Hand to Hand

Hand to Hand

Il progetto nazionale Come for Children della Fondazione “Come Collaboration” Onlus approda in Romagna: coinvolge bambini e ragazzi con disabilità psicofisica offrendo trattamenti osteopatici gratuiti

Intervista a Valentina Delvecchio a cura di Romina Alessandri

Ciao Valentina cosa ti ha portato a conoscere l’osteopatia e a farla diventare parte integrante della tua vita professionale e personale?

Ciao Romina, il mio percorso lavorativo mi ha portato dentro le palestre dove, per qualche anno, ho avuto incarichi di istruttore. Ma con l’andar del tempo mi sono accorta che non mi bastava più… Avevo la curiosità di studiare più a fondo tutto quello che ruotava attorno alla persona, fisiologicamente e anatomicamente. E così, 15 anni fa, scopro l’osteopatia. Non la conoscevo. Giuro.

L’osteopatia è una disciplina che ti porta a interrogarti e a far collegamenti. L’obiettivo è quello di far ritrovare l’armonia perduta e quindi la Salute.

Dal 2014 ho intrapreso lo studio del Modello Biodinamico applicato all’Osteopatia, presso la Scuola “Biodo” di Savona.

È un modello che riporta alla Natura, a ciò che è naturale, oppure per usare parole di altri:

«È riportare la pratica osteopatica ad un lavoro più coerente con le Leggi della Natura e con quel Meccanismo Involontario che è alla base del Potenziale Terapeutico di autoguarigione».

(Roberto Guglielmi D.O., Roberto Frumento D.O.)

 

Come sei arrivata a “Come for Children”? Vuoi raccontarci in che cosa consiste?

In questo percorso formativo biodinamico ho conosciuto molti colleghi con i quali si è instaurato da subito un rapporto di scambio e di crescita. E così ho incontrato la fondazione onlus “Come Collaboration” (www.comecollaboration.org), nella persona del suo socio fondatore nonché collega Alessandro Accorsi, che mi ha raccontato il suo progetto “Come for Children”.

Il progetto nasce dal desiderio di occuparsi degli ultimi. I bambini disabili e le loro famiglie sono troppo spesso invisibili, nelle statistiche e nelle politiche. In una società che tende a lasciare indietro gli elementi più fragili questo progetto va controcorrente abbracciando una filosofia dove al centro c’è la comprensione, l’empatia e l’altruismo.

Il progetto si mette al servizio dei bambini disabili e delle loro famiglie organizzando delle giornate “Hand to Hand” su tutto il territorio nazionale.

Attraverso questi incontri gli osteopati offrono gratuitamente i trattamenti alla comunità.

E allora ho cominciato a pensare di poter organizzare un “Hand to Hand” a Cesena. La Romagna non mi ha delusa affatto e ha risposto con passione e sostegno: l’Anfass di Cesena ha messo a disposizione la Fattoria dell’Ospitalità dove si è tenuto l’evento, mentre Macrolibrarsi, Terre Giunchi e il Laboratorio Piadineria Marina mi hanno donato tutto l’occorrente per il buffet e l’accoglienza dei ragazzi con le loro famiglie. È stato davvero bello, una delle esperienze più toccanti della mia vita.

Ho partecipato anche io a questa giornata e anche per me è stato davvero emozionante, ho visto intere famiglie con ragazzi disabili che hanno trovato qualche ora di serenità e condivisione. Credo sia davvero un grande dono questo progetto per chi si trova ogni giorno a combattere con problemi fisici e mentali importanti. Qual è la sensazione che hai avuto dopo queste giornate, che tipo di feed-back ricevi dalle famiglie?

A un certo punto mi sono guardata intorno e c’erano intere famiglie sdraiate su più lettini vicini fra di loro, c’erano genitori assopiti, occhi di bambini che scrutavano, manine che stringevano le mani del papà, sorrisi improvvisi, sbadigli, carezze. Eravamo immersi in una pace luminosa e bellissima. E, insieme a noi osteopati, all’evento partecipava una musico-terapeuta con il pianoforte.

Come operatori, durante il trattamento, abbiamo toccato la tenacia e la dignità di queste famiglie coraggiose e i bambini disabili hanno accolto il trattamento donando un momento di salute e condivisione apprezzato da tutti.

So di poter parlare a nome di tutti i partecipanti dicendo che abbiamo ricevuto molto più di quello che abbiamo donato. Inoltre la musica è stata protagonista della giornata tanto che Anna Besso, la musico-terapeuta, ce lo ha descritto così: «La risonanza del suono prodotto da uno strumento musicale come il pianoforte e suonato attraverso l’improvvisazione a seconda del momento, crea un coinvolgimento sia fisico sia emotivo che porta naturalmente al rilassamento. Questo stato aiuta gli osteopati a svolgere al meglio il loro trattamento raggiungendo spesso stati profondi e molto coinvolgenti per tutta la famiglia».

 

Mi piacerebbe sapere che progetti avete per il futuro, sul nostro territorio. Illuminaci!

La visione del progetto è che ogni bambino con disabilità deve poter accedere alle cure osteopatiche in maniera gratuita.

Sulla scia di questo “Hand to Hand” dello scorso novembre abbiamo organizzato una serie di ulteriori incontri per portare avanti il progetto.

Presso la Fattoria dell’Ospitalità-Anfass di Diegaro, un sabato al mese a partire da febbraio, un gruppo di osteopati volontari tratterà gratuitamente i ragazzi disabili e le loro famiglie.

L’aiuto di aziende del territorio è stato e sarà sempre fondamentale per la buona riuscita di queste iniziative benefiche, per questo con il cuore vorrei ringraziare chi ci ha sostenuto e accompagnato: Anfass di Cesena, Macrolibrarsi, Terre Giunchi, Piadineria Marina, i miei maestri, che ci hanno guidato nell’esperienza, gli osteopati Roberto Frumento D.O. e Roberto Guglielmi D.O.; tutti gli osteopati che hanno partecipato, in particolare Alessandro Accorsi e Giorgio Reali, la musicoterapeuta Anna Boesso, i miei genitori e tutti i miei fantastici amici che si sono resi disponibili ad aiutarmi logisticamente e a livello organizzativo per far filare tutto liscio. Grazie, vi aspetto ai prossimi appuntamenti!


Valentina Delvecchio

Valentina Delvecchio dopo essersi diplomata all’ISEF di Urbino e aver fatto esperienza in varie palestre, ha incontrato l’osteopatia ed è stato amore a prima vista.

Si è diplomata presso l’Istituto Italiano Osteopatia di Milano nel 2009 e dal 2014 studia presso la Scuola Biodo di Savona il Modello Biodinamico applicato all’Osteopatia.

La curiosità e la voglia di scoprire la accompagnano sempre. «Non ho ancora smesso di studiare e credo che mai lo farò!»

Per contattarla: 339 4000619

osteopatadelvecchio@gmail.com

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.