Cesenatico si schiera a favore della tutela del mare e della sua biodiversità

Cesenatico si  schiera a favore della tutela del mare e della sua biodiversità

2 e 13 giugno: due giornate per fermare l’inquinamento del nostro mare

Autore: Nicole Pagan e Betti Bigi

Se amate la vostra città, è l’evento per voi. Se siete interessati al benessere del vostro mare, è l’evento per voi. Se il vostro lavoro include il contatto più o meno stretto con il mare, è l’evento per voi. È adatto davvero a tutti, commercianti, dirigenti d’impresa e cittadini curiosi. Anche ai bambini: ci saranno laboratori adatti a loro, così che tutti possano avvicinarsi a questi temi in modo diverso.

L’appuntamento è per martedì 2 e domenica 13 giugno: due giornate per celebrare il mare e le sue meraviglie e focalizzare l’attenzione su cosa possiamo fare per fermare l’inquinamento del nostro mare, prodotto soprattutto dalla plastica.

In tutto il Mediterraneo la plastica rappresenta il 95% dei rifiuti in mare aperto, sui fondali e sulle spiagge e provoca oltre il 90% dei danni alla fauna selvatica marina, secondo il WWF. La recente ricerca, “Un Po di plastica”, ha rivelato che il fiume Po riversa in mare 11 tonnellate di microplastiche al giorno.

Alla luce anche della direttiva europea, che entrerà in vigore a partire dal 2021, sul divieto di utilizzo delle plastiche monouso, abbiamo pensato che non ci fosse miglior momento per realizzare un evento di questo tipo.

Il programma dell’evento

L’evento è organizzato nel quadro del progetto europeo “Giovani impegnati per la biodiversità” in collaborazione con l’associazione Controvento e l’associazione Mikrà, in vista anche della partecipazione al Congresso mondiale della Natura.

Il tema dell’evento è la sensibilizzazione dell’uso della plastica nei contesti marittimi, ma andrà ben oltre.

  • Il 2 giugno, grazie alla collaborazione con il Circolo Vela Cesenatico, è prevista un’uscita gratuita in barca con gli istruttori, per fare osservazioni in loco. Inoltre, sarà presente l’associazione Cetacea, attiva localmente nella protezione della biodiversità marina, che racconterà la sua esperienza diretta.

Il 13 giugno, si svolgerà la parte più corposa dell’evento. La serata sarà strutturata in tre parti. Inizialmente i rappresentanti dell’ARPAE e del centro di Ricerche di Biologia Marina, presenteranno l’inquinamento da plastica in mare e le sue ripercussioni sulla biodiversità, mostrando dati e statistiche. La seconda parte sarà invece dedicata alle iniziative locali virtuose: si tratta di un momento fondamentale in cui verranno presentate diverse opzioni al pubblico per agire a favore di queste tematiche, sia in quanto azienda che individuo.

Verranno istaurati dialoghi fra diversi attori secondo tre linee tematiche: l’impegno cittadino, l’evoluzione delle aziende e l’azione della pesca.

Il WWF territoriale, insieme ad associazioni giovanili e a rappresentanti del mondo dell’educazione parleranno del la mobilitazione cittadina. Legambiente provinciale, insieme ad attività locali plastic-free, discuteranno di come le aziende possono evolvere verso una gestione ecoresponsabile. Si parlerà anche di innovazione nella pesca: verrà presentato il progetto ML Repair per la raccolta di rifiuti in mare da uno dei pescatori partecipanti e il biologo Prioli della Cooperativa Mare Cattolica illustrerà la ricerca in ambito di tecnologie di pesca rispetto all’utilizzo della plastica.

Per chiudere in bellezza, Roberto Mercadini presenterà un estratto riadattato dello spettacolo “Noi siamo il suolo, noi siamo la terra“.

Il perché dell’evento

Si ritiene spesso che i cambiamenti climatici siano qualcosa di astratto, che riguarda solo “gli amici degli animali”, narrativa che impedisce spesso dibattiti interessanti e produttivi. Si tratta, invece, di un fenomeno estremamente concreto e drammatico: si stima che entro il 2050, le persone che, a causa di condizioni climatiche avverse, dovranno fuggire dai propri territori, saranno 200 milioni, cioè 1 persona su 45, secondo Norman Myers, Oxford.

