti e ogni creatura. Possiamo dire che era una visione della libertà naturale, simile a quella di un bambino che è felice di vivere e di fare esperienza del mondo, in maniera ingenua e senza pregiudizi. Al tempo stesso era un visione già limitata da tanti stereotipi ed eredità culturali, assorbite in famiglia, a scuola e nella vita, che ci portano inconsapevolmente a usare gli altri sia nelle relazioni di coppia che nelle attività quotidiane, spesso succubi incoscienti di istinti o mentalità predatorie e materialistiche. Oggi per me è importante riconoscere all’altro i miei stessi diritti, bisogni e importanza, superando gli schemi e le credenze della cultura in cui siamo immersi.

Riconosco che l’altro è straordinario, unico, speciale e creativo quanto me; e riconosco che le nostre diversità sono la nostra più grande ricchezza e perciò esprimo e rinnovo l’intenzione di amare il prossimo mio come me stesso

Come pensi di aver contribuito al concetto di libertà, anche attraverso la casa editrice Macro?

La mia vita è stata un percorso di conoscenza, con alti e bassi, passi avanti e passi indietro. Da 45 anni c’è una costante: condividere ciò che ho imparato, ho vissuto, ho visto, che ha migliorato la mia consapevolezza e il mio benessere fisico, mentale, emotivo e spirituale, o quello di persone a me care, o che stimo e considero sagge, autorevoli, competenti.

Ho scoperto e ho condiviso che dare è ricevere, che amarsi e perdonarsi è il fondamento per costruire una relazione costruttiva con me stesso e con gli altri, e ho potuto in fine riconoscere di possedere le caratteristiche e le capacità per creare la mia vita nel mio universo. E ho anche capito che essere in buona salute è il presupposto per poter pensare e vivere in maniera libera e indipendente. Per questo, con l’aiuto dei miei familiari e di centinaia di amici e altre persone, mi sono impegnato a selezionare quelli che per me erano i libri più utili e importanti, per pubblicarli in italiano, dal 2010 anche in francese e da pochi mesi anche in spagnolo. Il Gruppo Macro nel corso di 30 anni ha distribuito e pubblicato decine di milioni di copie di libri, ricchi di contenuti inusuali che spingono a vedere il mondo e ad agire fuori da tanti schemi e dogmi culturali e sociali che spesso ci imprigionano.

Se potessi immaginare la libertà fra 50 anni, cosa vedi?

Vedo comunità e forse civiltà che sono consapevoli che ciò che siamo è il risultato dei nostri pensieri, delle nostre aspettative, attitudini e abitudini mentali. Vedo esseri umani consapevoli, che ognuno di noi è il creatore del suo universo personale e che di conseguenza si assumono la piena e totale responsabilità di ogni attimo della loro vita, smettendo di dare potere e colpe agli altri. Vedo crescere l’attenzione e la cura verso l’amore e la compassione, la bellezza e l’armonia, la condivisione e la semplicità così come sta già avvenendo per tanti in questo periodo.

Pratiche di libertà: si realizzano quando si è privi di legami e regole o quando si seguono regole precise?

Negli Stati Uniti in questi mesi c’è un bestseller intitolato “Disciplina è libertà”. Sono una persona decisamente indisciplinata, ma devo riconoscere che ogni volta che nella mia vita ho introdotto delle regole e dei ritmi ne ho tratto grandi benefici. È l’equivalente delle diete disintossicanti, che sono un passaggio quasi obbligatorio verso il miglioramento della salute, ma sappiamo che sono temporanee, stagionali, soggette a tanti fattori e soprattutto da adattare continuamente ai nostri cambiamenti e a quelli dell’ambiente in cui viviamo. Siamo immersi nel cambiamento: la disciplina può essere un aiuto importantissimo, ma è anche un’ancora temporanea, un porto sicuro da cui poterci allontanare ogni volta che ne sentiamo la necessità, per poter vivere nuove opportunità fino al raggiungimento della libertà assoluta da ogni vincolo e limite.

