300 famiglie cesenati 
in cerca di risposte

300 famiglie cesenati 
in cerca di risposte

Supera i 300 iscritti il Comitato che riunisce i genitori 
a difesa della libertà di scelta vaccinale

A cura del Comitato per il Libero Consenso Vaccinale di Cesena e Comuni Limitrofi

Siamo persone e genitori che hanno a cuore la salute dei nostri figli, per questo ci sentiamo in diritto e dovere di scegliere il meglio, in maniera consapevole e informata.

Chi di noi è stato interessato dall’obbligo per le 10 vaccinazioni ha avviato un percorso informativo con la ASL competente, a cui spetta l’onere di fornire informazioni sui trattamenti obbligatori, ponendo quesiti e dubbi precisi. Le riposte da parte dell’ASL, spesso frettolose ed elargite con leggerezza, si concludono con l’indicazione di informarsi altrove, rinviando al pediatra che non ha informazioni complete e aggiornate oppure a siti internet con informazioni generiche e, in certi casi, obsolete o errate.
Di fatto le nostre domande sono rimaste inevase.

Questo comportamento non ci sembra serio e corretto, a maggior ragione dal momento in cui si tratta di bambini che, rappresentando il nostro futuro e avendo la massima aspettativa di vita, sono quanto di più prezioso e meritano la massima attenzione.

I vaccini sono sicuri?

Si dice che i vaccini siano sicuri, ma esistono diversi studi che dimostrano la pericolosità dei loro componenti. Recentissime analisi, coordinate dalla farmacologa già consulente parlamentare in tema di vaccini Dott.ssa Loretta Bolgan, hanno rilevato elementi a dir poco preoccupanti su alcuni vaccini pediatrici.

A questi si aggiungono analisi della Dott.ssa Antonietta Gatti e del Dott. Stefano Montanari, che hanno trovato dentro fiale vaccinali quantità non trascurabili delle più svariate nano-particelle, potenzialmente tossiche per l’organismo.

Metalli nei vaccini: possiamo stare tranquilli?

I vaccini non sono considerati propriamente farmaci, ma misure di prevenzione, nonostante in Italia se ne occupi l’agenzia per il farmaco Aifa. Per questo non sono sottoposti alle stesse rigorose procedure per l’autorizzazione in commercio richieste per i farmaci.

C’è però sempre la tendenza a tranquillizzare, anche quando si tratta di metalli come l’alluminio, in virtù delle quantità esigue e della ormai massiccia diffusione nell’ambiente e negli alimenti.
Ma è lo stesso Ministero della Salute a definire l’alluminio come uno dei metalli di riconosciuta potenziale pericolosità per la salute proprio per la sua diffusione e, in particolare, per la possibilità di accumulo nei tessuti, specie quelli nervosi e, soprattutto, per coloro che hanno una funzionalità renale ridotta, come i bambini piccoli.

Insomma affermano che i vaccini sono sicuri ma non esistono gli studi che lo dimostrano. Possiamo dunque stare tranquilli?

Liberi di scegliere

Chi ha letto queste righe e conosce il concetto di “scienza” potrà comprendere che la “Comunità scientifica” è tutt’altro che unita e unanime sul tema delle vaccinazioni obbligatorie.

Pertanto chiediamo maggior trasparenza nelle informazioni, possibilità di avere vaccini realmente sicuri e monocomponenti (meno pericolosi), trattamenti sanitari personalizzati nel rispetto del principio di precauzione (non tutti i bambini sono uguali, alcuni hanno predisposizioni verificabili), e un servizio di farmacovigilanza attiva. Infine, se esiste la possibilità di subire un danno anche irreversibile, vogliamo essere liberi di scegliere.

Scienza o dogma?

Negli ultimi due anni abbiamo assistito a una vera e propria campagna denigratoria e intimidatoria nei confronti dei medici che hanno espresso perplessità sulle modalità di somministrazione dei vaccini, fino alla radiazione di stimati professionisti che mai hanno negato l’utilità della pratica vaccinale. Ciononostante, non mancano interventi illustri che squarciano la presunta unanimità decantata come scienza:

  • In una lettera aperta 120 medici italiani hanno scritto nel 2015 all’Istituto Superiore di Sanità asserendo che “Dopo un’osservazione minuziosa e prolungata nel tempo di bambini vaccinati e non vaccinati, questi ultimi appaiono indubbiamente e globalmente più sani”.
  • La Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia (SIPNEI) non si risparmia quando scrive sulla legge che ha inasprito l’obbligo vaccinale: “Si mostra non solo inopportuna, ma anche infondata sul piano scientifico”.
  • Il Dott. Giulio Tarro, considerato il miglior virologo al mondo per l’IAOTP: “L’obbligo vaccinale di massa non ha alcun senso, è controproducente.”
  • Il Dott. Yehuda Shoenfeld, immunologo di fama mondiale, candidato al Premio Nobel: “L’alluminio presente nei vaccini viene riconosciuto come tossico ed è responsabile di questa esponenziale crescita delle patologie immunitarie”.
  • Il premio Nobel Luc Montagnier afferma: “Dobbiamo essere cauti quando proviamo nuovi tipi di vaccini, soprattutto quelli obbligatori. E la scienza deve includere tutti i fatti, anche quelli non in linea con teorie precedenti. Se parla solo degli aspetti positivi delle vaccinazioni, eludendo il resto, creiamo una pseudo scienza”.
  • Il Dott. Giancarlo Pizza, presidente dell’ordine dei medici di Bologna, dichiarandosi contrario all’obbligo vaccinale scrive: “L’affermazione “siamo in pericolo perché non siamo al 95%” è stata del tutto strumentale e serviva a mascherare il “traino” per ogni vaccino proposto anche se non scientificamente giustificata”.

Sono possibili tantissimi altri esempi, ma chiudiamo le citazioni ricordando che, come si può apprendere dalle notizie di cronaca, solo il 15% dei medici effettua la vaccinazione contro l’influenza stagionale.


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Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.