4 domande per capire il parto in acqua

4 domande per capire il parto in acqua

A cura di Giovanna Lasagna

Il parto in acqua è un parto attivo e completo.

La donna è più vigile, più attenta e più partecipativa.

Partorire in acqua è il modo più naturale per accogliere il bebè e farlo nascere in una situazione più confortevole e meno dolorosa del comune parto in sala operatoria.

Ha numerosi benefici sia per il neonato che per la neomamma.

Ecco allora quattro domande che possono aiutarci a capire meglio perché scegliere il parto in acqua e cosa aspettarsi.

Si partorisce in una vasca?

Sì, ma la vasca per il parto è più grande di una vasca normale di casa. Consente alla donna di assumere le posizioni che preferisce, in nome dell’assoluta libertà che contraddistingue il “parto attivo” o naturale.

La vasca deve essere profonda almeno 50 centimetri e ha due dispositivi: il primo mantiene la temperatura dell’acqua costante intorno ai 37 gradi mentre l’altro interviene per un continuo ricambio dell’acqua, che in questo modo risulta sempre perfettamente pulita.

Si può fare il parto in acqua in casa?

Sì, è possibile informarsi e cercare un’ostetrica specializzata che, a domicilio, può seguire la donna che desidera partorire in acqua. Noleggiare una piscina per il parto ha un costo che si aggira sul 400 euro. Per il resto servono tanti asciugamani e un ambiente pulito e igienico. Accanto alla vasca si consiglia di avvicinare un lettino, nel caso la partoriente cambiasse idea e volesse accomodarsi fuori dall’acqua.

Posso usare l’acqua calda durante il travaglio?

Non tutti gli ospedali hanno le strutture idonee al parto in acqua, ma avrete comunque l’opportunità di immergervi in una vasca normale o perlomeno abbandonarvi sotto una doccia calda carezzevole, durante il travaglio, in tutte le strutture ospedaliere. L’acqua calda apporta molti benefici alleviando notevolmente stress e dolore. L’utilizzo di acqua calda è consigliato anche nel caso si scelga di partorire a casa propria, ovviamente assistite da un’ostetrica di fiducia.

Partorire in acqua ha controindicazioni?

Il parto in acqua può essere fatto solo se la donna ha avuto una gravidanza fisiologica, senza nessuna complicazione. Non deve esserci febbre né alcun tipo di infezione.

Di solito il parto in acqua dura non più di tre ore; se così non fosse, la donna viene inviata ad uscire continuando il parto fuori dall’acqua.

 

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.