Dalla Romagna la voglia di cambiamento arriva all’Isola d’Elba

Dalla Romagna la voglia di cambiamento arriva all’Isola d’Elba

La storia di Michela e Davide, nostri associati e sostenitori che hanno lasciato la Romagna e dato vita a un progetto super green all’Isola d’Elba: I giardini di Poseidone

Intervista a Michela Francia e Davide Fabbri, a cura di Romina Alessandri

Con questo articolo vogliamo raccontarvi l’impegno e la determinazione di due giovani imprenditori, Michela e Davide, che dalla Romagna sono partiti con tanta voglia di fare e un grande sogno: trapiantare il progetto Vivi Consapevole in Romagna al di fuori dei confini romagnoli.

Stessi valori, stessa etica, stessa voglia di cambiamento, ma territorio diverso.
Sono stati fondatori della nostra associazione e già da anni rinnovano il loro sostegno partecipando a incontri e aiutandoci a organizzare gli eventi. Oggi siamo felicissimi di sapere che sono arrivati fino all’Isola d’Elba, dove hanno dato vita a un’azienda agricola biologica e a una nuova associazione: Elba Consapevole”.

Ciao Michela, ciao Davide, volete raccontarci un po’ la vostra storia? Da dove è nata la vostra passione per la natura e soprattutto come vi siete avvicinati al biologico, al naturale e alla permacultura?

Ciao Romina, innanzitutto ti ringraziamo per questa opportunità di raccontare e condividere con voi la nostra storia. La passione per la natura e per il vivere sostenibile è sempre stata dentro di noi e rappresenta ciò che ci ha legato fin dall’inizio. Fin da piccoli i nostri genitori si sono sempre preoccupati di selezionare prodotti genuini provenienti dal nostro territorio: i miei nonni coltivavano l’orto e per me era una gioia aiutarli, raccogliere e mangiare sul posto frutta e verdura, poi il mio percorso di studi mi ha portato a una formazione in economia e finanza ma alla fine la vita mi ha riportato alla terra.

Davide ha avuto le idee chiare fin da ragazzino perché ha scelto l’istituto agrario per i suoi studi, poi a livello lavorativo è stato assorbito nei più svariati settori ma alla fine anche lui ha sentito il richiamo della terra, quella vocazione di dare il proprio contributo per dimostrare che un nuovo modello di agricoltura è possibile. Abbiamo frequentato insieme un corso di permacultura, tema che Davide aveva già incontrato durante i suoi studi in scienze ambientali e da lì è nata l’idea di aprire una realtà agricola che ci desse la possibilità di autoprodurre il nostro cibo e in più che fosse la nostra fonte primaria di sostentamento.

Cosa vi ha portato all’Isola d’Elba?

L’Elba è stata una scelta di cuore per Davide che su questo scoglio ha passato tutte le estati fin da piccolo. Tre settimane di vacanza da isolana nel 2018 e anche io ne ho avuto la conferma: questa terra ha tutte le caratteristiche ideali per affondare le nostre radici e poter vivere a contatto con la natura. Poi c’è il mare, che entrambi amiamo, i ritmi di vita sono più lenti, la pace e il silenzio (a parte il periodo estivo) e la possibilità di non essere schiavi del lavoro e del consumismo. Tutti gli ingredienti giusti per una vera decrescita felice.

Come siete stati accolti dagli isolani e soprattutto come è stato accolto il vostro modo innovativo di intendere l’agricoltura?

Fin da subito ci è stato detto che gli elbani sono molto chiusi, in realtà abbiamo conosciuto amici accoglienti che ci hanno aiutato a entrare in contatto con altre persone con i nostri stessi ideali. Parlando di agricoltura la nostra visione e metodi colturali sono visti in modo sospettoso e critico al di fuori della nostra cerchia di amicizie: qua vige l’agricoltura convenzionale nonostante la purezza e la bellezza di questa isola e le persone non sono informate sui rischi legati all’uso dei pesticidi e sulle conseguenze dannose di eccessive lavorazioni del terreno che impoveriscono il suolo.

La nostra missione è proprio quella di creare cultura, conoscenza e consapevolezza a riguardo, partendo dalle scuole e coinvolgendo i comuni per organizzare eventi legati a temi ambientali e agricoli.

Michela, a vederti sei così esile eppure lavori la terra, ti occupi degli animali e di certo non sei esonerata dai lavori di fatica! Com’è una tua giornata “tipo” ai giardini di Poseidone?

