Alimenta la mente® nelle scuole di Romagna

Alimenta la mente® nelle scuole di Romagna

Un progetto romagnolo che sostiene i ragazzi e la loro crescita

Barbara Capellini, responsabile del Centro Kimeya di Cesena, ci racconta del progetto che ha coinvolto molte scuole nella provincia di Forlì-Cesena.

Barbara, madre di due bimbi di 6 e 8 anni, sa quanto è importante l’educazione primaria per i bambini. L’impronta lasciata nei primi anni di vita condizionerà lo sviluppo futuro.

È la coordinatrice del progetto “Alimenta la mente®”, che vede l’impegno (spesso volontario) di molte persone, che come lei hanno a cuore il futuro dei ragazzi.

Se desideriamo una realtà futura in cui prevalgano giustizia, consapevolezza e rispetto, dobbiamo apporre il seme, già da oggi per raccogliere quel desiderato frutto.

Chi rappresenta, il futuro di domani? I bambini sono il futuro che vive già oggi. Se desideriamo un mondo migliore o una realtà migliore, non è sull’ambiente circostante che bisogna agire, ma sui bambini stessi. Saranno loro, un domani, a portare giustizia, consapevolezza e rispetto nel mondo che sarà. Il progetto romagnolo “Alimenta la mente®” nasce da questo presupposto: l’idea che il futuro sia già nelle nostre mani e stia a noi crearlo. Come? Attraverso una educazione consapevole ai bambini e ragazzi di oggi.

Tutto nasce da un convegno realizzato diversi anni fa, allo stadio di Cesena, in cui 380 insegnanti si sono riuniti e hanno ascoltato le parole del neuropsichiatra infantile Sergio Vitali. Il dottor Vitali lanciò una provocazione dicendo che l’alimentazione ha un effetto diretto sul comportamento. Proprio nel periodo in cui si parlava sempre di più di bambini superattivi e della difficoltà nel gestirli, la provocazione lanciata non lasciava dubbi: un consumo eccessivo di cibi raffinati e zuccherini influisce sul comportamento.

Con questi presupposti, nasce il progetto romagnolo “Alimenta la mente®” che si pone come obiettivo quello di insegnare ai ragazzi l’importanza dell’alimentazione, in un modo divertente e interattivo. Il progetto nasce 4 anni fa, nel 2012, in collaborazione con grandi aziende del territorio romagnolo, per portare maggiore consapevolezza ai ragazzi su temi come l’alimentazione e l’importanza della condivisione.

Si tratta di un progetto educativo che ha coinvolto 1200 famiglie di bambini dai 4 ai 12 anni, nel comprensorio provinciale di Forlì e Cesena. Parliamo di 1200 famiglie e 200 insegnanti che hanno partecipato alla creazione di laboratori pratici per i bambini, alla formazione diretta per i genitori o alla formazione tecnica e tecnologica degli insegnanti. L’obiettivo del progetto è quello di creare consapevolezza alimentare e prevenzione alle patologie più comuni legate all’alimentazione, nelle fasce d’età più deboli, ovvero i bambini. Il progetto si pone anche un ulteriore obiettivo molto ambizioso, cioè quello di legare gli effetti della corretta alimentazione all’iperattività e a disturbi del comportamento, nonché di stimolare attenzione e la concentrazione in momenti di alto stress lavorativo.

Educazione integrata: un esempio romagnolo da esportare

Questo progetto nasce in terra romagnola e noi tutti ci auguriamo che sia un nuovo inizio da esportare anche oltre i confini della regione.

Il progetto pilota viene svolto nelle scuole di Piavola e Pievesestina. La buona riuscita e il grande successo ottenuto sono stati frutto dello straordinario lavoro di rete che si è creato tra professionisti e scuole. Maestri e professori hanno avuto un ruolo chiave nella buona riuscita e la loro collaborazione è stata fondamentale.

Cosa si è realizzato concretamente? Quello che è partito come progetto educativo in ambito alimentare è diventato molto di più! In questi 4 anni si è realizzato un servizio totalmente gratuito per le scuole, a sostegno dei bambini e ragazzi che non solo insegnasse loro come mangiare bene, ma li aiutasse anche a seguire la loro vocazione. Proprio così: fornire un vero supporto guida per capire “cosa fare da grandi”, per toccare con mano il lavoro svolto nelle aziende, per scoprire come vengono prodotti la maggior parte degli alimenti che finiscono sulle loro tavole. Guardare la realtà lavorativa più da vicino, per dare uno sguardo nel mondo dei grandi. Perché? Per proiettare loro stessi e le loro attitudini, per scoprire cosa desiderano fare da grandi. Questo significa fare vero orientamento!

