Bimbi creativi? Accendiamo la fantasia e spegniamo i cellulari

Bimbi creativi? Accendiamo la fantasia e spegniamo i cellulari

A Forlì e Cesena laboratori creativi che insegnano a esprimersi attraverso l’arte e il fai da te

Margherita Burnacci

Sono nata in campagna e fin da bambina amavo costruire e trasformare cose. Se serviva un tavolo mio babbo se lo costruiva, se serviva un vestito mia mamma lo creava… E così ho aiutato mio babbo a fare gettate di cemento per pavimentare casa, a imbiancare, a fare muretti e tanto altro. Crescendo ho scoperto che potevo fare di tutto! Questo mi ha sempre dato molto entusiasmo e una grande sensazione di libertà: non dovevo avere soldi per comprare, ma potevo essere libera di fare e creare ciò che mi serviva, con un’impronta unica, la mia.

Diventando grande mi sono accorta che questo modo di esprimermi, attraverso l’invenzione, attraverso gli oggetti, mi faceva stare bene e così, dopo aver scelto la strada del Liceo artistico, sono andata a Bologna per studiare Storia dell’Arte al DAMS e da lì la creatività è esplosa.

Condividi l’arte e non metterla mai da parte!

Da allora sono cambiate tante cose… Prima tra tutte: sono diventata mamma! La voglia di condividere l’arte e la creatività è però sempre rimasta con me. È diventata una vera e propria fonte di felicità, soprattutto quando posso coinvolgere i miei figli e passare pomeriggi interi a giocare e creare con loro.

Ecco perché ho deciso di dedicarmi a laboratori creativi, aperti a grandi e piccini, in giro per la Romagna. Oggi collaboro con diverse associazioni nel territorio tra Forlì e Cesena e insieme organizziamo laboratori per bimbi dai 2 ai 6 anni e per bimbi dai 6 anni in su.

Il mio obbiettivo è quello di trasmettere ai bimbi l’entusiasmo di poter creare con le loro mani ciò che vogliono, proprio come mamma e papà hanno fatto con me, lasciando spenti qualche volta tv, tablet e cellulare.I laboratori per i più piccoli sono guidati da un personaggio magico, il Folletto Birichino, che ogni volta ci lascia una letterina tutta in rima e un sacco pieno di oggetti da trasformare!

Per questi laboratori chiediamo la presenza di un adulto proprio per poter condividere un momento speciale dove insieme, genitore e figlio o spesso nonni e nipote, costruiscono la loro piccola opera che rimarrà per sempre nel cuore di entrambi!
I grandi si ritrovano improvvisamente bambini con le mani impiastricciate e ai bimbi piace molto vedere il proprio genitore, sempre preso dalla vita frenetica, fermarsi un po’ e prendersi un momento speciale tutto per loro.
Ancora più bello è vederli mentre lavorano insieme, immersi in quella bolla attorno alla quale il mondo, per un paio d’ore, sparisce.
Con i bimbi più grandi invece ci lanciamo in creazioni più fantasiose ed avventurose, costruiamo cavalli, vestiti di carnevale in cartone, marionette, casette dalle bottiglie di plastica, stringart su legno di recupero e tanto altro.

I bambini sono sempre molto entusiasti durante i laboratori, amano creare cose, quadri, sorprese per mamma e papà. Per i più piccoli a volte sporcarsi le mani è fastidioso, ma dopo un paio di laboratori li vedi che iniziano a sperimentare il colore su un ditino poi sulla manina e a volte ci finiscono pure i piedi! E lì l’Amore è scoccato!

Ciò che creano durante i laboratori diventa un oggetto pregno di valore, se hanno fatto il loro cavallino per esempio diventa un loro fidato amico compagno di giochi, se lo portano nel lettino e ne hanno cura.

Sentirsi capaci di aver creato qualcosa con le loro mani fa crescere la loro autostima, la sicurezza in se stessi ed è bellissimo vederli mostrare con fierezza la loro opera quando arrivano i genitori o i nonni a prenderli!

