Danza con la vita, riscopri il contatto con il mondo attorno

Danza con la vita, riscopri il contatto con  il mondo attorno

Ritorno alla convivialità, alle danze popolari, al divertimento condiviso

Francesca Rifici

A Cesena esiste un’associazione di promozione sociale che si chiama Kilombo. Il nome mi ha subito incuriosita e dopo aver ascoltato le parole di Sara, una dei due fondatori, ho compreso il perché mi sono sentita subito attratta e stuzzicata, con la voglia di saperne di più. Kilombo raduna arti, musiche e danze popolari e tradizionali di tutto il mondo, mediante cicli di attività ed eventi mirati alla riscoperta degli spazi e delle libertà espressive. Nasce nel 2013, dando vita sin da subito a un’intensa girandola di corsi e seminari, eventi e appuntamenti. La sua sede è a Cesena e ha inaugurato le sue attività organizzando la prima edizione del KILOMBO FESTIVAL a giugno 2013.

Convivialità: un valore tutto romagnolo

Il nome esprime e racchiude appieno gli obiettivi dei soci fondatori: i QUILOMBOS sono comunità formate da persone che, durante l’epoca della schiavitù in Brasile, riuscirono a sfuggire alla segregazione e a dar vita a veri e propri villaggi autogestiti. Da queste coraggiose realtà sono nate (o sono state recuperate) espressioni culturali profonde e dirette, con uno spirito di pura condivisione, accoglienza e aggregazione. Fino a qualche decennio fa, in Romagna, come in molte terre italiane, si usava praticare “la veglia” all’interno delle case, ovvero il ritrovarsi, nelle ore serali, per condividere momenti di aggregazione. E allo stesso modo, venivano creati spazi dedicati al ballo e al divertimento, dove la musica era il collante e il movimento del corpo portava benessere dentro e fuori. C’erano condivisione, convivialità, voglia di stare bene insieme. Kilombo rievoca questo sentire popolare: organizza e diffonde corsi di danze del sud Italia, di tamburi a cornice, di teatro e numerosi incontri di approfondimento sugli stili di ballo tradizionale, in particolare di pizzica pizzica, tammurriata, sonu a ballo e tarantella di area garganica. E non solo! Vengono creati momenti di pura festa e convivialità con l’organizzazione di  concerti ed eventi musicali per i soci. Questo accade anche in collaborazione con alcune realtà e associazioni del territorio cesenate, che mettono a disposizione, a tale scopo, anche i propri mezzi di diffusione (social e siti di riferimento).

Una nuova forma di espressione moderna

Le danze popolari portano alla memoria le antiche tradizioni. Certamente le danze tradizionali permettono di annodare il filo della memoria collettiva con il passato e con le comunità che le hanno generate. Voler recuperare il passato, per rivivere quei momenti, non è sempre la scelta migliore ma riportare quelle tradizioni nel presente, aiuta a mantenere vivi i valori, integrandoli con le abitudini moderne. Kilombo ha scelto di non andare nella direzione di rievocazione nostalgica, ma di ricercare gli aspetti ancora vitali delle culture tradizionali: riscoprire le comunità che ancora mantengono vivo il patrimonio coreutico e per le quali la danza e la musica svolgono ancora una funzione identitaria.

Perché dedicarsi alle danze popolari?

Ci sono varie ragioni che portano le persone ad avvicinarsi a questo ambiente. La spinta più immediata è la curiosità, mossa spesso dall’immaginario esotico promosso dai grandi mezzi di comunicazione. Al di sotto di questo livello, però, più in profondità, troviamo il bisogno di convivialità, di divertimento, di trovare un ambiente accettante nel quale scoprire un linguaggio del corpo che permetta di entrare in comunicazione con l’altro in modo diverso, di trovare un canale di relazione attraverso la danza e la cultura. Ed è quello che Kilombo si impegna a fare.

Attraverso la danza tradizionale è possibile mettersi in contatto con tanti aspetti della persona, perché la danza veicola contenuti differenti: cultura, relazione, consapevolezza corporea, senso di comunità, conoscenza delle peculiarità locali, attenzione al territorio.

Pizzica pizzica, tarantella, ballo sul tamburo: alla riscoperta delle danze popolari

L’associazione Kilombo si fa promotrice di danze popolari che permettono alle persone di vivere una dimensione diversa rispetto alla quotidianità, fatta di ritmi e impegni. Attraverso il ballo, la persona decide di lasciare andare schemi mentali e costrutti e abbandonarsi all’istinto, al movimento, al gioco, alla leggerezza. Attualmente sono attivi diversi corsi e stages legati alle danze del sud Italia. Abbiamo scoperto che il termine “Tarantella” è un nome generico, usato per catalogare una vasta famiglia di danze dell’Italia meridionale. Ne fanno parte, solo per citarne alcune:

  • la pizzica pizzica (l’origine dello sdoppiamento nel nome non è chiara, forse un rafforzativo, come corri corri, mangia mangia, dormi dormi). Si tratta di una danza diffusa nel Salento fino a tutta la zona di Matera, con molteplici e macroscopiche varianti locali;
  • le tarantelle di area garganica, in particolare nella variante carpinese;
  • il ballo sul tamburo (o tammurriata), danza tradizionale campana, in particolare nella variante sarnese. Si tratta di una danza ancora particolarmente legata alle feste devozionali del calendario mariano, sebbene la sua origine sia molto più antica.

