Borgo Basino: innovazione agricola, benessere di comunità e ospitalità sostenibile

Borgo Basino: innovazione agricola, benessere di comunità e ospitalità sostenibile


La comunità vivente e di apprendimento a Cusercoli, nata dal sogno di due giovani pionieri ecosovversivi, sta mettendo radici e ora è pronta a crescere!

Intervista a Federica Faggioli e Evan Welkin, a cura della Redazione

Federica, ti va di raccontarci come tutto è iniziato, qual è stata la passione o la scintilla che ha acceso in voi la voglia di prendere in gestione la fattoria e creare Borgo Basino?

Nel 2012, io ed Evan siamo tornati in Italia per celebrare il nostro matrimonio. Vivevamo negli Stati Uniti in quel momento, Evan lavorava come organizzatore comunitario per una tribù di nativi americani e io frequentavo un programma universitario interdisciplinare sulla giustizia sociale ed ambientale nello stato di Washington. L’anno prima avevo concluso un’esperienza di 3 anni con Operazione Colomba, corpo civile di pace, in un progetto finanziato dall’Unione Europea sul peacebuilding in Palestina, dove ci eravamo conosciuti nel 2008.  Avevo ancora gli incubi delle incursioni da parte dei soldati e dei coloni israeliani estremisti, e allo stesso tempo mi mancava il senso di comunità e solidarietà che avevo sperimentato creando reti di pace tra Palestinesi, Israeliani e attivisti da tutto il mondo nel piccolo villaggio dove vivevo. Evan, invece, è cresciuto in diversi contesti comunitari e l’esperienza di lavorare per una tribù, organizzando progetti con persone che si stavano riprendendo la loro cultura dopo tanti traumi intergenerazionali, aveva sottolineato per lui l’importanza di creare culture di interconnettività e guarigione. Proprio durante la festa del nostro matrimonio, i miei genitori hanno cominciato a parlare dell’idea di un cambiamento intergenerazionale della storica attività agrituristica di famiglia, iniziata in un podere adiacente nei primi anni ‘80, diventata poi società cooperativa agricola col nome di Fattorie Faggioli nel 1999. Quella sera di agosto di 8 anni fa, nell’aia del borgo, abbiamo cominciato a sognare con alcuni nostri amici di un progetto comunitario a Borgo Basino, dove poter ospitare persone in momenti di transizione nella loro vita e invitarli a vivere un’esperienza di comunità e guarigione, sostenuti da una cultura di solidarietà.

Raccontami un po’ di Borgo Basino. Qual è l’obiettivo che portate avanti e cosa vi caratterizza? Leggo che siete molto attenti alle energie rinnovabili, ma non solo… Cosa vi ha portato a scegliere di agire verso l’ecologia e la sostenibilità?

Siamo agricoltori, ricercatori ed attivisti e crediamo che la chiave della guarigione sia la conoscenza, la connessione con gli altri e le reti di sostenibilità rigenerativa. Stiamo vivendo un nuovo modello di guarigione globale e multifunzionale.

Vogliamo creare e vivere una vita semplice, ecologica e comunitaria, favorendo la crescita personale e collettiva. Ci prendiamo cura gli uni degli altri e della terra, scambiando saperi e conoscenze con le persone che scelgono di condividere anche solo un pezzetto di strada con noi.

Come progetto, Borgo Basino è una comunità vivente e di apprendimento che collega istruzione, networking e benessere in una piccola fattoria multifunzionale. Siamo un incubatore per l’innovazione agricola, il benessere di comunità e l’ospitalità sostenibile.

Impariamo insieme come una scuola popolare, viviamo insieme come un ecovillaggio e cresciamo insieme come fattoria biologica ed agriturismo.

