Dall’aggressività alla positività

Dall’aggressività alla positività

Ricominciamo dalle parole, per dialogare in modo positivo e gentile e creare un mondo migliore

Romina Alessandri

Usciamo da mesi difficili in cui ognuno di noi è stato pian piano immerso in un sistema di comunicazione negativa, allarmistica, aggressiva e spesso manipolatoria, che ci ha portato a vivere indirettamente emozioni distruttive e stati di ansia per lunghe settimane.

Come giornalista mi sono spesso indignata di fronte a tutto ciò e mi sono chiesta come fosse possibile che l’informazione generale fosse così allineata e orientata tout court con l’unico obiettivo di creare tensione e paura. Dal web ai giornali, dalle radio alle tv non si è parlato di altro che decessi, malati e curve di crescita statistica della diffusione di un virus letale che ha ammorbato il mondo intero.

Che effetto può aver avuto questo sulle relazioni interpersonali a livello mondiale?

Di certo la negatività di questo tipo di informazione ha portato la stessa cosa nelle nostre case, nei nostri affetti e nel nostro animo, che si è pian piano piegato alla paura.
Partendo da questa riflessione, oggi vorrei parlarvi di un modo diverso di comunicare e di approcciarsi agli altri, a cui tutti dovremmo porre attenzione per migliorare la nostra vita e il nostro quotidiano sotto diversi aspetti.

La comunicazione positiva (e gentile)

Da anni mi interesso di comunicazione efficace e praticamente fin dagli anni dell’università (dove ho studiato le basi della filosofia della comunicazione) metto in pratica le indicazioni della comunicazione positiva.

Mi piace pensare che la comunicazione positiva sia come una “colla” che tiene unite le persone e rende più salde le relazioni interpersonali. Saper comunicare non riguarda solo i giornalisti e le tv ma anche il nostro modo di essere, di vivere in famiglia, parlare con i bambini, con gli amici e con i colleghi di lavoro.

Quante volte non siamo stati capiti per ciò che realmente volevamo dire a qualcuno? Quanta frustrazione abbiamo provato? Ci siamo mai chiesti che cosa abbiamo sbagliato?

Bene ci sono alcune soft skills che, se allenate, possono aiutarci a comunicare in modo efficace e positivo per evitare di avere scontri con chi ci sta di fronte. Spesso non ci rendiamo conto di quante volte abbiamo perso ottime occasioni e opportunità a causa del nostro modo di porci e di comunicare!
Oltre alle occasioni perse, dobbiamo sapere che avere buone relazioni con gli altri è un modo per mantenere alta la nostra autostima e per stare bene, perché ogni volta che creiamo “empatia” con gli altri il nostro umore migliora, ci sentiamo più felici e appagati.

I segreti della comunicazione empatica

Vediamo ora quali sono le strategie per imparare a comunicare in modo positivo e gentile con chi ci sta di fronte (anche in modo virtuale). Sono piccoli trucchi da mettere in pratica ogni volta che dialoghiamo con qualcuno e vogliamo farlo in modo positivo:

1. ACCOGLIERE

Se è possibile un incontro di persona allora si deve stare vicini, guardarla negli occhi e farla sentire accolta. In caso di contatto virtuale vanno usate parole che rendano l’altra persona a suo agio e che la facciano sentire benvenuta.

2. ASCOLTARE

Se non ascolti attentamente chi hai di fronte, come puoi rispondere? Quasi tutti parlano tanto ma ascoltano poco. Molte persone ti parlano sopra oppure mentre parli tu scalpitano e si agitano perché non vedono l’ora di intervenire senza aver ascoltato. Questo atteggiamento equivale all’aggressione.

3. FARE DOMANDE CON IL TONO DI VOCE GIUSTO

Se abbiamo ascoltato bene le domande saranno naturali e faranno sentire all’altra persona che può fidarsi di noi. Il tono di voce dovrà essere calmo e caldo e una volta raggiunta l’empatia verrà naturale sorridere e rilassarsi.

4. PARLARNE INSIEME

Una volta che avremo accolto, ascoltato, fatto domande e sorriso allora potremo discutere insieme l’argomento.

Se vengono rispettati questi passaggi non è possibile alcun tipo di conflitto e ognuno di noi uscirà dall’incontro soddisfatto e compreso.

Ora che abbiamo letto i 4 passaggi fondamentali della comunicazione positiva possiamo chiederci quante volte abbiamo saltato il primo, il secondo o addirittura tutti i primi 3 per passare direttamente al quarto?

Buttiamo via il NON e i MA

Parlare in negativo significa usare spesso i NON e i MA nella comunicazione verbale e in quella scritta.

Se diciamo a qualcuno di NON fare una cosa infatti, pur non rendendocene conto, stiamo usando la comunicazione negativa.

Vi faccio alcuni esempi:

COMUNICAZIONE NEGATIVACOMUNICAZIONE POSITIVA E GENTILE
• Non togliere i piatti dalla lavastoviglie prima delle 18.00• Per favore lascia i piatti in lavastoviglie fino alle 18.00
• Non ho più tempo per occuparmi di questo• Pur avendo poco tempo vedrò di organizzarmi per farlo
• Ti ho detto di non correre sul pavimento bagnato• Fai attenzione e cammina lentamente sul pavimento perchè è bagnato

Ogni volta che impostiamo la comunicazione in modo positivo e gentile possiamo essere certi che i rapporti con le persone che abbiamo intorno miglioreranno e, di conseguenza, lo farà tutto il sistema che vi ruota intorno sia a livello familiare che lavorativo.

Allora mettetevi in gioco, vi garantisco che ne vale la pena!


Romina Alessandri

Giornalista, appassionata di narrazione e storytelling, ho fondato l’Agenzia di Comunicazione Editoriale Riviste&Co. a Cesena. Coordino un team di giornalisti e grafici su diversi progetti editoriali nel territorio romagnolo e sviluppo piani di comunicazione e web marketing per professionisti e aziende. Oggi sono orgogliosa di far parte del gruppo di aziende sostenitrici del progetto Vivi Consapevole in Romagna.
Per info: www.rivisteeco.com

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