GITE A 4 ZAMPE tra colline e cascate

GITE A 4 ZAMPE tra colline e   cascate

Scopriamo insieme alcuni percorsi Romagnoli per goderci il tempo libero con il nostro cane

Autore: Valeria Zanini

Nel precedente numero di Vivi Consapevole in Romagna vi ho suggerito 2 percorsi Romagnoli per passare delle domeniche attive in compagnia del vostro amico a 4 zampe, e nel frattempo sono partita in esplorazione per trovare altri sentieri…

Visitare la Romagna, i suoi angoli segreti e le sue bellezze naturalistiche, fa crescere in me la voglia di vivere esperienze indimenticabili in questa terra che sta diventando sempre più la mia casa.

Una delle cose più affascinanti della Romagna è la possibilità di raggiungere paesaggi diversi in pochissimo tempo: mare, montagna o collina consentono una varietà di esperienze infinite, e l’occasione di passare giornate uniche in luoghi completamente diversi da loro ma facilmente raggiungibili. La mia indole veneta di buona “montanara” come mi definiscono qui, spinge la mia curiosità verso nuovi percorsi adatti a passeggiate con i miei 2 cani che non vedono l’ora di partecipare alle mie gite fuori porta.
Seta e Sugar sanno che quando mi infilo le scarpe da trekking in breve avranno la possibilità di curiosare con il loro naso tra cespugli o rocce e di zampettare allegramente in qualche corso d’acqua della zona.

Lasciarli liberi di esplorare, farli uscire dalla routine di tutti i giorni e fare qualcosa per loro (che fa bene anche a noi), è il modo migliore per ripagarli di tutto l’affetto incondizionato che mi dimostrano e la loro impagabile espressione di felicità in questi momenti mi rende orgogliosa di aver condiviso con loro il mio tempo.

Questi percorsi sono piccoli spunti per intensificare il rapporto con il vostro cane. Rigeneratevi, godete del tempo e delle emozioni suscitate dai luoghi visitati e soprattutto divertitevi insieme a loro!

1° percorso in provincia di Rimini: la vecchia ferrovia San Marino-Rimini

Le dolci colline a nord-est della Repubblica di San Marino ci portano alla scoperta di un sentiero che racconta la storia di un passato recente. Con il sentiero n. 16-17 percorriamo un tratto della vecchia linea ferroviaria, in disuso dal 1944, che collegava la vecchia repubblica a Rimini. Si tratta di un percorso facile della durata di 3 ore e della lunghezza di 9 km, con brevi tratti di pendenza per un dislivello di 160 m.

Imbocchiamo il percorso a ridosso di una antica villa romana, da Strada Paradiso a Domagnano. Il percorso scende dolcemente lungo i binari dove olmi, querce e biancospini fanno da cornice ai campi coltivati. Dopo il primo chilometro passiamo attorno all’Arboreto di Cà Vagnetto dove sono coltivate numerose specie arboree e arbustive a scopo didattico. Il Monte Titano alla nostra sinistra ci accompagna nella nostra passeggiata, giungendo così alla località Pozzo Campore. Qui attraversiamo un breve tratto di strada pubblica e seguiamo poi il margine di un campo fino a Lesignano. Prendiamo Strada Genga d’Acqua fino alla galleria del Parco Laila.
Concediamoci qui una breve pausa per poi ripartire a ritroso fino ad arrivare al nostro punto di partenza!

2° percorso nell’Appennino Tosco Romagnolo: la Cascata dell’Abbraccio

Come secondo percorso vi lascio quello che per me è il più suggestivo

Una piccola valle, scavata da un torrente che nasconde luoghi ricchi di incanto: cascate, guadi e favolosi boschi.

Lungo la strada tra Marradi e Borgo San Lorenzo c’è il passo della Colla di Casaglia. Seguiamo la strada per Palazzuolo sul Senio e al primo tornante troveremo un ampio parcheggio, Prato all’Albero, dove lasciare l’auto. Dall’altro lato della strada vi è una stretta strada sterrata in salita, dopo i primi 20 minuti di percorso incontreremo la Capanna Marcone – piccolo rifugio in pietra con tavoli aperti tutto l’anno. Il sentiero riprende in direzione del Fosso dei Pinnacci, il torrente che ci terrà compagnia: ne costeggeremo infatti l’argine attraverso il bosco di castagni e faggi.
Vi saranno dei guadi da attraversare (attenzione soprattutto in inverno) che saranno sicuramente la gioia dei nostri cani! Poco più avanti si aprirà alla nostra vista il vecchio Mulino dei Diacci con, al suo fianco, la bellissima Cascata dell’Abbraccio. Dietro la cascata stessa vi è una grotta visitabile che offre uno spettacolo unico! Il ritorno sarà decisamente più impegnativo, il percorso sarà a ritroso ed in salita, circa un paio d’ore durante le quali, con un po’ di fortuna, potrete incontrare qualche meraviglioso animale selvatico di piccola taglia come tassi, istrici, moscardini e molti altri.

CONSIGLI : Porta sempre con te!

Attrezzatevi con una lunghina – oppure un guinzaglio da 3 mt ma assolutamente nulla di estensibile, per lasciar loro più spazio senza invadere quello di possibili altri ospiti del luogo – una ciotola pieghevole, sacchettini per le deiezioni, collare di ricambio, copertina per sedervi, del cibo e dell’acqua.

ATTENZIONE – Rispetto e divertimento

Ricordate che in qualunque momento potreste incontrare altre persone e altri cani. Siate rispettosi degli spazi altrui.

Soprattutto quando si visita un luogo nella natura puntiamo a non lasciare traccia del nostro passaggio.

Niente schiamazzi – potrebbero spaventare la fauna selvatica – e nessun rifiuto.

Valeria Zanini

Una veneta in Romagna, Fotografa e creatrice di contenuti. Gran passione per la natura, i boschi e i racconti di vita. Il mio percorso professionale è in costante evoluzione mosso dalla curiosità e dal poter rinnovare me stessa.

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