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L’eleganza del Riciclo

L’eleganza del Riciclo

L’eleganza del Riciclo

Come migliorare la propria vita imparando a trasformare

Barbara Pozzi

E se il riciclo fosse un esercizio per migliorare tutta la propria vita? Ti chiederai come sia possibile. Proviamo a capirlo insieme, a partire da questo insegnamento di Swami Sivananda.

La potenza del pensiero muta il destino. L’uomo semina un pensiero e raccoglie un’azione; semina un’azione e raccoglie un’abitudine; semina un’abitudine e raccoglie un carattere; semina un carattere e raccoglie un destino. L’uomo costruisce il suo avvenire con i propri pensare e agire. Egli può cambiarlo perché ne è il vero padrone
– Swami Sivananda –

Riusare, o riciclare, è un’attitudine di pensiero molto positiva: significa rendere nobile e utile qualcosa che
fno a poco prima era un rifiuto. Il Riciclo è un atto creativo non solo in quanto richiede elasticità e immaginazione, ma nella sua accezione “generativa”: da quello che comunemente è ritenuto uno scarto si crea valore, si costruisce bellezza.

Il rinnovamento come abitudine

Il bellissimo insegnamento di Swami Sivananda ci mostra come un pensiero sia il seme di un destino. In questo senso, operare quotidianamente in un’ottica di riciclo e riuso ci può portare a trasformare e migliorare qualsiasi aspetto della vita. Come? Attraverso la pratica svilupperemo l’abitudine a ottimizzare le risorse e a mettere in risalto le potenzialità, non solo di un oggetto, ma anche di noi stessi. Una semplice scelta domestica, praticata con consapevolezza e dedizione, può aprirci a un nuovo modo di guardare tutte le cose, ponendo l’accento sulla bellezza invece che sui limiti. La serie di azioni quotidiane che compiamo ci definisce come esseri umani, delinea le nostre attitudini.

Riciclare, e non solo per l’ambiente

Molte delle persone che non riciclano, non riusano e non adottano un consumo consapevole lo fanno in quanto non credono che il proprio piccolo gesto possa realmente cambiare le cose. Questo tipo di atteggiamento non dà valore all’azione del singolo, deresponsabilizza l’individuo rispetto alla massa. La convinzione che le proprie azioni non siano impattanti sull’ambiente, oltre a essere errata, crea frustrazione e senso di impotenza, consolidando l’idea di non poter essere artefici della propria esistenza. Un dato sconvolgente rispetto al consumo di cibo arriva dagli Stati Uniti: i dati confermano che viene mangiato solo il 40% del cibo prodotto, e che il resto diventa rifiuto.
Pensare a un tale spreco crea disagio in chiunque. In questo momento storico è necessario come non mai essere individui responsabili e consapevoli.

«L’uomo costruisce il suo avvenire con i propri pensare e agire» significa che attraverso le proprie scelte è possibile
cambiare non solo noi stessi ma il mondo intero. Questo tipo di approccio ci porta a coltivare gli aspetti migliori di noi stessi.

Se dovessimo scegliere un’azione quotidiana a cui attribuire un significato simbolico rispetto alla nostra vita, il riciclo – o il riuso – sarebbe indubbiamente una delle più forti

 

Riciclo = trasformazione di sé

Abbiamo parlato della pratica del riciclo e del riuso come strumento per sviluppare l’attitudine alla trasformazione, un esercizio per acquisire uno sguardo che metta in risalto le potenzialità di noi stessi e di ciò che ci circonda. Tutte le nostre esperienze sono un immenso tesoro da conservare… E da riutilizzare.
Le pratiche quotidiane che ci portano a migliorarci possono essere davvero tante. L’Aromaterapia è una di queste: si tratta di un ramo della fitoterapia che utilizza gli oli essenziali per la cura, l’armonia del corpo fisico e lo sviluppo del potenziale umano. Gli oli essenziali armonizzano gli stati emotivi e ci aiutano a mantenere pensieri favorevoli. Essi interagiscono con il sistema limbico, strettamente legato alle emozioni. Possono far riemergere sensazioni e ricordi sopiti, contribuire ad affinare qualità nascoste. La frequentazione e l’ascolto di un olio essenziale aiutano a lenire i contrasti e a trasformare gli aspetti caratteriali che ci ostacolano nell’evoluzione di noi stessi. Sono dunque un ottimo strumento da utilizzare sia per il riuso di alcune materie di scarto casalinghe (il caffè, come nell’esempio sopra, o l’olio esausto per fare i saponi) ma anche nella trasformazione di sé.
E tu, cosa vorresti riciclare?

Qui e ora

2 pratici esempi di riuso
Utilizza il caffè con cui hai fatto la moka per uno scrub rivitalizzante e circolatorio. Aggiungi:

• 1 cucchiaio di olio vegetale (olio di mandorle o di oliva)
• 1 cucchiaio di miele
• 3-4 gocce di un olio essenziale a scelta

Otterrai un prodotto 100% naturale, con cui eliminare i peli incarniti e stimolare la micro circolazione.

Impiega il caffè della moka come fertilizzante per le tue piante aromatiche. Aggiungi dei batuffoli di cotone bagnati con qualche goccia di olio essenziale di Tea Tree per allontanare la gran parte dei parassiti e delle muffe.

Barbara Pozzi
Barbara cresce in una famiglia che le trasmette, fin da piccola, un profondo amore per la Natura. Appassionata di botanica, la madre le regala un estrattore: questo dono è il seme di un percorso che la porterà a conoscere a fondo gli oli essenziali, studiando da autodidatta, partecipando a corsi di naturopatia e aromaterapia e poi sperimentando sul campo. La sua visione è, fin dall’inizio, quella di riproporre un profumo completamente naturale, privo di qualsiasi additivo e che restituisca l’energia sottile della pianta da cui proviene, proprio come si faceva nelle antiche tradizioni di fitoterapia e profumeria, andate perdute nel tempo. È così che nel 2006, assieme a Massimo Moretti, Barbara fonda l’Opificio Olfattiva. Aromaterapeuta del progetto, Barbara si dedica alla creazione di prodotti di Profumeria Botanica per il benessere dell’uomo e dell’ambiente che lo circonda.

Per info: www.olfattiva.it

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.

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