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Lo spreco alimentare, paradosso globale

Lo spreco alimentare, paradosso globale

Lo spreco alimentare, paradosso globale

Anche mangiare BIO è una delle buone abitudini e pratiche quotidiane da adottare per contribuire a contenere il problema

Silvano Ventura

Ovunque guardiamo, c’è molto più cibo di quello che possiamo consumare!

Lo spreco alimentare a livello mondiale, raggiunge cifre spaventose. Secondo i dati delle Nazioni Unite un terzo del cibo prodotto viene sprecato, perso o buttato via, nell’intera filiera che va dalla produzione al consumo finale sulle nostre tavole. Il paradosso sta nel fatto che attualmente, oltre 800 milioni di persone, soffrono la fame!

Basterebbe circa la metà del cibo sprecato e buttato in Occidente, a spegnere il problema della fame nel mondo

Sarebbe bello spedire il cibo che abbiamo in più nella nostra dispensa ai “poveri affamati” e risolvere così il problema, ma viviamo in un mondo complesso, che richiede soluzioni articolate, intelligenti e… semplici!

La produzione del cibo mondiale è principalmente rivolta ai mercati ricchi. Produrre cibo, richiede risorse: prima di tutte acqua (oltre il 60-70% di quella che consumiamo serve a questo scopo), carburanti fossili e produce emissioni di CO2, che contribuiscono al surriscaldamento globale.

Nel 2050, sulla Terra, ci saranno oltre nove miliardi di persone e, nell’anno dell’EXPO, tutti si dicono preoccupati di come nutrirle. Si parla di aumentare la produzione di cibo. Di raddoppiarla! Questo grazie al largo uso di OGM e con un apporto massiccio di agenti chimici di vario tipo.

Contesto questa tesi! Credo che si debba pensare e agire in termini di efficienza nell’intera filiera alimentare; dalla produzione, alla conservazione, distribuzione fino all’uso finale del cibo.

Se nei Paesi in via di sviluppo l’efficienza in questo campo passa dal fornire loro le macchine, le tecnologie e gli impianti di trasformazione e conservazione del cibo, perché gli sprechi maggiori sono nella parte iniziale della filiera alimentare, noi “occidentali” possiamo e dobbiamo essere più consapevoli e accorti nelle nostre scelte di acquisto e di consumo quotidiano.

Scelte consapevoli? Sì, grazie!

Ecco qualche idea che può contribuire alle nostre scelte consapevoli:

  • Autoproduci una parte (anche piccola) del tuo cibo.

Orti condivisi, angoli del giardino anche condominiale, cooperative di cittadini bio-agricoltori (come Arvaia a Bologna), ma anche il balcone va benissimo per auto-prodursi una parte del proprio cibo e trarre da ciò anche una buona dose di autostima!

  • Mangia BIO più che puoi.

I prodotti BIO, non contengono agenti chimici e hanno utilizzato meno risorse del pianeta per essere prodotti.

  • Acquista prodotti a km0 da agricoltori locali.

Rivitalizzerai così l’economia locale, mangiando prodotti sani, buoni, di stagione e appena colti!

Abituati ad acquistare meno cibo e impara a utilizzarlo tutto. Ogni spreco è immorale e insostenibile per il pianeta.

  • Compra sfuso!

Gli imballaggi spesso sono inutili e di certo vanno ad aumentare i rifiuti del nostro pianeta.

  • Avvia un’iniziativa di “food-sharing”.

Scambia il cibo in più con i tuoi vicini di casa o con i tuoi amici. Oltre a risparmiare, assaggerai piatti nuovi e avrai bellissime occasioni di socialità e di condivisione.


Silvano Ventura

È imprenditore, editore e giornalista, consulente nei processi di cambiamento in azienda. Master in Marketing e in creazione di aziende innovative. Master in PNL. Si occupa di transizione e di processi di crescita e cambiamento personale e di comunità. È co-fondatore e direttore responsabile del network Vivere Sostenibile

www.viveresostenibile.net

 

 

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.

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