Io sono cresciuta in azienda, aiutando i miei genitori a costruire un’attività multifunzionale che ha ospitato gruppi da tutto il mondo, sponsorizzata dal team di mountain bike alle attività di terapia con cavalli e asini, agli scambi di buone prassi con studenti ed imprese sia a livello locale che internazionale. Evan viene da una famiglia molto interessata alla giustizia sociale ed ambientale. Ci sono voluti diversi anni per mettere a punto il passaggio generazionale e ufficialmente siamo appena partiti, a gennaio 2020. Siamo pronti a lavorare per costruire un ecovillaggio consolidato, crescendo attraverso la progettazione in permacultura e la rigenerazione della gestione della terra. Nel nostro percorso vogliamo includere un sostegno alle persone in transizione, sia che stiano attraversando momenti particolarmente fragili, sia che siano migranti od operatori di pace che hanno fatto esperienze in zone di conflitto.

Partendo dall’agricoltura biologica siete arrivati all’ospitalità sostenibile. Ti va di parlarmi dell’agriturismo e della proposta formativa della vostra fattoria didattica?

Immerso nella Val Bidente, a poco più di mezz’ora d’auto sia da Forlì che da Cesena, Borgo Basino si trova a circa 350 metri s.l.m., a poco meno di 3 km dal centro abitato di Cusercoli. L’azienda agricola è costituita da 10 ettari di terreno collinare, su cui sorge il piccolo borgo ristrutturato con sasso a vista e legno, suddiviso in 9 appartamentini con ingressi indipendenti e l’area cortilizia comune. La ristrutturazione è stata fatta con un’attenzione particolare all’uso e consumo delle risorse naturali, puntando alla sostenibilità e all’autosufficienza energetica. Sono stati realizzati impianti per le energie rinnovabili, tra cui un totale di 75 kW di pannelli solari, un impianto solare termico e 3 kW di pala eolica. Vengono anche effettuati la raccolta ed il riutilizzo delle acque piovane, nonché un trattamento di fitodepurazione delle acque di scarico.

Il borgo è dotato di una sala didattica e per riunioni, piscina, area relax, barbecue, forno a legna, ed attrezzature sportivo-ricreative, ideale per chi cerca sollievo dallo stress quotidiano. Un ambiente che faciliti l’apprendimento, o anche semplicemente la riscoperta di un vivere semplice ed in armonia con la natura.

Il terreno agricolo consiste principalmente in bosco, da cui ricaviamo la legna, e coltivazione di ortaggi e varietà antiche di frutti minori, mandorli e noci. In azienda sono anche presenti animali di bassa corte, asine romagnole, caprette e 20 arnie per la produzione di miele. I prodotti, sia freschi che trasformati, vengono venduti direttamente agli ospiti o usati per degustazioni durante le visite alla fattoria didattica.
 
Come fattoria didattica offriamo più di 10 percorsi educativi che spaziano dalla scoperta della flora e della fauna autoctona, alle piante spontanee e medicinali, la lavorazione della cera d’api, i cicli delle risorse naturali, l’orienteering, gli animali della fattoria, e le antiche tradizioni contadine. I laboratori sono disponibili anche in lingua inglese con madrelingua, e nella lingua dei segni italiana (LIS) con traduttore ufficiale. Fino alla primavera scorsa avevamo un grosso bacino di ospiti all’estero, collaborando con università americane e giapponesi, istituti agrari turchi ed europei sia per progetti Erasmus che scambi culturali e di buone prassi.

Quest’anno invece, c’è stata una riscoperta del nostro bellissimo entroterra da parte di tante famiglie italiane, in particolare provenienti dai grossi centri urbani del nord Italia. I nostri percorsi vengono adattati in base alle richieste degli ospiti, che siano scuole, famiglie o gruppi di adulti, sempre con un’attenzione particolare all’inclusività della disabilità. Quest’estate, ad esempio, abbiamo organizzato un centro estivo specifico per adolescenti non vedenti in collaborazione con l’Istituto per ciechi Cavazza di Bologna: è stato un successone!

Un’altra iniziativa che abbiamo portato avanti negli anni è “Helping the Helpers”, un progetto sul riconoscimento e guarigione di traumi rivolto a persone che lavorano con richiedenti asilo. Helping the Helpers punta verso la creazione di una comunità di persone, che possono essere psicologici, operatori professionali, ma anche semplicemente volontari, che si mettono in rete e condividono tecniche di guarigione. Evan ha lavorato in questo settore come consulente anche a livello internazionale.

