A Cesena “Fridays for Future” riempie la piazza!

A Cesena “Fridays for Future” riempie la piazza!

Il movimento sta riunendo tantissime persone: erano più di 2000 in Piazza del Popolo, durante il terzo sciopero globale, a far sentire la loro voce per un futuro migliore!

Caterina Mancuso

Era una sera di Febbraio quando Fridays For Future (FFF) si è costituito a Cesena. L’idea è nata attraverso i social sul gruppo nazionale del movimento: “Chi è di Cesena? Uniamoci!”. Così recitava il post e pochi minuti dopo i primi volontari hanno risposto alla chiamata.

L’idea iniziale era di creare un movimento romagnolo che unisse le città limitrofe. Le massicce adesioni hanno spinto a creare singoli gruppi per migliorare l’organizzazione nelle città, permettendo di espandersi sul territorio e di raggiungere così uno dei primi obiettivi.

Quando ho iniziato questa avventura di Fridays For Future in molti mi dicevano che non avrebbe cambiato nulla, che avrei dovuto spendere il mio tempo in altro modo, etc.

I dati, però, parlano chiaro: sono oltre 7 milioni le persone che si sono mobilitate nelle piazze di tutto il mondo.

Sta cambiando qualcosa, si sta veramente mettendo in moto un movimento che potrà portare a una azione globale, coerente e tempestiva per fermare la deriva climatica creata dall’uomo ed i devastanti effetti di cui abbiamo fino ad ora avuto pochi, impressionanti, assaggi.

Cos’è Fridays for Future?

Fridays For Future è un movimento politico di protesta verso i governi, le amministrazioni locali e le multinazionali responsabili e complici della crisi climatica che stiamo vivendo. Il compito degli attivisti è evidenziare la negligenza del sistema stesso, le contraddizioni e le falle del modello di sviluppo dominante, attribuendo pubblicamente le responsabilità a chi ha causato gli squilibri climatici, obbligandoli a porre rimedio.

Fridays For Future agisce su più livelli di azione:

• Culturale

Ha portato nelle scuole percorsi didattici strutturati sulle basi scientifiche riguardanti ecosistema, sostenibilità, gestione dei rifiuti, danni ambientali, green economy, con un focus particolare sui comportamenti quotidiani e individuali. Le adesioni sono state altissime e tutti gli incontri si sono tenuti al termine dell’orario scolastico a conferma che gli studenti sono realmente interessati e preoccupati dalla tematica. Non è un pretesto per saltare la scuola, come insinuano alcuni cittadini, politici e giornalisti.
Inoltre, con l’evento del Km Zero Festival, FFF ha chiesto più impegno alle amministrazioni locali e regionali per favorire processi di produzione, distribuzione e consumo ecosostenibili e il più possibile prossimi al km zero, tutelando i piccoli produttori non solo nella produzione ma soprattutto nella distribuzione.

I ragazzi hanno organizzato raccolte rifiuti: la prima alla spiaggia di Cesenatico e la seconda alla stazione di Cesena. I mozziconi di sigarette raccolti sono stati, poi, portati in piazza in occasione dello sciopero per sottolineare da un lato l’inciviltà e dall’altro l’assenza di interventi comunali.

• Nazionale

FFF chiede una commissione permanente di esperti, che non subisca l’influenza della politica ma che abbia come obiettivo il perseguimento di risultati rapidi e concreti sul fronte ecologico. Al governo attuale ha proposto di seguire le linee guida dettate dagli studi internazionali in materia di cambiamento climatico. Inoltre ha richiesto un disincentivo alle produzioni inquinanti: chi inquina paga!

• Locale

Nel mese di settembre, FFF Cesena ha organizzato una settimana dedicata alla scienza e all’informazione al fine di rendere note le cause che spingono gli attivisti ad agire, con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza e spiegare quali sono le conseguenze del riscaldamento globale. A tal proposito sono stati organizzati eventi, attività, convegni e workshop con professori ed esperti scientifici ma anche con climatologi, zoologi, medici, scrittori e influencer con sensibilitá green.
Gli attivisti hanno fortemente voluto organizzare degli appuntamenti anche nel Campus di Cesena dell’Università di Bologna. Da qui l’idea di coinvolgere la giornalista scientifica LaEffeBi e il Professore Alberto Bellini, che dal 2016 è delegato del Pro Rettore per la didattica per climate-KIC, piattaforma di EIT per i cambiamenti climatici.
L’obiettivo di queste giornate universitarie è stato quello di parlare in termini scientifici delle cause che spingono i volontari di Fridays For Future a scioperare.

Attraverso il supporto degli scienziati, lo scopo ultimo di Fridays for Future non è quindi “salvare il pianeta”, ma costruire insieme un nuovo concetto di società incentrato sulla sostenibilità, affinché non si consideri più la terra una proprietà privata.


Caterina Mancuso

28 anni, nata a Salerno, si è trasferita a Cesena nel 2014 per studiare, e poi, conseguire la laurea magistrale in Psicologia delle Organizzazioni e dei Servizi.
Lavora come consulente aziendale in ambito risorse umane ed è attivista del movimento Fridays For Future Cesena.
Per maggiori informazioni: fridaysforfuturecesena@gmail.com – FB: Fridays For Future – Cesena

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.