I 5 ingredienti magici per la ricetta della libertà

1. LA CONOSCENZA DI ME STESSO E DELLE MIE CARATTERISTICHE, E DELLE PROPRIETÀ DEL MONDO IN CUI VIVO

Conoscere chi siamo e qual è la nostra natura è la premessa indispensabile per ogni ragionamento sulla nostra vita e anche sulla libertà. Ciò che ho letto, studiato e vissuto mi porta a dire che noi siamo parte di un Universo in cui ciò che è invisibile ai 5 sensi fisici è enormemente più grande e importante di ciò che vediamo, sentiamo e siamo in grado di odorare toccare gustare. Ne consegue che quando mi definisco, riconosco che la mia anima, il mio cuore e i miei sentimenti, i miei pensieri hanno molta più importanza del mio corpo e dell’ambiente in cui vivo. Puoi provare a pensare di essere un’anima: sei una particella dell’universo invisibile, sei come una goccia dell’oceano, che si incarna in un corpo attraverso cui vive esperienze che arricchiscono la comunità di cui siamo parte, l’umanità e la coscienza dell’universo. Sentirci separati dagli altri è illusorio, quanto è illusorio sentire separata la mia mano dalla mia testa o dal mio intestino. Il mondo esterno che percepiamo con i nostri sensi è fatto soprattutto di non materia, vuoto: oggi infatti disponiamo di analisi e ricerche scientifiche e filosofiche che pongono il nostro cervello, la nostra mente e i nostri pensieri all’origine di ciò che chiamiamo realtà. Ciò che chiamiamo materia potrebbe infatti essere pensiero o intenzione creativa che si coagula in particelle, composte da elettroni caratterizzati per l’appunto al tempo stesso di caratteristiche corpuscolari e ondulatorie. La natura della materia non è solida e continua, bensì il vuoto (99,999… %) prevale decisamente sul pieno.

2. LA CONSAPEVOLEZZA DEL MIO UNIVERSO PERSONALE E DELLE SUE REGOLE RISPETTO ALLA SOCIETÀ IN CUI MI TROVO

Non esiste un unico mondo, ma coesistono 7 miliardi e mezzo di universi, tanti quanti sono gli esseri umani che vivono oggi. Ognuno di noi è il creatore, regista, sceneggiatore e protagonista del suo universo personale, dove i nostri pensieri dettano legge. Ciò che siamo è il risultato matematico, scientifico dei nostri pensieri. Le nostre caratteristiche fisiche sono influenzate dai nostri pensieri, così come le emozioni che viviamo e la vita che conduciamo. In realtà tutto ciò che ci succede è il risultato dei nostri pensieri, senza eccezione. Quando siamo capaci di riconoscere che siamo i creatori della nostra vita, abbiamo la possibilità di modellarla secondo le nostre intenzioni conscie e consapevoli. Possiamo coltivare e nutrire pensieri di abbondanza e prosperità oppure di scarsità e mancanza e la nostra vita rispecchierà la nostra attitudine mentale e le nostre aspettative. Possiamo nutrire paure, sensi di colpa, rabbia e risentimento oppure sviluppare amore, compassione e perdono: la vita che ci accadrà sarà lo specchio fedele delle emozioni che sceglieremo.

3. CONTROLLO DEI PENSIERI

Ogni pensiero che formuliamo produce degli effetti nel nostro universo e nella nostra vita. Se pensiamo che una data persona è odiosa sarà facile verificare che nei nostri confronti lo sarà, se a un’altra pensiamo in termini amichevoli e gentili è probabile che questa sarà l’accoglienza che da lei riceveremo. Da quando ho scelto di abbandonare ogni emozione negativa nei confronti degli altri la mia vita ne ha avuto grandi benefici. In realtà può ancora succedermi che un determinato comportamento mi ferisca o faccia arrabbiare, e anche che io esprima l’emozione corrispondente, ma la scelta che ho fatto è stata quella di non rimanere attaccato all’emozione, ho spiegato alla mia mente che non mi interessa conservare e nutrire sentimenti ostili e sgradevoli verso chiunque e per qualunque motivo. Credo che questo sia uno dei principali motivi per cui praticamente non mi ammalo da quasi 40 anni, insieme alla disintossicazione alimentare ed emotiva dei primi anni. Spesso i nostri pensieri sono le catene che ci imprigionano, ma possono anche trasformarsi nello strumento per raggiungere la libertà. Molti dei nostri pensieri solitamente sono già definiti, preimpostati e sono il nostro bagaglio culturale, derivante da informazioni accumulate negli anni in famiglia e a scuola oppure tra gli amici o con i partner sentimentali.