Crediamo che sia importante creare una cultura di cambiamento con attenzione ai temi sociali quali l’immigrazione, la pace, la nonviolenza e la solidarietà sociale.

Collaboriamo con diverse reti nazionali ed internazionali, incluso ECOLISE, la coalizione europea sulle iniziative comunitarie per la sostenibilità e il cambiamento climatico. Abbiamo partecipato nell’organizzazione della scuola per la Rete di Reti, un laboratorio aperto di pensiero e sperimentazione verso una comune voglia di cambiamento creata da reti italiane sulla permacultura, armonie animali, decrescita, cohousing, ecovillaggi ed economia solidale.  

Torniamo a parlare di voi. Cosa ha in serbo il futuro?

Il nostro sogno è la formazione di una fattoria sociale che comprenda aspetti didattici, comunitari e di ospitalità. L’Emilia-Romagna non ha ancora stabilito la definizione ufficiale di “fattoria sociale,” ma per noi vuol dire vivere in una comunità inclusiva, con una visione al bene comune in armonia ecologica e umana.

La vita comunitaria però non è semplice, richiede un livello di messa in discussione e crescita personale costante. Dopo due tentativi con gruppi di prospetti comunardi, stiamo ripartendo con il processo di creare il nucleo di comunità residenziale e co-creativa qui al Borgo.  Ci stiamo preparando proprio ora per invitare nuovi comunardi con un percorso di avvicinamento e responsabilità reciproca.
Vogliamo aumentare la capienza dell’ospitalità inclusiva, con la realizzazione di un secondo appartamento accessibile a chi ha limitate capacità motorie. Stiamo puntando sempre di più all’outdoor education con la realizzazione di un orto accessibile e di percorsi sensoriali ed educativi nel bosco, adatti sia a bambini che ad adulti, ampliando l’offerta della fattoria didattica.

Crediamo che Borgo Basino sia in grado di offrire un luogo accogliente della diversità e delle potenzialità che ciascuno può portare, contribuendo così alla costruzione di una società più accettante ed inclusiva.


Federica Faggioli e Evan Welkin
Federica Faggioli è cresciuta vivendo e lavorando in fattoria con la sua famiglia fino ai 18 anni. Dopo aver aperto un’associazione sportiva dilettantistica ed essersi dedicata all’ippoterapia per qualche anno, ha cominciato a fare esperienze di volontariato in progetti umanitari all’estero, tra cui incarichi di monitoraggio dei diritti umani in zone di conflitto. Ha conseguito poi una laurea interdisciplinare in Giustizia Sociale ed Ambientale negli Stati Uniti, specializzandosi in Mediazione e Risoluzione di Conflitti, Agricoltura Sostenibile e Permacultura. È tornata in Italia nel 2015 e da gennaio 2020 ha preso in gestione l’azienda di famiglia “Fattorie Faggioli” per il nuovo progetto di ecovillaggio, agriturismo e fattoria didattica “Borgo Basino”.

Evan Welkin, originario degli Stati Uniti d’America, è laureato in Antropologia e sta frequentando un Master in Ecological Design Thinking presso lo Schumacher College nel Regno Unito. In passato ha lavorato per 10 anni sia nel settore del no-profit che nel pubblico per la gestione di progetti educativi ed è stato il direttore delle comunicazioni per il Global Ecovillage Network (GEN), la rete internazionale dei villaggi ecologici. Provenendo da un settore che si occupa di organizzazione, project management e sviluppo giovanile, Evan è stato ispirato dall’azienda della famiglia Faggioli come potenziale sito per combinare turismo sostenibile e “scuola popolare” basato su una comunità residenziale.

Per maggiori informazioni:

Sito: www.borgobasino.org
Email: federica@borgobasino.org | evan@borgobasino.org
Tel. 339 54 41 691

Guarda l’intervista a Federica e Evan

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.