post-title Un mondo a misura di animale

Un mondo a misura di animale

Un mondo a misura di animale

Un mondo a misura di animale

Qual è il nostro ruolo nel creare un mondo migliore per gli animali?

Intervista a Pietro Venezia, a cura di Valentina Balestri

 

Ciao Pietro, la prima domanda che voglio farti forse ti sembrerà strana, ma mi piacerebbe molto conoscere la tua opinione. Eccola qua:  se gli esseri umani non esistessero, come lo immagineresti un “mondo a misura di animale?”

La domanda è intrigante. Ci ho riflettuto oggi mentre stavo pareggiando gli unghioni ad alcune pecore che avevano bisogno di un po’ di “pedicure” per poter camminare correttamente ed evitare il problema della pedaina, visto che queste sono stagioni più umide e più pericolose per la salute dello zoccolo. Mi sono venute in mente varie immagini, alcune più buie riguardanti l’epoca dei dinosauri sempre dipinte con una eterna e cruenta lotta tra animali giganteschi, altre più idilliache con canti di uccellini e colori sgargianti di una natura in pace con se stessa, altre riguardanti le foreste pluviali quasi costantemente immerse nella nebbia, umide e di una potenza tale da farti sentire piccolo piccolo e parte di un sistema, piuttosto che un dominatore del sistema.

La natura non è buona ma giusta, il bilanciamento tra l’espansione e la contrazione, tra la vita e la morte, tra la pioggia e il sole, il freddo e il caldo, la notte e il giorno, non variano sia che sia presente l’uomo o che non sia mai esistito

Poi mi è venuto in mente che probabilmente senza gli esseri umani non sarebbe esistita l’arte, la pittura, la musica, la spiritualità e quindi benché gli esseri umani siano capaci delle peggiori nefandezze, forse un qualche piccolo beneficio lo portano: anche agli animali apprezzano la musica. Io sono una persona ottimista e generalmente mi faccio condizionare poco dall’informazione che media e social tendono a dare. Negli ultimi anni i boschi in Europa sono in espansione e di animali selvatici se ne vedono tantissimi in giro, anche in città. Questo mi rincuora, ho grande fducia nella vis naturae medicatrix, nella forza guaritrice della natura.

Sono d’accordo con te Pietro. Anche io ho grande fiducia nella nostra specie. Proprio per questo, grazie alla tua esperienza di veterinario, qual è secondo te il nostro ruolo nel creare un mondo migliore anche per gli animali?

Visto che ci siamo anche noi e siamo inestricabilmente connessi con la natura e con gli animali domestici e selvatici, il primo passaggio mentale, la prima predisposizione emozionale su cui dobbiamo crescere è pensare “per noi” e non per loro. Mi spiego: gli animali e la natura che si ribella ci stanno chiedendo con insistenza sempre maggiore di alzare l’asticella della nostra consapevolezza, la NOSTRA COSCIENZA in primis. Il dato di fatto è che noi, animali, insetti, alberi, arbusti, piante, viviamo obbligatoriamente nello stesso condominio, non possiamo cambiare casa, viviamo insieme su questo bellissimo pianeta, respiriamo la stessa aria, godiamo dello stesso sole, non possiamo più permetterci il “loro”, dobbiamo cominciare a convivere con il noi, il meglio per la farfalla, il merlo, la rana e il coniglio è il meglio anche per noi esseri umani.

Non credo ci siano altre soluzioni pratiche, più saremo sordi e insensibili, più la natura e gli animali ci richiameranno alla ragione con forza

Quando vivevo in Guatemala, gli indigeni dicevano che quando viene il terremoto non è lui a uccidere le persone, ma le case. Questa frase mi ha sempre fatto riflettere, se consideriamo la natura un loro e non un noi avremo sempre dei grossi problemi, se continueremo a costruire impianti altamente tossici come le centrali nucleari del Giappone ad esempio, in zone sismiche o vicino all’acqua, avremo sempre dei problemi che si irradieranno sull’intero pianeta. Nel caso delle centrali nucleari vanno chiuse e mai più costruite, non abbiamo alcuna possibilità di controllo, la natura del sistema ci sfugge. Non possiamo continuare a coprire i fumi e i loro sfoghi naturali costruendoci sopra delle abitazioni, non possiamo tenere migliaia di animali in spazi ristretti e alimentazione forzata. Prima o poi succederà qualcosa, è inevitabile, il tempo è ininfluente. I problemi si riflettono sul noi, esseri umani, animali ed ambiente.

Visto che hai parlato di spazi ristretti e alimentazione, quali sono gli ambienti e il cibo da preferire quando si tratta di crescere e allevare un animale?