Diciamo che cerco di dare il massimo ma i lavori di fatica li fa più Davide… Io semino, aiuto nei trapianti, mi occupo della raccolta e della preparazione dei prodotti per i clienti. In verità non abbiamo una giornata “tipo” perché i lavori variano in base al periodo dell’anno e in base alla luna, e gli orari variano da estate a inverno. Il bello di questo lavoro è che siamo sempre all’aperto e non c’è una routine da seguire, i lavori si fanno in base alle priorità. Una volta a settimana controlliamo le nostre api, abbiamo le galline che accudiamo ogni giorno, raccogliamo a giorni alterni e prepariamo le cassette per le consegne a privati e ristoranti, pianifichiamo le semine e i trapianti. Poi ci sono gli ulivi e la vigna da potare e olive e uva da raccogliere.

Davide, ti seguo su Facebook e Instagram e i tuoi consigli, attraverso le foto, i video e i post sono davvero preziosi per chi vuole intraprendere un percorso verso l’agricoltura ecologica… In un tuo post recente hai scritto: «Mio nonno diceva: “il giorno che smetti di sognare la vita avrà finito il suo corso”». Cosa consiglieresti a chi ha il sogno nel cassetto di aprire una sua fattoria green?

Per quello che è la mia esperienza consiglierei di non improvvisarsi mai e maturare consapevolezza ed esperienza almeno attraverso studio e corsi.
Fare il contadino per troppo tempo è stato considerato un mestiere squalificante dal punto di vista culturale mentre invece è forse uno dei mestieri in cui è necessario avere una visione d’insieme ampia e complessa che non si ottiene come un’eredità tramandata ma da un’evoluzione dell’uomo nella natura.
Tanti agricoltori che hanno portato avanti l’azienda di famiglia si sono portati dietro sì l’esperienza, ma anche tutti gli errori grossolani dell’agricoltura convenzionale che si sono tramandati per mancanza di consapevolezza, conoscenza e curiosità di comprendere.

La responsabilità dell’agricoltore nei confronti dell’ambiente e delle persone è una cosa seria e non dà margini di manovra perché per perdere un patrimonio creatosi naturalmente in decine di anni ci vuole un attimo, mentre per ricrearlo ci vuole una vita.

Mi piace pensare che il progetto Vivi consapevole in Romagna – che voi avete vissuto e a cui avete dato energia quando eravate qua – possa essere esportato da persone come voi in tanti regioni italiane, dove potrebbero nascere tante realtà green simili ma autonome. Vi sentite un po’ ambasciatori di Vivi Consapevole all’Isola d’Elba?

Certamente! Infatti oltre all’azienda agricola abbiamo dato vita all’associazione “Elba consapevole” per portare avanti i progetti di cui facevamo parte in Romagna: stiamo organizzando mercatini locali con altri produttori che lavorano in modo etico, promuoviamo la tutela e il ripristino della biodiversità, la diffusione delle casine dell’acqua pubblica e abbiamo aderito a un progetto di formazione per i giovani interessati ad avviare realtà agricole e turistiche sostenibili.

Siamo fieri di rappresentare un modello di reale cambiamento che ognuno può intraprendere a livello personale o aziendale.

Ultimo ma non ultimo… come saranno i Giardini di Poseidone fra 5/10 anni? Qual è la vostra visione?

Ci piacerebbe acquistare un terreno con degli amici per creare una sorta di ecovillaggio ricettivo in cui ogni famiglia ha il proprio spazio privato e si condividono aree comuni come la cucina, il giardino e i campi. Si dividono le varie attività di produzione, manutenzione, gestione e accoglienza dei turisti in modo tale da raggiungere un’indipendenza alimentare, idrica, energetica ed economica grazie alla realizzazione di un agricampeggio e un negozietto dei nostri prodotti. È un sogno grande, ma ogni sogno all’inizio sembra irraggiungibile, fino a che non lo si realizza!

Abbiamo intervistato: Michela Francia e Davide Fabbri

Davide Fabbri, classe 1981, si è diplomato all’Istituto Tecnico Agrario di Ravenna, per poi proseguire gli studi nella Facoltà di Scienze Matematiche e Fisiche nel corso di laurea in Scienze Ambientali. Ha conseguito il diploma di sommelier Ais nel 2012 e successivamente il master di servizio, rendendosi sommelier indipendente per scelta etica negli anni avvenire. Studioso, appassionato di permacultura ed ecologia, ha fondato e gestisce insieme alla compagna Michela l’azienda agricola I Giardini di Poseidone, all’Isola d’Elba.

Michela Francia, classe 1988, laureata in economia e finanza e ora imprenditrice agricola. Da una formazione accademica tradizionale si è avvicinata alla permacultura che le ha fatto capire l’importanza della natura e la profonda connessione che l’uomo dovrebbe avere con essa. Alla ricerca di uno stile di vita sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

Per maggiori informazioni: www.igiardinidiposeidone.com – 335 568 9376

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.