Materiali di recupero: la creatività ridà vita alle tue cose!

Durante i laboratori, cerco sempre di utilizzare materiali semplici e comuni, che i bambini possono ritrovare a casa, così possono progredire con nuove idee anche da soli.
Prediligo i materiali naturali come rami, legni, foglie o anche di riciclo come rotoli di carta igienica, bottiglie di plastica, scatole della pasta.

Spesso diamo per scontata la bellezza di una foglia autunnale o di un fiore, invece così la valorizziamo insieme ai bimbi e loro se ne ricordano. Imparano il nome di un fiore e lo riconoscono, sentono il profumo delle foglie e non guardano più gli alberi davanti a casa con gli stessi occhi di prima. In più la pratica del trasformare le cose ha sempre avuto un qualcosa di magico e mistico per me e poter trasformare un prodotto “tossico” per la Terra in un’opera, grande o piccola che sia, che trasmette un’emozione a chiunque, anche se fosse solo per chi l’ha creata, credo sia già un grande risultato.

Credo che la Terra sia già piena di tanti prodotti creati dall’uomo e la cosa migliore per la nostra salute, il nostro futuro e la nostra fantasia è saper trasformare una cosa vecchia che andrebbe buttata, in una nuova e unica opera d’arte 🙂

La casetta dei folletti FAI DA TE

Un lavoretto molto carino, che si sposa perfettamente con il periodo natalizio, da fare a casa, per bimbi dai 4 anni in su con l’aiuto di un adulto: ecco come costruire la tua casetta dei folletti homemade e con materiali di recupero.

Occorrente

  • Bottiglia di plastica, forbici, scotch di carta, foglio di carta da giornale, un colore indelebile, tempera, vinavil e pennello, matterello, stuzzicadenti e pasta di bicarbonato (200 g bicarbonato e 100 g amido di mais e 100 ml di acqua).

Procedimento

Prima di tutto occorre preparare la pasta di bicarbonato. Unite bicarbonato, amido di mais, acqua in un pentolino e, a fiamma media, mescolate finché il composto non si rapprende, fino a diventare come un purè. Poi spegnete il fuoco, mettete l’impasto in una terrina e lasciate raffreddare qualche minuto. Rinfrescatevi le mani e iniziate a impastare: diventa tutto liscio e morbido come il pongo (coprendolo con la pellicola si può mantenere in frigo anche un mesetto).

Ora procediamo con il tagliare la bottiglia a metà: la parte superiore diventerà il tetto e quella inferiore i muri di casa. Con l’indelebile disegnate porte e finestre nella parte inferiore della bottiglia. In una ciotolina mescolate vinavil e tempera in parti uguali e pitturate i muri della vostra casetta. Ora prendete la parte superiore della bottiglia. Con la carta da giornale fate un bel rotolino lungo e stretto, e attaccatelo con lo scotch alla base del vostro tetto, per allargarlo.
Ora si può iniziare a stendere la pasta di bicarbonato creando un lenzuolino di 4 mm di spessore circa, per poi adagiarlo al nostro tetto e andare a plasmarlo come vogliamo. Con lo stuzzicadenti possiamo tagliare dei rettangolini di pasta dal tetto per fare altre finestrelle e poi con la tempera andiamo a colorare il tutto.
Lasciate asciugare il tetto e la base della casa e dopo 24-48 ore sarà bello asciutto. Con qualche lucina a led interna diventerà una bellissima casetta dei folletti con le finestrelle illuminate!

 


Margherita Burnacci

Laureata in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo con specializzazione in Storia dell’Arte Contemporanea, è un’artista polimaterica con la passione per l’Espressione Artistica in ogni forma e materia e appassionata all’Arte del Riuso. Crede nei sogni e ama coltivare la fantasia.
Per contattarla: 3405891349 – margherita.burnacci@gmail.com

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.