I problemi, le malattie degli animali (ma anche degli esseri umani) dipendono in gran parte dal cibo, dalla maniera in cui il cibo viene prodotto e dallo stile di vita che conducono. Il libero arbitrio permette all’uomo di poter cambiare stile di vita, un lavoro che non piace e lo ferisce nel profondo, una relazione con altri esseri umani che lo mettono in difficoltà e lo pongono in una situazione di malessere, un cibo che lo danneggia. Non è facile per un essere umano cambiare vita, alimentazione e relazioni, ci sono alcune situazioni estreme, in zone di guerra o in condizioni ambientali avverse nelle quali è quasi impossibile sfuggire, ma in una situazione normale, l’essere umano può cambiare, ha comunque la possibilità di farlo.

Un animale domestico non ha la possibilità di cambiare vita, è obbligato a subire le scelte fatte dall’essere umano con il quale convive

E per quanto riguarda il rapporto tra uomini e animali, come può diventare più sano?

Se vogliamo costruire una sana relazione con un animale abbiamo due fattori fondamentali da tenere in considerazione: lo spazio e il tempo. Dobbiamo valutare se abbiamo lo spazio sufficiente per poter ospitare un animale: dobbiamo informarci e studiare profondamente di quali spazi ha bisogno l’animale con il quale vogliamo convivere. Dobbiamo conoscere la sua etologia, quali sono i cibi corretti, dove preferisce vivere. La capra ad esempio è un animale che ama cibarsi di arbusti, rovi, foglie, cortecce, ama arrampicarsi, curiosare e assaggiare tutto, non gli basta un prato, ha bisogno di bosco e sottobosco. La pecora ha bisogno di altre pecore per vivere tranquilla, ha bisogno del gregge, ha bisogno di un prato, di erba da pascolare. Dobbiamo dedicare tempo agli animali, dobbiamo avere il tempo di stare con loro e di instaurare una relazione. Anche gli animali devono avere la possibilità di decidere il tempo da passare in nostra compagnia. L’animale deve avere la possibilità di modulare il nostro tempo, non può essere sempre soggetto alle nostre esigenze. Stare con un animale implica un cambio di vita, un cambio di tempo.

Ci sono in Romagna realtà che si impegnano già nel costruire “un mondo a misura d’animale”?

Ci sono sicuramente tantissime realtà in Romagna che si impegnano a costruire un mondo a misura d’animale, ma vanno scovate, cercate, studiate e “portate alla luce”. Le cose migliori si conoscono poco, dobbiamo cominciare ad avere occhi per vederle e valorizzarle.

Qua la zampa

Qua la zampa è un progetto editoriale ed educativo, nato dalla collaborazione tra il Gruppo Editoriale Macro e Armonie Animali. I libri di questa collana promuovono un approccio olistico alla salute e al benessere dei compagni animali e propongono un concetto di salute radiante: lo stato di benessere di un animale può generare nel compagno umano un percorso di crescita spirituale e di salute, che si irradia anche alle persone vicine e all’ambiente.

Per maggiori informazioni, visita il sito: http:// www.gruppomacro.com/libri/macro-edizioni/ benessere-animali/a-z.php


Armonie Animali è il network dei veterinari olistici. Qui trovi il veterinario che fa per te.

www.armonieanimali.com

FB: Armonie Animali – rete

di Veterinari esperti in MNC


Abbiamo intervistato: Pietro Venezia

Pietro Venezia è un veterinario green che dal 1991 si occupa di sistemi agroecologici e di Medicina Non Convenzionale. Inizia a praticare l’omeopatia sia su piccoli che su grandi animali nel 1997. Da allora segue e porta avanti numerosi progetti. Fa parte del Gruppo di Acquisto Solidale Ingasati, è Vicepresidente di Veterinari Senza Frontiere Italia e VSF International, dove si lavora molto sull’importanza dell’animale come alleato per superare le difficoltà economiche, sociali e ambientali. Fa parte di Armonie Animali (www.armonieanimali.com), associazione di veterinari consapevoli che offre il proprio sapere alle persone che desiderano convivere con il proprio animale in maniera giusta e armoniosa. È responsabile del dipartimento Zootecnia e Biologico della Società Italiana di Omeopatia Veterinaria SIOV ed è responsabile scientifico, insieme a Stefano Cattinelli, della collana editoriale Qua la Zampa, di Macro Edizioni

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.

Ti è piaciuto questo articolo?

Scopri e leggi altri articoli sulla Rivista Vivi Consapevole in Romagna!
Vai alla Rivista

Scarica-la-rivista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *