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L’altro Giardino: il sapore della solidarietà

L’altro Giardino: il sapore della solidarietà

L’altro Giardino: il sapore della solidarietà

I progetti sociali dell’Altro Giardino

A cura della Redazione

Oggi vi presentiamo una realtà romagnola che si distingue per l’impegno sociale ed etico che dimostra ogni giorno in Romagna.

L’altro Giardino è a tutti gli effetti un’attività agricola sociale in cui tutti i processi produttivi vengono gestiti da persone con disabilità. L’idea è venuta alla cooperativa sociale Il Cammino che, da tempo, affianca persone svantaggiate e con disabilità medio-grave di natura diversa: la cooperativa elabora progetti personalizzati (sia nel caso si tratti di un’accoglienza diurna che per una residenziale) con precise finalità funzionali al benessere e alla crescita di ognuno, in un contesto di vera accoglienza e disponibilità umana.

L’altro Giardino: il Progetto di Giardino-Terapia

Il marchio L’Altro Giardino è nato dal Progetto di Giardino-Terapia avviato nel 2010 e rivolto ai ragazzi ospitati all’interno della Cooperativa Sociale Il Cammino, sita nelle campagne di San Leonardo a Forlì. Inizialmente i ragazzi erano dediti alla cura di erbe officinali quali lavanda, iperico, calendula, echinacea e di piante aromatiche quali timo, rosmarino, origano, salvia e menta. Nel corso del tempo i benefici che questa attività apportava ai ragazzi erano sempre più chiari: si è deciso così di estendere la coltivazione da un piccolo fazzoletto di terra a mezz’ettaro di terreno disponibile e ancora incolto. Nel 2013 la Cooperativa Sociale Il Cammino, la Cooperativa Sociale Tangram e la Cooperativa Sociale For.b. decidono di unire le forze, legandosi con un contratto di rete che desse modo a tutte e tre di mettere risorse a disposizione di questo progetto e far beneficiare i propri utenti di queste attività, risultate altamente salutari per le disabilità dei propri ragazzi.

Artigianalità, agricoltura biologica e solidarietà

Il grande valore aggiunto di questo progetto risiede proprio nell’accoglienza e nella disponibilità umana di cui sono capaci le tre cooperative e negli effetti positivi che il lavoro dona ai ragazzi inseriti nel progetto. Al momento sono una ventina ma il numero è sempre variabile perché spesso ci sono anche ragazzi che provengono da altre realtà, per portare a termine stage o tirocini. Un altro valore aggiunto del progetto? L’artigianalità! Sì, perché l’altro Giardino è diventato anche un marchio commerciale/solidale, sinonimo di integrità: tutti gli alimenti, le erbe officinali, orticole e la frutta vengono prodotti e confezionati senza l’ausilio di alcun macchinario, in maniera tradizionale e in regime di Agricoltura Biologica con dedizione e amore, comportamento che rende i prodotti de L’altro Giardino davvero unici.

L’altro Giardino esprime perfettamente il binomio tra solidarietà e qualità e dimostra che tramite la cura delle piante e della terra ci si prende cura anche delle persone

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.

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