Gioielli, monili, pietre, smalti e metalli tutti da scoprire

Gioielli, monili, pietre, smalti e metalli tutti da scoprire

In visita al piccolo laboratorio artigianale di Anna a Cesena

Intervista a Anna Bizzocchi, a cura della Redazione

Quando incontri un artigiano, non sono solo gli occhi a parlarti ma anche le sue mani. Se le guardi bene ci ritrovi un mondo, fatto di forme e colori, di profumi, di emozioni. Quando abbiamo incontrato Anna, nel suo piccolo laboratorio artigianale a Cesena, ci è stato subito chiaro: lei, e soprattutto le sue mani, avevano una storia da raccontare. Una storia che abbiamo il piacere di condividere con voi.

Ciao Anna, ti va di raccontarci come tutto è iniziato? Qual è stata la scintilla che ha acceso in te la voglia di diventare un’artigiana e puntare sul tuo laboratorio “Mutapietra”?

Se dovessi cominciare da qualche parte, sicuramente inizierei dal nome stesso del progetto: Mutapietra. Sono legata a questo nome, che in realtà è stato suggerito da mio figlio. Mi è sembrato straordinario che un bambino, all’epoca così piccolo, avesse trovato con estrema semplicità un nome che racchiudeva in una parola tanti concetti!

Una pietra, un oggetto magico di una storia per ragazzi, che aveva la prerogativa di mutare le persone, di farle diventare altro. Mi è sembrato sin da subito indicatissimo, molto musicale, e poteva contenere anche parte della mia storia. Provengo da studi classici e, dopo la laurea in giurisprudenza, ho conseguito l’abilitazione da avvocato. La vita è però piena di eventi imprevedibili, a volte dolorosi, che hanno comunque il dono di aprire vie impreviste e percorsi inattesi!

Credo proprio che tutto sia iniziato quando mi sono voluta occupare di me stessa. Con la scuola di naturopatia, ho lavorato sui miei bisogni, sulle doti inespresse e sulle qualità che non speravo neppure di avere! È stato un po’ come ritrovarmi, reinventarmi e ho voluto seguire soltanto l’intuito!

I cambiamenti sono sempre attuabili e mutare significa abbandonare ciò che non è più utile, fare spazio al nuovo e focalizzare ciò che ci sta a cuore. A questo punto, è tutto in discesa!

Siamo convinti che essere un artigiano, al giorno d’oggi, vada oltre la definizione lavorativa. Chi continua ad affidarsi alle proprie mani per creare qualcosa di nuovo, bello, unico, secondo noi dimostra un grande coraggio, oltre a una forte passione. Raccontaci… Come sei diventata un’artigiana? E come hai imparato a costruire gioielli?

Mi sono resa conto che avevo una priorità su tutte, ossia lavorare con le mani. Oltre a disegnare e dipingere, non possedevo alcuna competenza in materia di gioielli e non conoscevo né tecniche né metodi. Quindi sono partita da zero, impegnandomi a studiare le basi della lavorazione dei metalli e dell’uso dell’attrezzatura. Con accanto il mio compagno Antonio, indispensabile quanto determinante all’interno di Mutapietra ed esperto nell’impiego di qualsiasi attrezzo, ci siamo soprattutto divertiti! Lavorando con fuoco e acqua potevamo vedere i metalli fondersi, passare dallo stato solido a quello liquido, e poi tornare solidi… Intenerirli e con il martello dare loro forma per poi indurirli nuovamente, saldarli insieme, ossidarli e di nuovo dare loro un aspetto brillante e luminoso. Per rendere l’idea, potrebbe assomigliare ad una sorta di procedimento “alchemico”. Ogni volta ci scopriamo migliorati e con maggior esperienza!

I materiali che scegli per le tue creazioni hanno anche un significato energetico e spirituale? Ci spieghi come un materiale ti riesce a trasmettere la sua energia?

Creare un oggetto, vederlo nascere e prendere forma è una vera e propria magia.

In ogni creazione manuale sono racchiusi sentimenti, forza e passione e la materia viene impressa con questa particolare energia.

