Bambini o pazienti?

Bambini o pazienti?

Disturbi dell’apprendimento DSA/BES Disgrafia e Disortografia: parole sempre più usate in ambito scolastico.

Ecco un nuovo approccio diagnostico ai problemi di apprendimento.

L’importanza di riconoscere aggiustamenti non armonici viso-spaziali

Spesso ai bambini in età scolare (primo/ secondo/ terzo anno di scuola primaria) viene supposto o diagnosticato un problema legato alla lettura-scrittura, o sola lettura, identificato in diagnosi di disgrafia, disortografia, disturbo del calcolo o disturbo dell’attenzione specifica.

Queste certificazioni vengono supposte o consolidate da esperti del settore (Ausl di riferimento territoriale) o ipotizzate da insegnanti di classe durante i colloqui individuali con i genitori.

Senza nulla togliere a chi diagnostica tali problematiche, che attestano la fatica nell’apprendimento educativo e che pertanto consigliano aiuti e supporti di ausili educativi, ci tengo a sottolineare che non tutti i bambini (che spesso poi ricevo in studio), con questa diagnosi presentano effettivamente le suddette difficoltà di apprendimento.

Se ci sono alterazioni della funzione armonica in assetto statico e dinamico, il bambino può avere comportamenti di attenzione non armonici che influenzano la disponibilità di ricezione e quindi di apprendimento.

Quello che trovo spesso, attraverso un’attenta analisi funzionale, è una disarmonia strutturale legata a un difetto viso-spaziale che porta a comportamenti simili a quelli sopra indicati ma non si consolida nella certificazione di dislessia, disgrafia, disturbo del calcolo o disortografia. Ovvero trovo una cosiddetta “dominanza crociata“.

La dominanza crociata può essere riconosciuta in ambito funzionale attraverso un bilancio psicomotorio funzionale, che riesce a far emergere disarmonie legate al corpo e allo sviluppo psicomotorio del bambino. Se ci sono alterazioni della funzione armonica in assetto statico e dinamico, il bambino può avere comportamenti di attenzione non armonici che influenzano la disponibilità di ricezione e quindi di apprendimento.

Durante i primi due anni di frequenza scolastica (classe prima e seconda della scuola primaria) il soggetto è educato alla comprensione e discriminazione dei simboli che ne determineranno la capacità di scrittura, alla lettura autonoma e primi conti sulla linea dei numeri fino a 100 (addizioni, sottrazioni, prime divisioni).

La Funzione Operativa segue il processo di scrittura e lettura e va a rinforzare la capacità logico – matematica del soggetto, si dice pertanto che il bambino durante il primo biennio di scuola primaria impara a scrivere, leggere e operare (conto matematico).

Il terzo anno di scuola primaria è determinante, in quanto, cambiata la richiesta educativa, il bambino dovrà ora – attraverso le competenze acquisite nei primi due anni – comprendere attraverso la lettura e tradurre il messaggio attraverso la scrittura.

È questo un passaggio di livello fondamentale nella crescita scolastica del bambino, ciò gli permetterà di comprendere il testo che sta leggendo e tradurlo oralmente (per esempio durante un’interrogazione) o sotto forma di risposta (comprensione del testo e risposta alle domande). Questo percorso gli permetterà di leggere un problema matematico, scorporare i dati e comprendere quale calcolo adoperare per risolverlo.

In questo modo il bambino cresce nella scala di comprensione e autonomia scolastica.

Quando questo processo è inficiato da difficoltà di apprendimento dovute alla scrittura (disgrafia, dislessia) o alla difficoltà di calcolo (disturbo del calcolo), il processo si frena e compaiono le prime fatiche legate all’apprendimento e alla capacità di restituire il lavoro autonomamente da parte del bambino. Qui si incontra la fatica di rimanere attento, la caduta della veglia specifica, l’ipertonia, la rabbia verbale e la stanchezza del soggetto in fase attiva.

In questi casi è importante comprendere che non sempre questa fatica è dettata da disturbi dell’apprendimento specifici, come DSA, BES ecc. Infatti un buon funzionamento viso-spaziale e una corretta tonicità visiva data dalla motricità oculare condizionano il 90% dell’apprendimento scolastico!

Il bambino e i suoi punti deboli

La capacità autonoma di comprendere la partenza, un buon orientamento spaziale dal macro (grande spazio euclideo) al micro spazio (quaderno) sono fondamentali perché il bambino possa sviluppare la sua crescita educativa autonoma e rappresentarla mentalmente. Questo non succede quando il visus è condizionato da un blocco visivo (motricità oculare) o modificato nel riconoscimento di partenza (approccio del simbolo in rappresentazione mentale) dalla dominanza visiva non armonica o crociata, detta anche dominanza crociata.

La dominanza crociata condiziona l’inseguimento visivo del soggetto durante la funzione di lettura e scrittura, ciò determina la sovrapposizione del simbolo riconosciuto nello spazio visivo e questo può essere dovuto a un disturbo di convergenza che inficia la tenuta tonica dell’occhio. Ne consegue che il soggetto può presentare difficoltà di riconoscimento dei simboli, inversione, omissione durante la fase di trascrizione (dal libro al quaderno, dalla lavagna al quaderno).

Questa fatica però non si riconosce durante la fase di apprendimento primario, il soggetto infatti può essere in grado di comprendere e riconoscere il simbolo: vocale, consonante, numero, ma può invertirlo durante la fase di trascrizione, ciò è dovuto alla difficoltà di mantenere il simbolo in rappresentazione mentale (anche se dovuta a pochi secondi) quando dev’essere trasportato dal macro al micro spazio.

