Alimentazione consapevole: fuori e dentro!

Alimentazione consapevole: fuori e dentro!

Scelgo io di cosa nutrirmi per essere felice

Autore: Francesca Rifici

Quando apri gli occhi, a cosa pensi? Prova a osservarti al mattino, appena sveglio: prova a ritagliarti un solo minuto di auto-osservazione. Cosa pensi? Dove si focalizza la tua attenzione? Osserva se i primi pensieri del mattino sono rivolti alle sensazioni del risveglio o se già la tua mente si attiva pensando a che giorno è, quali compiti dovrà svolgere in quella giornata e quali avvenimenti ha vissuto il giorno prima.

Porre attenzione a se stessi nel primo minuto di risveglio è l’esercizio più potente che ci permette, durante la giornata, di prestare attenzione alle esperienze che stiamo per vivere e alle scelte che andremo a compiere, compresa quella di nutrirci nella maniera migliore per noi.

Scegliere un cibo rispettoso

Quando scegliamo un cibo per nutrirci, sarebbe bello che prestassimo attenzione al nostro corpo, in quel preciso momento. Di cosa ha bisogno? Lo scopo è quello di ascoltarsi nel momento presente.
Per consumare cibo rispettoso, iniziamo ad ascoltare il bisogno del momento e a scegliere cibi che portino un nutrimento riguardoso di noi che lo consumiamo. Quando dico rispettoso, intendo un alimento che è cresciuto secondo le leggi di Madre Natura, la più potente fonte di energia e nutrimento che abbiamo.

Madre Natura ha i suoi tempi, le sue modalità e le sue stagioni. Un esempio? Consumare fragole in inverno non è molto rispettoso per il nostro corpo. Ogni cibo possiede un ritmo, una vibrazione e un’informazione, che entra in contatto con noi e ci condiziona.

Mangiare con gli occhi e col cuore

Se parliamo di nutrimento, i nostri orizzonti si allargano e non possiamo pensare solo al cibo che scegliamo. Ci nutriamo di tutto quello che vediamo attorno a noi: immagini, colori, forme, suoni. Quanto siamo consapevoli del nutrimento che riceviamo nel momento in cui guardiamo o ascoltiamo qualcosa? L’auto-osservazione, in diversi momenti della giornata, ci permette di percepire quali scenari ci fanno bene e quali meno. Se non sempre possiamo abbandonarci a quello che ci fa bene, almeno diventiamone consapevoli, in modo da poterlo scegliere il più spesso possibile.

Non ci nutriamo solo con gli occhi ma anche con il cuore: le emozioni che proviamo spesso ci conducono a una scelta piuttosto che a un’altra.

Ogni alimento, che abbiamo assaggiato nel tempo, ha creato un ricordo e una sensazione dentro di noi: ne siamo consapevoli? Aver voglia di un cibo piuttosto che di un altro, significa richiamare quelle sensazioni. Sono loro che, in quel momento, hanno bisogno di sentirsi nutrite.

Il detox di primavera parte dall’osservazione

L’emozione di fondo che ci accompagna quando ci nutriamo incide sulla nostra digestione e sul nostro senso di benessere. Vogliamo fare una prova? Con l’arrivo della primavera, dedichiamo pochi minuti al giorno a un detox speciale: alimentiamoci consapevolmente.
Ciò ci richiede di portare attenzione al momento presente, l’unico vero momento in cui non esistono né se, né ma. Solo AGISCO.

ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE: IL DETOX CHE FA BENE

Fallo per almeno 1 mese. Prepara il tuo pranzo (o se preferisci puoi farlo a cena) e consumalo rimanendo in presenza. Non pensare a quanto tempo ci impieghi e nemmeno a quante volte mastichi un boccone, non importa in questo caso. Tieni salda l’attenzione sulla tua azione del nutrirti e ascolta cosa percepisci dentro di te. Osserva il cibo che arriva alla bocca, osserva i denti che lo masticano, ascolta quando scende verso lo stomaco e che sensazione dà.
Osserva quanto sia facile o difficile prestare attenzione a questi passaggi per tutta (o buona parte) la durata del pasto e quante volte la mente si affolla di altri pensieri: cosa devo fare dopo oppure domani, cosa è accaduto ieri. Prestati attenzione e sii consapevole di quello che ti sta accadendo. Se lo fai guardando un bel panorama o ascoltando una buona musica in sottofondo, il nutrimento diventerà doppio. Questo ci permette di lasciare tensioni e nutrirci con consapevolezza. È semplice o complicato?

Francesca Rifici

Naturopata, esperta di Medicina Tradizionale Cinese e Riflessologia plantare, ha approfondito negli anni la sua passione per la medicina alternativa con lo studio della cucina naturale, a basso indice glicemico. Organizza serate a tema e corsi legati all’energia degli alimenti e al legame tra cibo ed emozioni. Riceve su appuntamento per consulenze personalizzate e trattamenti a Cesena e a Forlì.
Per contatti: www.francescarifici.com – info@francescarifici.com

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