Nel mondo moderno i gioielli hanno un valore spesso puramente estetico, anche se in antichità ogni monile – la sua forma, i suoi colori – aveva soprattutto un forte valore simbolico. I loro possessori erano ben consapevoli del potere e del significato in essi custoditi.
È solo superstizione? Forse… Per quel che mi riguarda tutto ciò è terribilmente affascinante!
Molte delle nostre creazioni sono pezzi unici e anche quando vogliamo riprodurle, non sono mai esattamente identiche. Le persone che scelgono Mutapietra desiderano indossare una storia, una suggestione, qualcosa che li rappresenti, reclamando un proprio gusto personale. Spesso sembra esserci un legame speciale tra l’oggetto e la persona che lo indossa, ed io ne sono entusiasta. Per questo motivo visitare una bottega o un laboratorio è un’esperienza da non perdere! Vedere i luoghi, le attrezzature, i materiali non ancora lavorati ed osservare con quanta cura gli artigiani maneggiano le loro opere e danno vita alle loro creazioni… È un po’ come sbirciarne l’anima.

Come dicevo, le persone si rendono conto così di quanto impegno, studio, perizia contengono gli oggetti che indossano, e che questi non possono mai essere impersonali ma originali e pieni di vita! Ecco perché ogni creazione ha un nome, ed io sono legata a tutte, persino a quelle che scarto o che non vengono bene e che riservo per me!

Il nostro laboratorio è un luogo di incontri (ci tengo che lo sia!), dove si può conversare, con momenti di pausa che profumano di oli essenziali, e di musica accompagnata da un buon bicchiere di vino. Amo accogliere le persone in modo cordiale e farle sentire come se fossero a casa!

Qual è la tua fonte di ispirazione d’eccellenza? E una curiosità: c’è un materiale in particolare che ti rappresenta?

Prendo ispirazione da ciò che vedo nel mondo, dalla natura… Mi piacciono tantissimo anche le figure geometriche, semplici ed eterne. Utilizziamo rame, ottone, bronzo e argento, vetro, legno, elementi naturali e antiche tecniche come la fusione in osso di seppia, l’acquaforte, ecc…

Non riusciamo a muoverci in campi predeterminati o con un solo stile, ma preferiamo lasciarci guidare dal momento, da ciò che sentiamo con maggior forza o che più ci interessa. Capita spesso che mi sveglio la mattina ed ho in mente, ben chiaro, un modello o una forma e so già come impiegherò la giornata!

Una cosa di cui non riesco a fare a meno sono gli smalti. Penso che nulla meglio dei colori possa interpretare lo stato d’animo delle persone, sono un richiamo ed allo stesso tempo un rifugio. Potremo aprire una parentesi enorme sull’effetto benefico e “terapeutico” dei colori e su come siano in grado di raccontare aspetti della nostra personalità e di farli affiorare! Tutto ciò è davvero emozionante!

Torniamo a parlare di te. Quali progetti stai portando avanti al momento? E cosa ha in serbo il futuro?

È ancora difficile pensare al futuro. Non è possibile evitare di parlare del momento che stiamo vivendo e che coinvolge il mondo intero. Un’emergenza sanitaria ha obbligato tutti a fermarsi e a prendere le distanze l’uno dall’altro.

Non potendo però rimanere senza fare nulla, abbiamo allestito uno spazio a casa con qualche attrezzo, un po’ di metalli e tante buone idee. Anche se è stato un periodo difficile e ci è mancato il laboratorio con tutto ciò che esso rappresenta, abbiamo cercato a ogni modo di realizzare qualcosa di piacevole ogni giorno!

Essere artigiani significa appartenere uno spazio privilegiato, dove nascono idee e sperimentazioni che non sono altro che piattaforme di bellezza e stupore!

Noi per il momento possiamo fare questo… Ossia regalare qualche momento spensierato, fare sentire la nostra vicinanza e contribuire, con le nostre creazioni, a rendere questo mondo un luogo più bello, e perché no, anche più felice.


Anna Bizzocchi

Classe 1971, dal 2014 crea oggetti e gioielli artistici. Nel 2017 ha dato vita al progetto Mutapietra aprendo un piccolo laboratorio artigianale a Cesena. Insieme al compagno, Antonio Comandini, studiano vecchie tecniche e nuovi metodi di lavorazione dei metalli, con un’attenzione particolare alla ricerca storica dei gioielli e con un forte desiderio di preservare un mestiere tanto antico quanto affascinante.
Per maggiori informazioni: mutapietra@libero.it | www.mutapietra.it

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.