Di fronte a questo tipo di notizie, il sentimento di immobilità è forte: ci si sente impotenti davanti a eventi atmosferici catastrofici, segno di un ambiente sempre più in difficoltà e a noi avverso.

Inevitabilmente, ma erroneamente, si arriva alla conclusione che le azioni di una semplice persona siano assolutamente ininfluenti su un sistema climatico di scala mondiale. Non è così!

Certo siamo realmente in un momento drammatico, ma altrettanto centrale (ad esempio, secondo il Carbon Brief, abbiamo solo 7 anni per ridurre le nostre emissioni di CO2 per poter restare entro 1,5 °C di aumento delle temperature, stabilito nell’accordo di Parigi).

Il momento per agire è adesso. Oltretutto, siamo proprio noi esseri umani ad avere maggiore interesse nel farlo, perché l’ambiente anche se “ferito” sopravvivrà, noi no.

L’evento che stiamo organizzando a Cesenatico è volto, quindi, a comunicare a quante più persone possibile che ancora c’è lo spazio per modificare efficacemente la situazione ambientale che stiamo vivendo.

La nostra volontà, oltre a informare sulle diverse minacce poste alla biodiversità, è specialmente mettere in risalto le diverse possibilità di azioni locali, evidenziando le tante organizzazioni e persone che ogni giorno cercano di fare qualcosa per migliorare il nostro futuro.

Ci fa male vedere il nostro mare così e vogliamo ricordare a tutti che esistono già numerose pratiche commerciali e abitudini personali che potrebbero davvero migliorare la situazione, se adottate subito. Possiamo fare la differenza, bisogna solo sapere come.

Crediamo fortemente nei benefici che l’intera comunità potrà avere dall’evento, divertendosi anche nel conoscere come aiutare il nostro pianeta.

Se siete un’azienda interessata a prendere parte all’iniziativa, mandate pure un’email a nicolep.pagan@gmail.com e bettibigi91@gmail.com per discutere di come potrete collaborare.

«Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l’unica cosa
che è sempre accaduta».

MARGARET MEAD

Nicole Pagan

Nicole Pagan ha 22 anni ed è di Cesenatico. Da sempre interessata alle tematiche sociali e ambientali, cerca di convertire le sue passioni in impegno attivo. Durante il liceo linguistico e poi gli studi in Scienze Politiche, Sociali e Internazionali, ha partecipato a progetti di volontariato presso varie associazioni locali (DonaCibo, Centro Pace, Centro Immigrazione, presidio universitario di Libera Bologna). Ha poi svolto un anno di studi a SciencesPo Lyon in Francia, dove è entrata in contatto con una società profondamente pervasa dall’attenzione alle questioni climatiche. Dopo essersi laureata, si è trasferita a Ginevra, dove lavora attualmente per Ashoka, la più grande ONG internazionale di imprenditori sociali. Oltre a dedicarsi al progetto europeo “Giovani impegnati per la biodiversità”, sostiene, come volontaria, “Impaakt”, piattaforma di valutazione delle aziende rispetto agli SDGs, e “But make it count”, ONG che pone i rifugiati al centro del mercato del lavoro e della narrativa sociale.

Betti Bigi

Betti Bigi ha 28 anni ed è di Novellara, un piccolo paesino in provincia di Reggio Emilia. Dopo la laurea in Relazioni internazionali ed Europee, conseguita all’università di Parma, ha svolto un tirocinio alla delegazione della Regione Toscana a Bruxelles per poi tornare in Italia, dove attualmente lavora per una società di finanza agevolata come project manager. Da sempre interessata alle tematiche socio–ambientali, partecipa attivamente a iniziative locali riguardanti l’integrazione culturale e la salvaguardia ambientale. Per il futuro sogna di poter collaborare a tempo pieno con organizzazioni pubbliche o private che sfidano i cambiamenti climatici.

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.