Emilia Romagna: una regione pilota per il Plastic Free?

Emilia Romagna: una regione pilota per il Plastic Free?

Entro il 2019 verrà spento l’inceneritore di Ravenna e la politica si mette in campo per rendere l’Emilia Romagna una regione pilota con l’obiettivo Plastic Free

Romina Alessandri

A tre anni dall’approvazione del Piano Regionale dei rifiuti in Emilia Romagna si realizza il primo degli obiettivi preposti: lo spegnimento dell’inceneritore romagnolo di Ravenna. I prossimi saranno gli ultimi 4 mesi di attività che serviranno per gli ultimi adempimenti tecnici e organizzativi.

Seppur la notizia suoni positiva il dubbio sorge spontaneo: la nostra regione è pronta e organizzata per questo passo?

Sembra di sì: lo spegnimento dell’impianto non comprometterà l’autosufficienza della regione nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti, che sarà garantita da un lato attraverso l’efficace utilizzo degli altri impianti presenti nel territorio, e dall’altro dall’aumento della raccolta differenziata, sulla quale si sta centrando l’obiettivo del 73% entro il 2020 previsto sempre dal Piano, essendo arrivata al 68% nel 2018 (+3,7% sull’anno precedente).

Lo ha deciso la Giunta regionale: l’Emilia-Romagna è sempre più impegnata a difesa dell’ambiente e del mare, con azioni concrete per favorire l’economia circolare.

Sono già 81 Comuni nel 2018 che hanno adottato sistemi di tariffazione puntuale per misurare nel dettaglio il rifiuto prodotto dalle famiglie e di pagare in base al conferimento, come previsto dalla legge regionale 16 del 2015 sull’economia circolare di cui il Piano dei rifiuti è strumento attuatore.

La buona notizia è che la riduzione dei rifiuti urbani indifferenziati, + 6,8% rispetto al 2017, è addirittura superiore alle previsioni.

La raccolta differenziata ha raggiunto il record del 68% e i conferimenti in discarica sono al 4,9%, già sotto l’obiettivo del 10% fissato dall’Europa per il 2035.

L’Emilia Romagna vuol dire stop alla plastica

La Regione scende in campo anche contro la plastica che inquina il nostro mare, e i terreni indiscriminatamente. Per facilitare il recupero sono state attuate norme che consentono ai pescatori di raccogliere i rifiuti in Adriatico senza pagare la tariffa di servizio portuale. La disposizione è operativa da subito e permette di dare piena attuazione a quanto già previsto dal Piani di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico, già adottati dalla Capitanerie di porto d’intesa con la Regione per i porti di Rimini, Bellaria, Cattolica, Cesenatico, Goro, Gorino, Porto Garibaldi e Riccione.
In un momento in cui i riflettori sono accesi e puntati sulla plastica e sull’inquinamento inesorabile dei mari e dell’ambiente le parole del presidente della Regione Emilia Romagna suonano positive:

“Vogliamo diventare una regione plastic free: è già entrata in vigore la direttiva europea contro la plastica monouso e approveremo in Giunta la strategia regionale per darne attuazione anticipata rispetto alla scadenza del 2021, con misure integrate e coerenti per raggiungere l’obiettivo”.

Romina Alessandri

Giornalista, lavora da oltre 15 anni 
nel mondo dell’Editoria. Ha fondato l’azienda Riviste&Co., un’agenzia editoriale che si occupa di Editing di riviste e libri, comunicazione, copywriting e contenuti per il web per diverse aziende e privati.
Per info: direzione@rivisteeco.com

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