Copia il buon esempio e condividilo!

Copia il buon esempio e condividilo!

La condivisione del sapere è l’unico modo per incoraggiare il progresso e lo sviluppo di idee utili all’umanità

C’è un aspetto generativo che attraversa la stampa 3d come processo: la riproduzione nel mondo fisico di un progetto digitale, che ancora non è fisico ma vive in quello figurativo e immaginario, come una previsione della realtà. Ecco, è qui che trovo uno degli aspetti più interessanti a livello ideale della stampa 3d. Dopo anni ancora mi trovo incantato davanti al processo di creazione e stampa della tecnologia. Ti trovi a fissare il movimento dell’estrusore che ti ipnotizza e, strato dopo strato, crea una copia reale di un oggetto che era digitale.

Il digitale ha un grande potenziale: può essere condiviso con il mondo intero

Noi di WASP crediamo molto in questa connessione di idee, che possono diffondersi su scala mondiale ed essere utilizzate anche in luoghi remoti. Per questo siamo fermamente convinti che il modo migliore per condividere saperi e risorse sia l’Open Source.
Le idee vengono sviluppate, condivise e spesso si concretizzano in angoli remoti del Globo: questo è uno degli aspetti più avanzati della cultura umana.

Il poter aiutare le persone donando progetti che possono poi realizzare nelle loro abitazioni, è un sogno a cui non si può rinunciare.

L’abbiamo visto bene durante questa pandemia: se non ci fosse stato il Web, la quasi totalità della conoscenza non avrebbe trovato canali di distribuzione. E in questi casi la digitalizzazione delle idee diventa un punto fondamentale: è così infatti che siamo riusciti a condividere con le persone di tutto il mondo la nostra ricerca sulle mascherine e le soluzioni trovate.
Dopo aver condiviso online i progetti Open Source, infatti, più di 20.000 persone in tutto il mondo hanno potuto scaricare i progetti e stamparsi la propria mascherina su misura. In questo modo siamo riusciti a trasferire ciò che abbiamo scoperto a tutte le persone in difficoltà. Ne è valsa la pena e penso che siamo tutti un po’ responsabili nel rendere il mondo un posto migliore.
Questa è una vittoria, non solo per noi, ma per il mondo intero: in periodi di crisi, la condivisone diventa l’arma migliore per combattere le difficoltà, celebrando la partecipazione collettiva e la solidarietà.

Open Source è diventata ormai anche una filosofia che noi, parte della Digital Factory, abbracciamo appieno: ci stimola come esseri umani a concorrere in maniera propositiva allo sviluppo delle comunità e delle nuove tecnologie. L’Open Source stimola infatti anche il progresso tecnologico: favorendo la partecipazione e la collaborazione tra sviluppatori e progettisti, si velocizza il processo di generazione ed evoluzione delle scoperte.

Questo non potrebbe succedere con i brevetti, che rendono off limits le invenzioni anche per tanti anni e rendono impossibili lo studio e la ricerca.
Come il primo Clay Kit: un tool dedicato alle stampanti WASP ma che, attraverso il file di una scocca caricato sul sito e stampabile dagli utenti, rende il kit compatibile con tutte le stampanti in commercio. Insieme al download vi è allegato anche il libretto di istruzioni in cui sono raffigurati i semplici step da compiere nella comodità di casa propria: l’alto numero di persone che ha scaricato il modello ci rende orgogliosi e ci fa capire quanto sia importante la condivisione di questi strumenti. Ora il kit si è evoluto e abbiamo appena presentato e messo in commercio un nuovo estrusore che, grazie a una vite speciale, apporta svariati miglioramenti e semplificazioni alla stampa in argilla e ceramica.

La condivisione rafforza e porta all’evoluzione

Da un certo punto di vista si può pensare che la condivisione gratuita di progetti per cui ci sono voluti molti mesi di ricerca possa ledere l’azienda da un punto di vista economico: invece nel lungo termine questa cosa non accade, ma anzi diventa un punto di forza. Questa modalità ci permette, infatti, di far conoscere il nome di WASP potenzialmente in tutto il mondo e di mostrare fin da subito cosa sappiamo fare e in che modo lavoriamo. Poi, attraverso i feedback degli utenti che utilizzano i vari progetti vi è un continuo miglioramento e un’implementazione delle caratteristiche: le nuove funzionalità nascono dalle esigenze degli utenti, non da richieste di mercato.
Va sottolineato che questo sistema ha delle regole, la prima delle quali si chiama attribuzione di paternità: possiamo riassumerne il significato con lo slogan “Copiatemi per favore ma dite che lo avete fatto!”. Open Source non equivale a “gratis”. Il passaggio dalla proprietà alla paternità è qualcosa di nuovo: l’attribuzione della paternità è un valore che genera opportunità, e spesso vale più dell’immediato valore economico di un prodotto. Lo sperimentiamo ogni giorno, qui in WASP, dove tanti gruppi di Corporation, rispetto le quali noi siamo realmente dei provinciali, si rivolgono a noi perché hanno visto e sanno ciò che noi possiamo fare: noi non vendiamo scatole nere ma sistemi capaci di adattarsi e trasformarsi in tempo reale.

Questo è un valore che il prodotto non ha: noi vendiamo collaborazione, ci adattiamo, ci trasformiamo e ogni trasformazione è un nuovo prodotto unico e irripetibile sviluppato per le esigenze di tutti.

Copiateci per favore!

Per questo vogliamo incoraggiare le persone a promuovere uno scambio aperto di idee e a condividere la propria conoscenza: perché se collaboriamo tutti insieme le idee possono fare il giro del mondo e se ci diamo una mano, niente è impossibile.


Massimo Moretti
È nato a Lugo nel 1959. Il padre era appassionato di meccanica e motociclette, la madre bracciante agricola. Maker e smanettone da quando ha messo piede nell’officina del babbo, a 20 anni assieme a un amico fonda la prima società che si occupa di progettazione elettronica. Dopo avere sviluppato progetti per 30 anni, nel 2012 Massimo fonda WASP (World’s advanced saving project) con un gruppo di neolaureati in design del prodotto. Finanziando la ricerca tramite la vendita dei prodotti derivati dalla ricerca stessa, WASP sviluppa processi replicabili dal basso, collaborando con centri di ricerca in tutto il mondo per dare risposte ai bisogni di base dell’umanità.

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