post-title Ritrovarsi… Nell’orto!

Ritrovarsi… Nell’orto!

Ritrovarsi… Nell’orto!

Ritrovarsi… Nell’orto!

A Pennabilli nasce un progetto in cui i ragazzi imparano il valore della pazienza

Scritto dalla Redazione

Pennabilli. É novembre, quasi piove, un gruppo di ragazzi esce da scuola e si aggira tra siepi, pietre, rovi e fango.
Non è l’inizio di un film ma il primo giorno di un nuovo progetto didattico, che ha coinvolto per l’intero anno scolastico le quattro classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “P.O. Olivieri” di Pennabilli.

Oggi quello spazio, che fino a qualche mese fa sembrava abbandonato, è diventato l’Orto dell’Incontro. Un luogo dove imparare e dove attivare ragionamenti e considerazioni sul proprio essere abitanti, attivi e consapevoli.

Abitanti di un territorio di montagna, con le sue difficoltà ma soprattutto le sue opportunità. La volontà di lavorare su uno spazio fisico era nata durante il progetto “Mi presento, sono Paesaggio”, che nell’anno passato aveva portato gli studenti a riflettere sulla relazione uomo-natura nella storia, nel presente e nel futuro della Valmarecchia, e più in generale dei luoghi di montagna. Riprendendo l’esperienza attivata dal prof. Gigi Mattei e da Gianfranco Zavalloni negli anni ’90, gli studenti sono stati coinvolti in attività di lettura, progettazione e costruzione dell’area adiacente la scuola, da trasformare in uno spazio didattico e in un luogo in cui scoprire risorse per attività formative all’aria aperta, dove ogni materia possa trovare nello spazio naturale la fonte e il luogo di apprendimento.

L’orto dove imparare il valore della pazienza, il giardino come spazio di scoperta e di incontro, la serra come luogo di sperimentazione e cooperazione, la natura intera dove osservare e riconoscere il valore della diversità.

Se è vero che in natura tutto è collegato, così è anche nell’educazione: tra pensare e fare, tra memoria e costruzione del presente, tra scienze e arte, geografia, letteratura, storia…

Ed ecco che durante l’anno scolastico i ragazzi di Pennabilli hanno sperimentato, censito la biodiversità, analizzato il suolo, letto lo spazio, effettuato ricerche sulle storie e sulle tradizioni contadine, incontrato agricoltori, giardinieri, anziani, associazioni e visitato giardini e orti interessanti a livello locale, come il giardino di Tonino Guerra, quello di Cino Valentini e l’orto delle monache agostiniane di Billi. Hanno partecipato a una serie di laboratori con esperti per la sistemazione e valorizzazione dell’area verde, ad attività didattiche teoriche e pratiche per la realizzazione di un semenzaio, che ha portato alla nascita di piantine biodiverse e di una banca-biblioteca dei semi.

I ragazzi hanno partecipato a un continuo dibattito sulla progettazione dello spazio, che li ha fatti riflettere su quali possano essere le migliori soluzioni e le infinite possibilità per trasformarlo. Da luogo inutilizzato a risorsa, a cui rivolgersi per conoscere il mondo. L’Orto dell’Incontro è uno spazio aperto fruibile da tutti, anche in orario extrascolastico, da curare, osservare, alimentare. Uno strumento in più per i ragazzi e per la scuola stessa, che in questo modo lavora sulla costruzione del rapporto tra il territorio e chi lo vive, assumendo un ruolo chiave per formare nuovi cittadini.

L’Orto dell’Incontro è un progetto promosso dall’Istituto Comprensivo “P.O. Olivieri” di Pennabilli, assieme al Museo Naturalistico e Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità del Parco Sasso Simone e Simoncello, in collaborazione con il gruppo Coltivario, l’associazione Chiocciola la casa del nomade e con il programma di educazione ambientale promosso dal Parco. Il progetto è stato realizzato grazie al contributo del bando “Io amo i Beni Culturali” dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna e al sostegno attivo di Comune, Pro Loco e Associazione D’la de foss e si pone all’inizio di un processo più ampio che prevede la realizzazione di una rete di spazi per l’educazione outdoor all’interno del Parco Sasso Simone e Simoncello, attraverso la collaborazione tra Museo, Comunità e Scuola.

Gli spazi verdi pubblici vissuti e messi in rete tra loro direttamente dagli studenti diverranno luogo di incontro tra le generazioni, di incontro tra la tradizione e l’innovazione, di incontro con la diversità naturale e culturale del territorio

Per chiunque voglia conoscere nel dettaglio il progetto, è possibile visitare il sito www.musss.it

 

 

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.

vcir6pcTi è piaciuto questo articolo?

Scopri e leggi altri articoli sulla Rivista Vivi Consapevole in Romagna!

Vai alla Rivista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *