EDILIZIA: è crisi od opportunità?

EDILIZIA: è crisi od opportunità?

Se continuiamo a fare ciò che abbiamo sempre fatto non potremo che avere gli stessi risultati del passato. Quando c’è una crisi è il momento di pensare al cambiamento.

Luigi Foschi

L’attuale crisi del settore edile in Italia è, a detta di molti, destinata a durare ancora per anni. Questo problema è molto sentito da chi lavora nel settore, e si riflette a cascata su tutti coloro che hanno una casa, sia essa di proprietà o in affitto. Io credo che per risolvere questa crisi sia necessario un radicale cambiamento di mentalità.

Dobbiamo diventare più consapevoli rispetto allo sfruttamento del territorio, alle risorse energetiche rinnovabili, ai materiali da costruzione e al loro impatto ambientale.

Se non iniziamo a pensare e ad agire in modo diverso allora non possiamo sperare in un cambiamento.

Casa sana e bio: hai mai pensato quanto sia importante?

Tanti tra noi scelgono un’alimentazione naturale e biologica, acquistano solo prodotti locali o a chilometro zero, limitano gli sprechi, si curano con metodi naturali ed evitano tutto ciò che è chimico o industriale. Spesso però lasciano indietro un tassello importante: la casa. Impariamo a ragionare puntando sul naturale anche per quello che riguarda la nostra casa ovvero l’habitat in cui noi, e le persone che amiamo, trascorriamo la maggior parte della giornata!

Che senso ha acquistare e consumare solo frutta e verdura bio se poi dormiamo in una camera da letto in cui si sono formate muffe e non facciamo nulla per migliorare la situazione? Come mai non ci preoccupiamo della qualità dell’aria all’interno delle nostre case e delle emissioni di sostanze tossiche che provengono da alcune parti di arredamento? Prima di tutto dobbiamo capire che una casa sana ed ecologica è il primo passo per la salute globale dell’individuo e della famiglia.

Come si sceglie una casa naturale?

Scegliere di vivere in un luogo naturale che protegga la nostra salute significa in primis costruire in bioedilizia la nostra casa, ovvero:

  • scegliere un territorio salubre e sicuro su cui costruire;
  • utilizzare materiali ecocompatibili sia per la costruzione che per l’arredamento;
  • usare metodi costruttivi che abbiano il minor impatto ambientale;
  • predisporre tutta la costruzione per il massimo risparmio energetico evitando sprechi e favorendo le rinnovabili.

In diversi Paesi europei sono già stati approvati sgravi fiscali per chi sceglie di costruire bio (per esempio in Belgio e in Olanda) e tanti Paesi hanno una sensibilità altissima verso questi nuovi modi di costruire, in primis la Germania.

È assolutamente necessario che anche l’Italia si adegui a questo cambiamento perché: «Oltre il 40% dell’energia complessiva prodotta in Europa viene consumata dall’edilizia e quest’ultima utilizza una rilevante quantità di materie prime, attorno al 50%, prelevandole dalla natura» (fonte: Dipartimento Ambiente della Co- munità Europea).

I 7 pilastri della bioedilizia

Una costruzione che possa essere definita “bio” deve avere una serie di accorgimenti importanti che possono essere riassunti in 7 punti fondamentali:

  1. i materiali utilizzati sono naturali, come il legno, il sughero, la paglia, le fibre di cotone, il vetro cellulare;
  2. gli isolanti sono ecologici, come i pannelli in fibra di legno;
  3. i serramenti sono studiati per il maggior risparmio energetico e per l’isolamento termico e acustico;
  4. le vernici e le calci utilizzate sono di origine naturale;
  5. la produzione di acqua calda deve avvenire grazie all’installazione di collettori solari, dotati di pompa di circolazione, e serbatoio integrato a circolazione naturale;
  6. tutto il consumo di acqua dev’essere limitato e per il possibile autoprodotto grazie a: riduttori di flusso applicabili ai rubinetti, sistemi di raccolta e reimpiego delle acque piovane, impianti per la fitodepurazione o per la sterilizzazione delle acque di scarico;
  7. l’energia elettrica deve arrivare da pannelli fotovoltaici o impianti eolici ove possibile.

L’applicazione di questi metodi nelle nuove costruzioni e, ancora meglio, nel recupero di edifici già esistenti, permetterà un incredibile miglioramento della qualità di vita delle persone e dell’ambiente, nonché un salto di consapevolezza importante per tutta la comunità.


Luigi Foschi

Eco-geometra, progettista e arredatore d’interni, appassionato di bioedilizia e costruzioni a impatto zero, da circa 15 anni lavora nel settore dell’edilizia. Ama il legno in tutte le sue forme e ha realizzato diversi sistemi di risparmio energetico e bioedilizia nella propria casa. Oggi propone ai suoi attenti clienti soluzioni personalizzate su Case in Legno e progetti efficienti dal punto di vista energetico. È un esperto certificato da CasaClima J (Bolzano). Riceve nel suo studio a Cesena (FC).

Per informazioni e consulenze: cell. 339 5733261 direzione@caseinlegnonaturale.com

 

 

 

 

 

 

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.