Cos’è la Maker Economy?

Cos’è la Maker Economy?

A cura della Redazione

Il mondo sta cambiando. Anzi, forse non ha mai smesso di farlo. Dal 2012 però la sua metamorfosi ha preso una direzione ben precisa: la Maker Economy. Pensata in Romagna ma su scala mondiale, la Maker Economy è l’espressione di un grandissimo progetto che ha come scopo l’autosufficienza, ma non solo.

La definizione di Maker Economy

Per capire il significato preciso di Maker Economy dobbiamo prima sapere cosa significa “maker”. La traduzione letterale dall’inglese è “il creatore, il costruttore, l’artefice” e fa intendere immediatamente che alla base di questa economia c’è qualcuno che opera, in prima persona. Nell’era della digitalizzazione, “maker” ha però assunto una definizione più specifica, che si può riassumere in due parole: artigiano digitale.

Chi è l’artigiano digitale?

È colui che si affida al fai da te sfruttando un grande strumento: la tecnologia odierna. Lo utilizza come fosse uno scalpello, utile a scolpire le idee per renderle reali. Ecco perché tra gli interessi di un artigiano digitale ci sono progettazioni di tipo ingegneristico e realizzazioni robotiche, fino ad arrivare alla creazione di dispositivi e apparecchiature particolari e molto evolute.

La Maker Economy in Romagna

In Italia, la Romagna è la patria della Maker Economy. Questo modello di economia, che sorge dal basso perché si concentra sull’autoproduzione, ha trovato terreno fertile nella provincia di Ravenna, esattamente a Massa Lombarda. Massimo Moretti, sognatore ma con i piedi ben piantati a terra, nel 2003 fonda il CSP (Centro Sviluppo Progetti), prosieguo delle sue precedenti esperienze nei settori dell’elettronica e della meccanica. L’azienda si propone sin da subito di sviluppare progetti innovativi, basando il proprio lavoro sulla volontà di lasciare un mondo migliore di quello che si è trovato. Il fulcro di questo progetto è la fiducia nella tecnologia: l’orizzonte lontano di questa scienza grazie alla continua ricerca e l’avanguardia si avvicina sempre di più.

Nel 2012, dalle menti di chi lavora al CSP, nasce WASP (World’s Advanced Saving Project): il progetto incentrato sullo sviluppo della stampa 3D. L’intento è finanziare la creazione di una mega stampante 3D, che può costruire abitazioni in terra cruda.

Stampa la tua casa 3D

È sconvolgente, quasi irreale. Pensare di poter stampare una casa vera e propria sembra di per sé un’idea assurda e irrealizzabile! Per ora è un sogno, il sogno del progetto WASP, ma le condizioni necessarie per realizzarlo ci sono! La mega stampante 3D è difatti in costruzione e la nuova visione economica che la Maker Economy vuole proporre e assecondare è alle porte. Ci vuole solo un po’ di pazienza perché passione, esperienza, ambizione e determinazione non mancano di sicuro. E neppure un gruppo di persone pronte a scommetterci!

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.