Equilibriodonzia e salute

Equilibriodonzia e salute

La risposta ai disturbi posturali collegati alla bocca dei bambini

Dottor Giovanni Guidorizzi

Equilibrio e armonia sono le mete a cui tende l’equilibriodonzia, che raccoglie l’eredità della tradizione del funzionalismo e la integra con le più recenti acquisizioni scientifche. Il suo percorso nasce dalla consapevolezza che
le malo
cclusioni (quando i denti dell’arcata superiore non sono perfettamente allineati con quelli dell’arcata inferiore) sono sempre legate a un’alterazione delle funzioni del cavo orale e questo ha profonde ripercussioni sulla salute generale e sulla postura. Una bocca disequilibrata è figlia di anomalie funzionali e svariate patologie come cefalee, quadri dolorosi della colonna vertebrale e delle articolazioni, dislessia, deficit di attenzione e iperattività, roncopatie e apnee notturne, problematiche allergiche e disturbi dell’equilibrio, per fnire con malattie della sfera orale.

L’influenza dell’apparato stomatognatico sulla postura

L’apparato stomatognatico è l’insieme di tutte le strutture coinvolte nella formazione e nella nutrizione, masticazione e deglutizione del cibo. Per stabilire la sua influenza sulla postura dobbiamo considerare:


Respirazione
La respirazione ha un’influenza fondamentale sulla postura. Una corretta respirazione dovrebbe essere nasale e diaframmatica, con le labbra chiuse senza sforzo. L’aria inspirata dal naso infatti si scalda fno a 35 °C: questa è la temperatura ideale per garantire il miglior assorbimento polmonare. Per questo chi respira con la bocca ha difficoltà a concentrarsi, occhiaie marcate e un senso di stanchezza come spesso accade a quei ragazzi accusati di dormire nell’ultimo banco a scuola… L’aria respirata dal naso inoltre si idrata garantendo un ulteriore litro di acqua al nostro ambiente interno e lubrifica le membrane sinusali mantenendo i passaggi nasali aperti. La postura del respiratore orale è tipica: labbra secche e non a contatto, mascellare superiore avanzato rispetto alla mandibola, capo iperteso in avanti con tutta una serie di sovraccarichi dei muscoli del collo e della nuca e compensi del bacino e degli arti inferiori. Sono inoltre presenti scapole alate, chiusura del torace e una iperlordosi lombare. Solo il ripristino di una corretta funzione respiratoria può contribuire alla risoluzione di questi problemi.

  Deglutizione
La corretta deglutizione è quella in cui la lingua si appoggia allo Spot palatino, localizzato alcuni millimetri dietro ai denti incisivi superiori, per poi compiere un movimento anteroposteriore. Durante questo processo i muscoli laterali del viso si contraggono e fanno chiudere e stringere i denti molari. Nel corso della crescita però il bambino può modifcare questa funzione corretta trasformandola in deglutizione atipica spingendo con la lingua per esempio contro i
denti o sul pavimento della cavità orale. Tra le cause principali di deglutizione atipica vi sono l’uso protratto del biberon o del ciuccio, le abitudini viziate, come il succhiamento del pollice e il rosicchiamento delle unghie, la respirazione orale e il frenulo corto. Talvolta la deglutizione atipica può alterare anche la produzione di alcuni fonemi (dislalie), tipicamente i suoni s/e/z, in cui la lingua può fuoriuscire o interporsi tra i denti. È inoltre responsabile di un’alterata crescita del palato in senso ogivale (cioè alto e stretto) che non consente un corretto allineamento dentale con conseguenti malocclusioni e problemi posturali.


Masticazione
Consideriamo la masticazione. Spesso tendiamo a masticare da un solo lato della bocca senza che ce ne accorgiamo e ciò può portare a una serie di problemi fisici. La corretta masticazione dovrebbe essere bilanciata bilaterale. Il primo morso andrebbe dato dal lato dove solitamente non si mastica e poi alternare la masticazione su entrambi i lati senza prevalenze. La masticazione da un solo lato può portare allo spostamento della linea mediana degli incisivi inferiori rispetto a quella dei superiori dal lato di masticazione prevalente. Anche la postura ne viene modificata: avremo la spalla del lato di masticazione più alta, la testa inclinata e ruotata dallo stesso lato e il bacino parallelo alle
spalle. Il piede portante sarà quello opposto al lato di masticazione e verrà attivata tutta una serie di compensi muscolari. A livello mandibolare potremo notare un ispessimento del ramo ove si è soliti masticare con una chiusura dell’angolo corrispondente: il viso perde di armonicità fno a raggiungere nei casi più eclatanti il tipico aspetto a “banana”.


Fonazione
Infne va considerata anche la Fonazione, il processo con il quale le corde vocali producono una specifica gamma di suoni attraverso opportune vibrazioni che coinvolgono anche diverse strutture della laringe.



CONSIGLI UTILI

 

Come correggere respirazione e deglutizione


Dal punto di vista terapeutico l’equilibriodonzia per correggere le funzioni errate di cui abbiamo appena parlato (respirazione orale, deglutizione atipica) si avvale di un dispositivo mobile funzionale non invasivo, l’equilibratore MEA, l’evoluzione più attuale degli attivatori di Soulet Besombes. L’equilibratore è costituito da una doppia doccia unita in cui contattano l’arcata superiore e quella inferiore, simile al paradenti di un pugile. È dotato di uno scudo anteriore che impedisce la respirazione nasale e di uno scivolo interno che posiziona correttamente la lingua allo Spot palatino ogni volta che deglutiamo. La pressione corretta della lingua provoca uno sviluppo del palato che si allarga abbassandosi, favorendo sempre più una respirazione fisiologica nasale.


L’attivatore prevede tre fasi di utilizzo quotidiane:


La prima, conscia, della durata di 15 minuti nella quale il paziente in concentrazione impara a respirare col naso e deglutire correttamente.
La seconda subconscia della durata di circa 2 ore anche non continuative nella quale invece l’equilibratore è portato mentre si fanno altre cose (si legge, si guarda la tv, si guida la macchina, si sbrigano le faccende domestiche).
L’ultima fase è quella inconscia, la notte mentre si dorme, quando il nostro cervello mette in pratica ciò che ha appreso durante il giorno.
Esercizi dedicati possono fare da supporto alla terapia che prevede una durata di circa due anni.


Dottor Giovanni Guidorizzi
È il direttore Sanitario di Dentarmonia, lo studio dentistico di Cesena nato con l’intento di ridare Armonia a tutte quelle bocche con piccoli o gravi problemi, che oggi faticano a sorridere.
Per maggiori info: info@dentarmonia.com

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.