L’identificazione con la propria mente causa la trasformazione del pensiero in ossessione compulsiva

Eckhart Tolle

Pensare liberamente invece è dare vita a un pensiero non confezionato, prendere una informazione ed elaborarla senza pregiudizi, attaccamenti e convinzioni. La libertà quindi si può anche definire come la capacità di pensare in maniera libera e creativa e quindi la libertà non è tanto una questione fisica, ma soprattutto mentale. Ma non fermiamoci qui: la libertà non è tanto un concetto solo mentale su cui ragionare con pensieri filosofici o religiosi, la libertà è presenza, coscienza che vibra dentro di noi. Se non la percepiamo, non riusciamo a vivere da esseri liberi. Così come possiamo trovarci nella condizione di carcerati, privati della libertà fisica, allo stesso modo possiamo sentirci vincolati a comportamenti convenzionali, ma per noi stessi poco graditi e gradevoli, perché ci sentiamo obbligati a essere conformi alle regole e soprattutto accettati dagli altri. Chi è libero? Chi non ha paura di essere ciò che è. Chi è il nemico della tua libertà? Ognuno a questa domanda può rispondere in base alle proprie credenze: i politici corrotti è solitamente la prima risposta, i potenti, seguono poi i medici, i giudici, i professori, gli stranieri che ci rubano le opportunità di guadagno, la mancanza di denaro. La risposta non sta fuori ma dentro ognuno di noi, perché il nostro nemico il più delle volte siamo noi stessi.

4. LA PADRONANZA DEL MIO TEMPO E LA MIA RELAZIONE CON IL MIO PASSATO E IL MIO FUTURO

La nostra relazione con il tempo è un elemento fondamentale per una vita libera. Oggi in molti siamo schiavi del tempo sociale, che detta i ritmi della nostra vita, obbligandoci a cadenze frenetiche da un impegno e appuntamento all’altro, senza tregua, favorendo condizioni ansiose, stressanti e generalmente poco umane e amorevoli verso noi stessi e chi ci vive accanto. Amare noi stessi significa abbandonare il tempo sociale, esterno per passare al nostro tempo, del nostro universo personale. Ogni volta che riesco a respirare profondamente e a valutare cos’è più importante, quali sono le mie priorità, modifico significativamente la sequenza della mia esistenza e privilegio l’ascolto di me stesso, l’incontro amorevole e gentile con gli altri e la mia vita cambia radicalmente le sue caratteristiche. Scelgo di vivere con tutto me stesso il momento e la situazione invece di avere perennemente la mia attenzione su ciò che devo ancora fare, il prossimo impegno e appuntamento a cui arriverò in ritardo, le tante cose da sbrigare in un tempo insufficiente per farle bene per il mio benessere e quello di chi mi vive vicino. Questo argomento, da solo insieme al successivo, può trasformare la nostra vita.

È indispensabile liberarsi dalla dipendenza dal passato che non corrisponde più alle nostre nuove intenzioni e scelte, a ciò che siamo adesso. Il passato fa sicuramente parte della nostra vita passata, della nostra storia, non lo disconosciamo, ma è inutile nutrirlo, averne nostalgia e riprodurlo nella nuova vita che stiamo creando.

Quando mi definisco, riconosco che la mia anima, il mio cuore e i miei sentimenti, i miei pensieri hanno molta più importanza del mio corpo e dell’ambiente in cui vivo

5. L’AMORE E IL PERDONO INCONDIZIONATI INSIEME ALLA FIDUCIA NELLA PERFEZIONE, GENEROSITÀ E BENEVOLENZA DELL’UNIVERSO SONO I DONI CHE CI LIBERANO DA OGNI PRIGIONE, LIMITE E SOFFERENZA

Mantenere la mia intenzione di pensare e vibrare nell’energia dell’amore, nutrire la costante volontà di provare amore prima di tutto verso me stesso e ogni mia singola cellula organo e neurone, e poi verso chi mi vive accanto e verso ogni cosa, sviluppando la capacità di provare compassione ed essere indulgente. In questo modo si può dare vita a una potente trasformazione cellulare che produrrà effetti sia a livello fisico e genetico che in ogni altro nostro aspetto. Potremo riconoscere la perfezione della nostra vita e di ogni cosa e sviluppare un’attitudine di accettazione appassionata verso le vicende della vita, acquisendo la capacità di riconoscerne l’intrinseca abbondanza ed essere grati dei doni straordinari che riceveremo senza sosta, e che ricambieremo per la nostra felicità e gioia di vivere.


Giorgio Gustavo Rosso

Editore e giornalista, ha fondato il Gruppo Editoriale Macro, è impegnato da sempre nella pubblicazione e divulgazione di testi che promuovono il rispetto dei diritti umani, l’approccio naturale alla salute e la corretta informazione su vari settori della conoscenza.

Gruppo Macro

Via Giardino 30, Cesena (FC)

Tel. 0547 346258

FB: Gruppo Macro

Sito: www.gruppomacro.com

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.

Ti è piaciuto questo articolo?

Scopri e leggi altri articoli sulla Rivista Vivi Consapevole in Romagna!
Vai alla Rivista

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *