Le 5 parole del mangiar sano: integrale, bio, vegetale, di stagione, kM0

Le 5 parole del mangiar sano: integrale, bio, vegetale, di stagione, kM0

Paola Di Giambattista, Nutritional Cooking Consultant e Naturopata, ci aiuta in queste pagine a fare chiarezza, a entrare un po’ più nei dettagli e ci svela qualche segreto per seguire uno stile di vita sano attraverso un’alimentazione corretta e consapevole.

Bio, km0, Vegetale, di stagione, integrale

Fino a poco più di vent’anni fa si mangiava di tutto, pochissime erano le regole alimentari da seguire, i punti macrobiotici della nostra regione si contavano sulle punta delle dita di una sola mano, la cucina vegetariana era un settore di nicchia che contava solo pochi adepti, non moltissimi i negozi specializzati io con a disposizione pasta e pane integrali…di veganesimo poi, giusto l’ombra!

Ora invece stiamo vivendo in un periodo in cui la cultura del mangiare sano e di una cura di sé attraverso una corretta alimentazione è letteralmente esplosa. Possiamo parlare a diritto di una rivoluzione pacifica delle abitudini alimentari di molti italiani.

Bio, km0, Vegetale, di stagione, integrale, sono termini che usiamo insieme agli amici, li ascoltiamo in televisione, alla radio, li leggiamo su riviste e quotidiani.

Partendo dall’integrale, dobbiamo tenere presente innanzitutto che la farina bianca induce gli organi digestivi a un super lavoro e provoca un rallentamento del transito intestinale. Favorire l’utilizzo di prodotti integrali significa andare all’origine di quello che è l’alimento. Bisogna cioè partire dal chicco che, se non trattato, conserva germe e crusca, componenti importanti a livello di proprietà nutrizionali.

Ci sono chicchi privi di glutine come il miglio, il riso, il sorgo, il mais, la tapioca, gli pseudo-cereali come la quinoa e l’amaranto e chicchi contenenti glutine. Tra questi ultimi, sono da prediligere l’avena e la segale. La prima, ricchissima in proteine, è particolarmente indicata per gli sportivi perché favorisce un veloce reintegro proteico, è facilmente assimilabile e digeribile. La seconda, la segale, rappresenta una fonte energetica importante, permette di mantenere il senso di sazietà a lungo ed è dunque anche particolarmente consigliata nelle diete ipocaloriche.

I cereali oltre che essere utilizzati sotto forma di farina e chicchi possono essere mangiati anche germogliati e fioccati.

Sempre di origine biologica

I cereali e le farine devono essere ovviamente di origine biologica.

In Romagna sono già tantissime le aziende agricole certificate bio che vendono i loro prodotti non solo ai negozi specializzati e ai Gruppi di Acquisto Solidale, ma che forniscono anche la grande distribuzione. Le qualità nutrizionale di tali prodotti rimangono invariate e a tutto a vantaggio del nostro organismo.

I trattamenti e le sostanze utilizzate nell’agricoltura tradizionale accumulate nell’organismo possono creare seri problemi a tutti, in special modo agli anziani, ai bambini e alle persone per qual si voglia motivo, già debilitate.

Perché vegetale?

Il vegetale rappresenta la parte più energetica dal punto di vista della vitalità della persona perché ricco in vitamine e sali minerali.

Alimentarsi con frutta e verdura significa introdurre nello stesso momento macro e micro elementi indispensabili per l’equilibrio dell’organismo!

Tra le verdure citiamo il cavolo. Appartiene alla famiglia delle Crocifere e, come i suoi fratelli, contiene un’elevata quantità di calcio biodisponibile, vitamine del gruppo B, vitamina C, acido folico e fibre antitumorali. Il maggiore vantaggio si ottiene se consumato crudo e condito con olio, limone e erbette aromatiche.

Da non sottovalutare la poco stimata cicoria che è molto utilizzata in alcune diete dimagranti per le sue proprietà diuretiche, depuranti e di supporto alle attività digestive intestinali. In questo periodo di cambio di stagione andrebbe assunta per le sue proprietà detossinanti. Tra le sue caratteristiche, un maggiore contenuto di vitamine A, C, E rispetto ad altre verdure. Per i suoi effetti depurativi, possiamo definire la cicoria un alimento anti-aging. Se ne consiglia l’utilizzo ovviamente previa cottura e, visto che siamo in Romagna, può essere miscelata insieme alle erbe di campagna per preparare degli ottimi cassoni o ripieni per pasta.

Nel mondo vegetale riferito alla frutta, un posto d’onore va al limone ricco in vitamina C e la cui buccia contiene un numero importante di oligoelementi. Il limone, pur essendo un frutto dal sapore acido, una volta ingerito basifica il sangue, riducendo di conseguenza eventuali infiammazioni. Essendo un drenante, è coadiuvante nel peso.

Il must? Consumare solo frutta e verdura di stagione!

La natura, che niente fa a caso, fa sì che ogni anno ci siano a disposizione dell’uomo piante, fiori e ortaggi utili proprio per essere consumati in quel determinato momento. Non a caso il tarassaco, il carciofo e l’ortica, detossinanti per natura poiché migliorano il lavoro degli organi emuntori, sono disponibili nel periodo che va da marzo/aprile, momento in cui il nostro organismo ha necessità di un sano risveglio dopo il torpore invernale.

Il consiglio è quello di consumare quanto più possibile prodotti a km 0 perché in questo modo si ha maggiore garanzia di freschezza, si favorisce l’economia locale e si contribuisce a salvaguardare le specie vegetali tipiche del territorio!

 

La ricetta vegetale che fa bene: cous cous di broccoli con purea di zucca al profumo di zenzero

Ripartiamo leggeri, ma con tanta energia.

Lo zenzero stimola i nostri enzimi digestivi, la zucca protegge la nostra pelle e i cavoli iniziano ad alzare le difese del nostro sistema immunitario.

Ingredienti per 1 persona

  • 2 costine di broccolo
  • 2 fette di zucca
  • Olio EVO
  • 1 cm di zenzero fresco
  • Gomasio
  • Pepe

Preparazione

Staccare le due costine del broccolo e tagliuzzarle finemente dopo averle ben lavate. Si dovrà ottenere un risultato simile al cous cous.

A parte tagliare due fette di zucca, togliere la buccia, cuocerle a vapore finché avranno raggiunto una consistenza abbastanza compatta, metterle nel minipimer tagliandole a cubotti. Aggiungere olio, radice di zenzero, aggiustare di sale con il gomasio, una spolverata di pepe et voilà!

L’estratto giusto per ripartire: uva, melograna, prugna e melone

Ripartiamo alla grande dopo le vacanze con un bell’estratto ricco di antiossidanti e betacarotene, per mantenere ancora per un po’ la nostra abbronzatura e tenere lontani i radicali liberi.

A cura di Paola Di Giambattista

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.