Come i romagnoli tornano in forma dopo le feste

Come i romagnoli tornano in forma dopo le feste

Le feste ti hanno appesantito?

In questo periodo, passate tutte le feste, ci sentiamo ancora un po’ appesantiti dai tanti incontri culinari, collezionati durante il periodo festivo. Cene, ritrovi, condivisioni a base di pietanze romagnole! I piatti d’la Rumagna i è proprì bòun!

Cammina che ti passa!

Ci si pensa a gennaio, ma anche a febbraio, come minimo fino all’estate! Ma ecco che gennaio è già arrivato, è passato ed è già iniziato febbraio! Ora non si può rimandare, bisogna rimettersi in forma.

Come fanno i romagnoli a tornare in forma dopo le feste? Il punto di forza di ogni romagnolo è lo stare bene in compagnia.

Se prima a suon di piadine, cappelletti e panettoni ha trascorso le giornate in allegria con amici e familiari, allo stesso modo si adopera per rimettersi in forma. È lo spirito di aggregazione e condivisione che lo spinge a cercare soluzioni per smaltire le abbuffate.

Uno degli esempi più belli messi in atto dai romagnoli, è lo sport praticato in comune. In molte cittadine romagnole, vengono organizzati gruppi di camminate, divisi per livelli di intensità, a cui chiunque può partecipare.

Camminate nel week end, camminate serali o mattutine: nella maggior parte dei casi sono i comuni stessi a organizzare queste iniziative, che vengono accolte con entusiasmo e alta partecipazione. Camminare rimane lo sport più semplice, alla portata di tutti e allo stesso tempo, sempre efficace. Le camminate a contatto con la natura, nelle ore centrali del giorno, sono salutari anche in inverno.

Uno degli enti più importanti in Romagna è il parco delle foreste casentinesi, che organizza periodicamente uscite a contatto con la natura e gite di gruppo, all’insegna della scoperta e della condivisione.

La tradizione romagnola diventa detox

Dopo un po’ di sano movimento, rimettersi a tavola privilegiando cibi leggeri e nutrienti, è indispensabile per rimettersi in forma. Noi romagnoli siamo legati alla tradizione e guai a chi ci tocca la piadina!

Un romagnolo che esce dai confini della sua terra si pone sempre la stessa domanda: “Ma come fanno tutti gli altri a vivere senza piadina?”. C’è chi la ama di più, chi per rimanere in forma ne mangia di meno, ma sono davvero pochi i romagnoli che non amano il cibo degli dèi, la piadeina!

Il segreto per alleggerire i pasti dopo le feste e non rinunciare al gusto, è preparare la piadina con materie prime diverse.

Avete mai provato la piadina con farina di ceci e rosmarino? Non c’è un cereale alla base della ricetta, ma un legume, il cece. Diversa dal solito, con un gusto corposo ma assolutamente da provare! E se vuoi, sempre con ceci e rosmarino, puoi anche fare l’hummus da spalmarci sopra.

COME PREPARARE LA PIADINA DI CECI

  • 500 g di farina di ceci
  • 1 tazza di acqua tiepida
  • sale marino integrale
  • 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio purissimo
  • 2 rametti di rosmarino

La preparazione è molto semplice: si impasta la farina con acqua, sale e rosmarino fino ad ottenere un impasto compatto. Si suddivide l’impasto in piccole palline che una volta stese, verranno cotte sulla classica teglia della piada. Un consiglio: aggiungere l’acqua poco alla volta, la farina di ceci è più difficile da impastare rispetto alla farina tradizionale di cereali.

Piccole azioni quotidiane

Quello che serve all’organismo per tornare in forma dopo le feste è una maggiore quantità di liquidi. Non pensate subito al sangiovese… La tradizione dice che un bicchiere di sangiovese al giorno fa bene alla salute e migliora l’umore, ma in questo caso non è il buon vecchio sangiovese che può salvarci. Per aiutare l’organismo a liberarsi dalle tossine accumulate durante il periodo festivo, servono liquidi, soprattutto caldi come infusi e tisane. Estratti di piante essiccate sono un toccasana per la nostra salute e aiutano a rimettersi in forma dopo le feste.

Le piante consigliate sono il finocchio, il tarassaco, lo zenzero, la malva da preparare in infuso, o ancora i chiodi di garofano, l’estratto di liquirizia, la menta.

Ogni giorno, nella pausa dai pasti, un infuso caldo è quello che ci vuole per aiutare l’organismo a detossificarsi. Per coloro che tendono ad accumulare liquidi in eccesso, niente vale come un buon infuso di zenzero. Acqua e zenzero fresco da consumare caldo, nell’arco della mattinata. Rigenerante, detossinante, antinfiammatorio e drenante!

E se non vuoi rinunciare ai piaceri della tavola?

Se rinunciare ai piatti della tradizione romagnola è troppo difficile, allora arricchisci le tue ricette con spezie che favoriscano la digestione e aiutino l’organismo a depurarsi.

Aggiungere curcuma in polvere sulle preparazioni in cucina è un ottimo modo per ottenere un effetto antinfiammatorio.

I semi di cumino sono digestivi, si possono aggiungere sulle verdure crude o anche in quelle cotte.

Arricchisci ogni pasto con una buona dose di verdura che aiuta l’apparato digerente e facilita l’eliminazione delle scorie.

Riduci la quantità di sale utilizzato, per facilitare il compito di drenaggio delle tossine da parte dei reni.

INFUSO DI ZENZERO

  • Zenzero fresco
  • Acqua minerale

Portare a ebollizione 1 l di acqua con 8 fette di zenzero fresco, sbucciato. Lasciar bollire per almeno 20 minuti. Filtrare il liquido ottenuto e conservarlo in un termos, al caldo. L’ideale è consumare la bevanda entro la mattinata, prima dell’ora di pranzo.

 

 

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.