Alimentazione biologica secondo natura anche per i nostri compagni a quattro zampe

Alimentazione biologica secondo natura anche per i nostri compagni a quattro zampe

Cos’è la dieta BARF e quali sono i suoi benefici?

Scritto da Isabella Monti

Molti di noi hanno sentito parlare di dieta BARF per cani e gatti, ma non a tutti è chiaro cosa significhi concretamente. Meglio non cercare la parola barf sul dizionario d’inglese, troveremmo infatti che è un termine slang che significa “vomito”. BARF è in realtà una sigla, formata dalle iniziali delle parole Bones And Raw Foods, letteralmente: ossa e cibo crudo.
Più recentemente, all’acronimo BARF è stato attribuito il significato di Biologically Appropriate Raw Foods: cibo crudo biologicamente appropriato. Semplificando, si tratta di un’alimentazione crudista, naturale e vitale.

Il cane è un animale prevalentemente carnivoro, e il gatto è addiritttura esclusivamente carnivoro. Come tali, entrambi hanno bisogno di introdurre attraverso il cibo altissime percentuali di proteine. In natura, il gatto caccia e mangia topi, uccelli, lucertole e altri piccoli animali e da questi attinge anche l’acqua e le fibre di cui ha bisogno. Sarebbe quindi ottimale mettere nella ciotola del nostro animale un cibo che sia il più simile possibile a quello che mangerebbe in natura.

«Il cibo realizzato in laboratorio è sufficiente per sopravvivere,
ma non per mantenersi in salute tutta la vita» Jutta Ziegler

Cibo naturale sì, ma anche… VITALE!

“Alimentazione vitale” non significa dare da mangiare al nostro cane o gatto degli animali vivi, ma utilizzare ingredienti freschi e fornire le sostanze degli alimenti nella loro forma naturale, non scomposti, rimescolati ad altri ingredienti e infine cotti ad alte temperature.

I rischi di un’errata alimentazione

Sono innumerevoli e sempre più diffusi. Esattamente come per l’uomo, anche per gli animali da compagnia c’è uno stretto legame tra il cibo che si mangia e lo stato di salute.
 Un’alimentazione sana, fresca e ricca di sostanze nutritive, può prevenire e anche curare l’insorgere di varie malattie, dal diabete alle allergie, alle disfunzioni renali.
Il cibo industriale è il più delle volte un cibo sterile, che contiene proteine di scarsa qualità e alte percentuali di cereali (più economici), che l’intestino del cane e del gatto digeriscono con difficoltà e che affaticano il pancreas.
A ciò si aggiungono poi gli additivi, che possono provocare reazioni allergiche.

«Fondamentalmente il cibo secco va evitato, a meno che non sia pressato a freddo e privo di additivi chimici e vitamine sintetiche» Jutta Ziegler

I componenti degli alimenti secchi vengono scaldati a temperature elevate, che distruggono quasi tutte le sostanze nutritive. Le crocchette sono quindi un cibo morto, che non nutre, affatica l’apparato digestivo e può provocare allergie.

Il cibo non adeguato, giorno dopo giorno affatica il canale digestivo dell’animale, portando a una carenza di enzimi e a una fermentazione non idonea che, nel lungo periodo, rende le pareti dell’intestino permeabili.

Arrivano così nel sangue sostanze che devono essere metabolizzate e a lungo andare questo manda fuori controllo il sistema immunitario.

Falsi timori

C’è la preoccupazione che la carne cruda faccia venire i vermi, o la salmonella o qualche allergia.
In realtà, l’intestino di un animale nutrito con carne cruda ha una flora intestinale molto ricca, in grado di difenderlo da vermi e batteri, mentre le allergie a determinati tipi di carne spesso riguardano solo i prodotti elaborati industrialmente.

Verrebbe da pensare che la carne cruda aumenti l’aggressività dell’animale. Invece, è vero il contrario.

«Il passaggio a un’alimentazione Barf può addirittura aiutare a calmare i cani molto nervosi o aggressivi»
 Swanie Simon

Un altro luogo comune è quello legato ai costi di un’alimentazione di questo tipo.
In realtà, nella dieta Barf si possono utilizzare gli scarti delle macellerie e delle pescherie, ma anche gli scarti delle verdure che cuciniamo per noi. Se ci si organizza e si fa rete, si riesce a mettere in pratica la dieta Barf a costi contenuti e, soprattutto, senza sprechi. Anzi, si innescano circoli virtuosi, come ha recentemente spiegato la blogger barfista Caterina Gritti in un seminario esperienziale sul riciclo Barf, che si è tenuto il 4 giugno scorso a Forlì.

Se all’inizio non sappiamo come organizzarci, possiamo sempre comprare dei menù già pronti. Anche in Italia si trovano diversi siti che spediscono a casa il pacco surgelato (basta digitare la parola BARF su Google per trovarli). Sul nostro territorio, alcune macellerie si stanno organizzando in questa direzione.

A Meldola, ad esempio, la macelleria del consorzio Val del Bidente propone confezioni BARF, alle quali si possono eventualmente aggiungere verdure o integratori. Inutile dire che è un successo!

La dieta BARF in pratica

Una “ciotola BARF” contiene carne e scarti crudi di macelleria o pescheria, ai quali si possono aggiungere, in percentuale minore, erbe, spezie e verdure, frutta, oltre a eventuali complementi (olio di salmone o di lino, polvere di gusci d’uovo, alghe, lievito di birra…).

Si possono utilizzare diversi tipi di carne, senza tralasciare le interiora, gli organi, le ossa polpose (le ossa crude non si scheggiano e dunque non sono pericolose). Zampe, ali e collo di gallina per l’apporto di calcio e fosforo. Frutti di mare e cuore di volatili, suino e bovino contengono la taurina, un aminoacido essenziale, fondamentale per il il gatto. La carne può essere alternata al pesce e alle uova crude. Di tanto in tanto si possono introdurre anche prodotti caseari come il kefir e la ricotta.

Certo, la dieta BARF implica che prepariamo noi stessi il cibo per il nostro animale e che ci abituiamo a maneggiare carne cruda, interiora, organi, zampe di gallina…

Questo può essere impegnativo, soprattutto all’inizio, ma ricordiamoci che influisce molto positivamente sulla salute del nostro animale e anche sulla relazione che abbiamo con lui.

Qua la zampa

Qua la zampa è un progetto editoriale ed educativo, nato dalla collaborazione tra il Gruppo Editoriale Macro e Armonie Animali.
I libri di questa collana promuovono un approccio olistico alla salute e al benessere dei compagni animali e propongono un concetto di salute radiante: lo stato di benessere di un animale può generare nel compagno umano un percorso di crescita spirituale e di salute, che si irradia anche alle persone vicine e all’ambiente.

Per maggiori informazioni, visita il sito: www.gruppomacro.com/libri/macro-edizioni/benessere-animali/a-z.php


Isabella Monti

Laureata in Scienze Politiche Inter- nazionali, dopo le prime esperienze lavorative nella formazione professionale, prosegue il suo percorso nel settore pubblico, occupandosi per diversi anni di progettazione europea e organizzazione di eventi internazionali.

Dal 2010 lavora per il Gruppo Editoriale Macro, nel settore copyright, dove segue la collana di libri “Qua la Zampa”, dedicata alla salute e al benessere degli animali.

 

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.