Come si può riconoscere la dominanza crociata in un bambino?     

Gli errori più frequenti presentati da soggetti con dominanza crociata sono:

  • L’omissione o inversione dei simboli (numeri, lettere)
  • Il salto della riga durante la lettura
  • L’incapacità di rispettare la punteggiatura
  • Un disarmonico orientamento spaziale sul foglio
  • La difficoltà di ordinare i numeri in colonna
  • La difficoltà di mantenere un conto numerico in avanti e indietro sulla linea dei numeri
  • La difficoltà di una giusta partenza (da sinistra verso destra

La fatica maggiore si evidenzia nella comprensione e trascrizione del carattere script (stampato minuscolo) e corsivo. Quest’ultimo problema condiziona un lavoro di scrittura fluida determinato dagli anelli singoli e doppi con partenze alternate, si sviluppa sulla base centrale del quadretto o riga, impegnando anche lo spazio dall’alto verso il basso. Il problema aumenta poi perché questa armonia e fluidità spaziale disorientano il soggetto in quanto la rappresentazione mentale del simbolo si dissocia dalla giusta partenza e dall’altezza contenitiva, portando il bambino a essere sempre più confuso.

Un aiuto, nella comprensione del bambino e delle sue difficoltà può venire dall’utilizzo della psicomotricità funzionale. Essa infatti si rivolge al linguaggio globale, non interviene sulle fatiche dimostrate dal bambino ma attiva una relazione di domande e risposte percepite sul corpo, ciò permette una risposta attenta del soggetto che deriva dalle potenzialità individuali guidate dall’interesse e dalla motivazione.

Per questo è importante comprendere che attraverso metodologie psicomotorie funzionali può essere rieducata la dominanza crociata e migliorata la motricità oculare, migliorando l’aggiustamento nell’inseguimento visivo, e quindi la lettura-scrittura del bambino.

La Psicomotricità Funzionale   

La Psicomotricità Funzionale si avvale anche di esperti del settore ottico, quali Optometristi e Ortottisti, per esempio nel caso in cui il disorientamento spaziale fosse inficiato anche da una disarmonia visiva che altera la capacità di messa a fuoco, o alterazioni specifiche legate al visus del bambino.

La collaborazione tra esperti permette al bambino di rieducare il visus e vivere serenamente l’approccio scolastico educativo nel rispetto dei tempi e dei ritmi individuali. La rieducazione visiva è un’ottima scelta e opportunità di cambiamento che rispetta l’individualità e apporta serenità in famiglia e nel soggetto educante.

Da diversi anni – attraverso progetti di prevenzione psicomotori funzionali proposti all’interno di scuola dell’Infanzia e scuola primaria – mi adopero per rendere più informati insegnanti e genitori sull’importanza di riconoscere con anticipo una dominanza crociata visiva. La presa di coscienza di questa opportunità, spesso determina l’attivazione di un percorso personalizzato sul bambino, che può prepararlo e rinforzarlo all’ingresso nella scuola primaria o durante il percorso scolastico. A riprova di ciò detto sopra, ci tengo a ricordare una ricerca condotta dalle Università di Bergamo e Padova insieme all’Ircss di Lecco, che ha dimostrato come all’origine di un problema di dislessia c’è spesso un problema visivo (Rif. Dr. Gori Simone – Psicologo).

Pur riconoscendo il problema delle difficoltà legate all’apprendimento educativo, grazie alla mia esperienza sul campo ci tengo a sottolineare che non sempre le diagnosi sono corrette ed è importante capire che queste ultime possono influenzare negativamente il destino del bambino e di tutta la sua famiglia.

Disgrafia e Disortografia

Queste le sigle che accompagnano le certificazioni di diagnosi funzionali più frequenti riconosciute a bambini in età scolare (scuola primaria).

  • DSM IV- ICD 10
  • DSM-IV – Criteri diagnostici
  • Disturbi dell’apprendimento
  • F 81.0 Disturbo della Lettura
  • F 81.2 Disturbo del Calcolo
  • F 81.8 Disturbo dell’Espressione Scritta

Attraverso un’attenta lettura della Gazzetta Ufficiale n.244 del 18/10/2010 Legge 8/10/2010,n. 170, in vigore dal 2-11-2010 si possono ottenere maggiori informazioni in merito ai sopra indicati disturbi dell’Apprendimento.

È importante sapere che esiste un tempo per consolidare dette Diagnosi Funzionali legate ai disturbi dell’apprendimento: esse possono essere sviluppate con certezza solo dopo che il bambino ha acquisito e automatizzato le competenze di base (terzo anno della scuola primaria).

A seguito di ciò detto sopra, è altrettanto importante sapere che alcune delle caratteristiche che determinano i disturbi dell’apprendimento sono dovute o amplificate da una fatica visuo-spaziale o da una dominanza visiva non armonica chiamata dominanza crociata e questo può fare la differenza.


Scritto da Vania Galbucci

Psicomotricista funzionale, dopo la laurea in Scienze dell’educazione a Urbino ha conseguito un Master all’ISFAR Istituto Superiore di Ricerca e Aggiornamento di Formazione Post-Universitaria Firenze. Da anni lavora all’interno di strutture scolastiche e parascolastiche per progetti di prevenzione psicomotori funzionali. Collabora con optometristi, ortottisti e logopedisti della zona. Riceve a Cesena: c/o Centro Medico S. Mauro, via Romea, 1140 e a San Mauro Pascoli, via del Mulino, 12.

Facebook: Dindonda Studio di Psicomotricità Funzionale Cesena Dr. Vania Galbucci


 

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