A queste si aggiungono anche le danze di area calabrese:

  • la tarantella del Pollino;
  • il sonu a ballu di area reggina.

Ognuna di queste danze presenta peculiarità specifiche e una propria “grammatica” ma tutte condividono il fatto di essere danze a improvvisazione (cioè di non avere una coreografia predefinita). Il senso è quello di costruire la danza in un dialogo con l’altro, utilizzando caratteristiche motorie specifiche che vanno dalla tonicità del movimento al tipo di grownding, e con l’ausilio di ritmiche briose che stimolano l’attivazione tonica e psichica. Ogni danza porta inscritta nel proprio “codice genetico” la cultura che l’ha originata. Se è vero che tutte provengono da un contesto agro-pastorale, ciascuna porta il segno della diversità geografica e culturale di provenienza, diversità che troviamo anche nell’uso dei diversi strumenti musicali.

Strumento arcaico e benefico: il tamburo

Il tamburo è riconosciuto nella tradizione popolare come strumento di accompagnamento, le cui vibrazioni diventano benefiche per la persona. Kilombo ha sviluppato un laboratorio, attualmente in atto, sulle tecniche tradizionali del tamburo nel sud Italia. Il laboratorio ha lo scopo sia di trasmettere le tecniche che di comunicare la grande varietà di suoni presenti nelle diverse aree. Nella multiforme e variegata tradizione musicale del sud Italia, il tamburello ne è di sicuro l’elemento portante più arcaico e significativo. La varietà di ritmi, suoni e tecniche ad esso legate, sono l’espressione di altrettanta diversità dei luoghi e della gente che vive e suona questa musica. Nel corso del laboratorio verranno analizzati differenti stili e suonate del macrogruppo della “Tarantella”, nelle sue varianti locali in Puglia, Campania, Lucania, Calabria e Sicilia.

Teatro e narrazione: libertà di uscire da schemi e rigidità

Una delle attività svolte è legata al teatro e alla narrazione. Pensiamo che per approcciarsi a certe arti serva un talento innato, una capacità intrinseca di saper recitare. E in realtà, il teatro e la narrazione diventano strumenti preziosi per superare i propri personali limiti, liberandosi del timore del giudizio esterno. Questo corso ha l’obiettivo di aiutare i partecipanti a esplorare le proprie capacità espressive, abitare il corpo, condividere storie. Una possibilità per trasformarci nel luogo umano in cui vengono elaborate e condivise le emozioni, le percezioni, le consapevolezze, le esperienze.

Il teatro è un gioco dove non si vince e non si perde, dove possiamo sentirci liberi di uscire dai nostri soliti schemi comportamentali per sperimentarne di nuovi e forse imparare a metterci in gioco anche nella vita di tutti i giorni.

La funzione sociale del teatro, quella di condividere storie, di scambiare conoscenza e umanità in modo diretto, si è in parte perduta nella rigida divisione tra spettatore e attore, tra palco e platea. In questo laboratorio si cerca di recuperare quell’antica funzione, che era propria del teatro popolare. Le persone imparano a raccontare e raccontarci, apprendendo tecniche e strumenti che permettono loro di farlo efficacemente in ogni momento della vita. Il corso è rivolto a chiunque senta di avere voglia di raccontare, di possedere delle storie o di raccontarne una. Dalla Romagna con tanto cuore La Romagna è una fucina di idee innovative ma che possiedono radici ben profonde, come nel caso dell’associazione Kilombo e dei suoi bellissimi corsi. Mi ha colpito la modalità in cui è nato questo progetto e perché viene portato avanti. L’impulso iniziale arriva da Sara Berardi e Roberto Pirruccio che trovandosi a girare l’Italia inseguendo i vari appuntamenti musicali e di danza, si sono accorti della socialità positiva che si veniva a creare in queste situazioni. Hanno avvertito l’esigenza di ricreare un contesto simile in Romagna, con l’obiettivo di trovare anche uno spazio di approfondimento culturale, legato alle culture popolari e tradizionali. Questo è stato lo spirito iniziale che si è mantenuto intatto nel tempo e si è sempre più radicato.

È sempre la passione che dà luce a progetti che possono cambiare la nostra vita, migliorare quella delle persone attorno ed essere utili per la socialità. Passione e un unico grande valore che non tramonta mai: agire con il cuore.


Francesca Rifici

Appassionata di lettura e scrittura sin da bambina, scrive articoli per riviste e blog dedicate alla salute alternativa e al mondo green. Naturopata, esperta di Medicina Tradizionale Cinese e Riflessologia, ha approfondito negli anni la sua passione per la medicina alternativa con lo studio della cucina naturale, a basso indice glicemico. Organizza serate a tema legate all’energia degli alimenti secondo l’alimentazione naturale, cene e showcooking. Riceve su appuntamento per consulenze personalizzate e trattamenti.

Per contatti: www.francescarifici.com  info@francescarifici.com

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.