L’aspetto straordinario è stato l’ascolto rivolto a loro e il metterli ad agire in prima persona. Come? Per prima cosa, è stata creata una trasmissione sul canale Teleromagna che va in onda tutti i venerdì alle ore 21, in cui sono i ragazzi stessi a presentare ciò che hanno imparato.

Le attività che vengono svolte

Nelle scuole materne si sono realizzati laboratori in cui, attraverso il gioco, i bambini manipolavano gli alimenti, alla scoperta dei 5 sensi.

Per i bambini alle scuole elementari sono stati organizzati laboratori di cucina in cui loro stessi toccano con mano gli ingredienti e imparano a usarli. Giornate di showcooking, grazie a professionisti chef, gite sul territorio romagnolo per vedere le realtà produttive e capire come vengono realizzate le materie prime. Per i ragazzi di medie e superiori, è stato fatto un lavoro molto intelligente e utile: imparare a riconoscere la qualità dei prodotti, attraverso la lettura delle etichette. Si è notato che in età adolescenziale si confonde ancora un legume con una verdura o un cereale. Questo ci fa riflettere e pensare su quanto le basi non siano ancora consolidate. Cosa c’è di più importante, per vivere una vita serena e consapevole, dell’informazione su come noi stessi funzioniamo, prima di scoprire tutto il resto? A cosa serve imparare a memoria le date di tutte le battaglie storiche se non cominciamo dal conoscere noi stessi e come funziona il nostro corpo? L’alimentazione è la benzina del nostro organismo, sarebbe davvero utile imparare, fin da bambini, quale benzina sia meglio scegliere.

Con i ragazzi più grandi, delle scuole superiori, si sono realizzate diverse visite alle aziende produttrici locali, per capire come funziona un’azienda, per avere un dialogo diretto con i produttori, per conoscere tutti gli step di realizzazione di un prodotto.

“Alimenta la mente®” stimolando i sensi!

Cosa rende speciale questo progetto? L’essere partiti dall’educazione alimentare per arrivare a dare ai bambini e ragazzi linee guida su come orientarsi per il futuro. All’interno degli incontri dedicati all’alimentazione, la vera innovazione sta nel fatto di presentare ai ragazzi non i soliti cibi, ma un modo alternativo di vedere la cucina. Verdure di colore diverso, biscotti a forma di pesce, spiedini fantasiosi, sono solo alcuni degli esempi utilizzati per rendere creativa la cucina; lavorare la pasta a mano come fosse didò e preparare ottimi gnocchi!

Cambiare è possibile, basta aprire la mente.

Cosa ci si aspetta per il futuro

Barbara Capellini ci racconta che questo progetto nasce dall’amore per le nuove generazioni. Un progetto che non è stato semplice da realizzare, che ha visto il coinvolgimento di diverse figure professionali che spesso, hanno lavorato a titolo gratuito, perché come sempre, i fondi non sono tanti. Come solitamente accade, i migliori progetti, come questo, si arenano perché non ci sono fondi sufficienti per mandarli avanti. “Alimenta la mente®” è prima di tutto una mission: l’augurio per il futuro è di migliorare la capillarità sul territorio e coinvolgere più scuole possibili, sensibilizzare i produttori locali per il sostegno di questo progetto e vedere la soddisfazione sui volti dei bambini e ragazzi. Qual è l’elemento che non deve mai mancare perché un progetto possa andare avanti e crescere? Il cuore, e qui ce n’è davvero tanto. Il cuore di tutti i professionisti che hanno aderito, che si impegnano per espanderlo e per costruire oggi, un futuro all’insegna della consapevolezza, della conoscenza, della condivisione e della libertà.

«Se desideriamo un mondo migliore o una realtà migliore, non è sull’ambiente circostante che bisogna agire, ma sui bambini stessi.

Saranno loro, un domani, a portare giustizia, consapevolezza e rispetto nel mondo che sarà».


Scritto da Francesca Rifici

Chi è Francesca Rifici

Studiosa e appassionata di discipline Naturali da anni, ha conseguito una laurea specialistica in Sociologia e successivamente il certificato di avvenuta formazione in Naturopatia presso l’istituto di Medicina Naturale di Rimini. Ha scritto articoli per il web sul portale piùchepuoi.it alla sezione salute&benessere. Collabora tutt’ora con la rivista Scienza e Conoscenza e Vivi Consapevole in Romagna per cui scrive articoli sulle diverse discipline naturopatiche. Attualmente pratica la libera professione di Naturopata nella provincia di Cesena, occupandosi di Medicina Tradizionale Cinese e Alimentazione bioenergetica.

Contatti: f.rifici@viviconsapevoleinromagna.it


 

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.