Bio’s Kitchen: la formula bio e green del gusto riminese

Bio’s Kitchen: la formula bio e green del gusto riminese

Vegano e biologico al 100% a Rimini

Tante ricette fantasiose, piatti vegetariani e vegani, salute e colore, questo e molto di più, è il Bio’s Kitchen, in Via della Fiera a Rimini.

Quando l’innovazione incontra il palato, possono nascere idee interessanti e accattivanti sorprese, e quando si allargano confini e limiti culinari, azzardando l’unione tra orientamenti alimentari differenti, si può arrivare ad un risultato di successo, in grado di capovolgere abitudini e stereotipi.

È quello che sta accadendo nella ristorazione locale grazie a Bio’s Kitchen, la nuova formula bio e green del gusto riminese.

Inaugurato a febbraio 2014, Bio’s Kitchen nasce dall’idea di Renzo Agostini e Antonella Baldazzi, affiancati dal figlio Andrea, figure note nel mondo biologico del territorio.

Bio’s Kitchen rappresenta per i suoi fondatori, gestori del marchio Terra&Sole, che ha fatto del biologico un marchio di fabbrica, l’ultima tappa raggiunta di un cammino di valore votato alla propaganda del vivere sano e del rispetto dell’ambiente.

Informare tramite il palato e il buon cibo

Bio’s Kitchen è stato ricavato in una grande casa colonica, proprio di fronte all’ingresso del Pala Congressi, con 300 posti al chiuso più un centinaio all’aperto, dove è stato realizzato uno splendido spazio per mangiare fra erbe aromatiche ed ortaggi. Il nuovo ristorante ha, fin dal giorno della sua apertura, rappresentato una proposta di successo, mantenendo sempre la sua promessa progettuale: informare tramite il palato e il buon cibo.

L’aspetto che rende unico e di nuova concezione il ristorante è soprattutto la combinazione di due offerte culinarie.

Accanto alla cucina tradizionale, rigorosamente 100% bio, si trova la proposta vegana: quindi una cucina che non fa uso di carne, ma neppure di derivati come formaggi, latte e uova. Il tutto, impostato con la volontà di esprimersi ad alto livello, abbandonando la generale associazione che si fa tra questo genere di cibo e la sobrietà alimentare.

Bio’s Kitchen è il locale con un’anima verde, all’insegna dei prodotti naturali, buoni e sani, come vuole la filosofia dei suoi fondatori.

«Il nostro menù vegano è molto appetitoso e prevede tutti i giorni a pranzo 40 piatti differenti. Le portate hanno sempre ingredienti e verdure di stagione, legumi e cereali. Cerchiamo di guardare a quello che propone il territorio, ma prendiamo il buono anche altrove, da aziende bio di alto livello in Italia» spiega lo chef Marco Bonardi, con esperienze in giro per il mondo, in particolare a Londra, in seguito nel riminese, alla Sangiovesa e al Molo 22.

Bio’s Kitchen propone quindi la pasta fresca fatta in casa, al matterello, con o senza uova, le tante combinazioni con tofu e quelle con il seitan e allettanti proposte per gli amanti del vegan, ma anche piatti a base di carne, proveniente da allevamenti del territorio: tutto rigorosamente 100% bio.

Il punto di incontro per chi desidera un’alimentazione sana e consapevole

«Bio’s Kitchen nasce per rappresentare il punto di incontro per chi desidera un’alimentazione sana e consapevole, senza dover rinunciare alla gioia del gusto – spiega Renzo Agostini. – Rappresenta per me e mia moglie Antonella, una tappa importante nel percorso di sensibilizzazione verso la giusta alimentazione che abbiamo iniziato più di vent’anni fa. Il nostro desiderio è di informare, non solo mediante conferenze e convegni, ma anche e soprattutto attraverso un buon piatto biologico: occorre mangiare per capire».

L’educazione al buono e sano cibo la si ritrova in ciascun piatto proposto dalla carta, primo fra tutti il piatto più rappresentativo: la Spirale, che ha anche ispirato il marchio del ristorante.

Si tratta di una gustosa ed intrigante proposta che segue le indicazioni della dieta sequenziale, la cui caratteristica è quella mangiare gli alimenti in base alla velocità di assimilazione del nostro organismo.

«Il piatto Spirale prevede tre portate – spiega lo chef Marco Bonardi – la prima è un estratto di frutta e verdura, la seconda è un’insalata di stagione ed infine la terza è proprio una spirale, composta da 5 differenti e appetitosi piatti da degustare in sequenza, calibrati nell’attenzione alle cotture appropriate e nella stagionalità rispetto agli ingredienti».

Al Bio’s Kitchen ci si può rilassare anche con una “buona” lettura da scegliere tra le pubblicazioni esposte nel reparto libreria oppure si può cogliere l’occasione della pausa ristoro per fare la spesa di casa, grazie all’angolo dedicato al banco fresco e alle farine, da poter macinare sul posto. Tra i programmi del Bio’s Kitchen anche i corsi di cucina naturale e vegana.

Il cammino del Bio’s Kitchen corre spedito, puntando ad essere riconosciuto non come un semplice ristorante, ma come un luogo di informazione e formazione per un’alimentazione consapevole, con tutte le credenziali per diventare un punto di riferimento nel panorama della ristorazione, non solo locale.

A cura di Beatrice Piva

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