Anarchia in SARTORIA

Anarchia in SARTORIA

La rivoluzione passa anche dai vestiti

Intervista a Valentina Amoroso, a cura di Romina Alessandri

Abbiamo intervistato un’artigiana particolare, che da anni  vuole fare la differenza nel mondo della sartoria handmade: Valentina Amoroso.

Ciao Valentina è davvero curioso il modo che hai usato per far rinascere l’antichissimo mestiere della sarta, un modo nuovo davvero originale.

Sì, sono una sarta, una sarta anarchica.

Creo abiti e accessori per tutte le donne con personalità che amano distinguersi ed essere comode e femminili allo stesso tempo. Da subito ho capito che con la sartoria classica non c’entravo nulla e mi sono creata un mio modo di cucire: veloce, impreciso, ma d’effetto e bislacco. Anarchico, appunto.

Hai dato nuova vita a questo mestiere, lo hai reso moderno e molto rock. Questa innovazione ti ha portato migliaia di fans sui social. Come nasce questa passione?

La passione per la moda mi accompagna da sempre, fin da giovanissima frequentavo spesso la Montagnola a Bologna dove scovavo pezzi assai estrosi per creare i miei look sempre alternativi (per la gioia di mia madre).

Ho sempre desiderato imparare a cucire ma solo nel 2008, dopo aver perso il lavoro, ho avuto tutto il tempo per iscrivermi a un corso di cucito.

Volevo mettermi alla prova e vedere se riuscivo a creare qualcosa di decente.

Dopo una camicia, una gonna a tubino e un pantalone classico ho capito che la sartoria classica fatta di precisione, squadrette, modelli e calcoli non era per me.

Allo stesso tempo però ho capito che cucire, per me, era vitale.

Nel 2009, con la mia prima macchina da cucire familiare, nella piccionaia della casa di allora, ho dato il via alle mie prime creazioni che più che anarchiche erano veramente assurde.

Quello che sapevo però è che cucire mi rilassava e mi dava quella pace mentale che da sempre cercavo. Finalmente la mia creatività poteva uscire.

Trovo molto interessante il fatto che tanti giovani romagnoli trovino successo nel fare mestieri antichissimi, dotandoli di nuovo carattere. Le tue creazioni di sartoria hanno davvero qualcosa di speciale che va oltre il semplice handmade… Qual è il tuo segreto?

Se te lo dicessi potrei chiudere Bottega domani!

A parte gli scherzi non credo ci sia un segreto, quello che posso dire è che lavoro molto, sono testarda e paziente.

Dall’esterno si fa fatica a percepire tutto quello che c’è dietro alle quinte e tutto quello che bisogna fare per mantenersi con un lavoro creativo. Forse il mio segreto sta nel soddisfare le richieste delle clienti, personalizzando per loro i miei modelli e questo servizio, certo, le fa sentire ascoltate, capite e uniche.

A oggi porti avanti due collezioni diverse: “Come le Ciliegie” e “Valentina Amoroso”, cosa le differenzia?

Come Le Ciliegie è la mia linea storica, il nome del mio brand ed è rappresentato da modelli ampi, comodi realizzati in tessuti sportivi come felpa e jersey.

Da qualche tempo sentivo l’esigenza di creare capi un po’ più folli con tessuti particolari.

Creare veri e propri pezzi unici partendo da tessuti etnici o di recupero. Queste creazioni appartengono alla linea Valentina Amoroso e rappresentano al 100% la mia visione della moda: ironica, folle e creativa.

Cosa ti ispira ogni giorno e quanto incidono i valori e la bellezza della tua terra romagnola nelle tue creazioni?

Vengo ispirata ogni giorno dalle donne piene di personalità che vedo per strada e dai colori della natura che mi circonda.

Ho la fortuna di abitare a Collinello di Bertinoro, un posto magnifico che regala paesaggi unici.

Amo la Romagna e anche se essere artigiani creativi qui e in Italia non è facile, non la lascerei per nulla al mondo. Amo la genuinità e lo spirito di accoglienza di noi romagnoli e questo lo riporto nella mia azienda ogni giorno.

Poi ci sono i tessuti che mi ispirano quotidianamente, dandomi spunti sempre nuovi. Osservandoli, vedo già il capo finito e spesso appena ho l’intuizione devo mollare tutto il resto e creare l’abito che ho in testa.

“L’È STRAMBALÉDA“

La nuova collezione dedicata alla Romagna:
Il 2017 vede nascere tre nuove linee di abiti ispirate alle donne romagnole:

  • La NURMÉLA per donne che amano lo stile semplice ed essenziale
  • La BRAGHĬRA per chi ama la comodità ma con un tocco femminile
  • La FIGARĚNA per le donne più trendy e fashion

Seguendoti sui social ho letto molte volte alcuni post in cui critichi le grandi catene di abbigliamento e il metodo della grande distribuzione legato a questo settore, vuoi spiegarci il tuo punto di vista a riguardo?

Rispondo molto volentieri a questa domanda. Cerco sempre di sensibilizzare le persone sui miei canali social e attraverso i miei corsi di cucito anarchico alla moda etica e sostenibile. Molti non sanno che gli abiti delle grandi catene vengono prodotti in Paesi dove non esistono tutele per i lavoratori e dove i diritti umani vengono continuamente ignorati.

Il 24 aprile 2013, 1133 persone sono morte e molte altre sono state ferite quando il complesso produttivo di Rana Plaza, a Dhaka, in Bangldesh, è crollato.

Mi sono documentata e ho scoperto l’esistenza di un movimento chiamato Fashion Revolution al quale aderisco. Utilizzo le parole di Carry Somers, co-fondatrice di Fashion Revolution che condivido in pieno:

«Quando tutto nellindustria della moda è focalizzato sul profitto, i diritti umani, lambiente e i diritti dei lavoratori vengono persi. Questo deve finire, abbiamo deciso di mobilitare le persone in tutto il mondo per farsi delle domande. Scopri. Fai qualcosa. Lacquisto è lultimo click nel lungo viaggio che coinvolge migliaia di persone: la forza lavoro invisibile dietro ai vestiti che indossiamo. Non sappiamo più chi sono le persone che fanno i nostri vestiti, quindi è facile far finta di non vedere e come risultato milioni di persone stanno soffrendo, perfino morendo».

 

Il mio consiglio è: prima di acquistare un capo di abbigliamento, quindi, provate a chiedervi chi lo ha prodotto, dove e come, questo può fare la differenza. E quando potete acquistate un prodotto Handmade, se Anarchico poi ancora meglio!

 

Puoi seguire Valentina Amoroso su:

FB Come le Ciliegie

Sito: www.valentinaamoroso.it

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.