Il biologico sulla tavola di tutti

Il biologico sulla tavola di tutti

Pier Giorgio Parini: il mio contributo a Bio’s kitchen

Intervista a Pier Giorgio Parini – a cura di Beatrice Piva


Quando si è sullo stesso percorso di ricerca, quando l’obiettivo comune è trovare sempre nuove soluzioni votate alla sana alimentazione, quando non “ci si ferma mai” perché lo spirito di innovazione, la curiosità e la voglia di crescere hanno sempre la meglio, può capitare che, lungo la propria strada, nuovi talenti con le nostre stesse ambizioni, creatività e obiettivi, ci riconoscano e ci affianchino in un percorso che diventa, da quel momento in poi, di crescita reciproca. È quello che sta accadendo tra Bio’s Kitchen, il ristorante riminese 100% bio e lo chef Pier Giorgio Parini, romagnolo, classe 1977, uno stile di cucina personalissimo che lo ha messo in luce nell’ambito della critica gastronomica dentro e fuori i confini nazionali, premio miglior giovane cuoco per la Guida Espresso nel 2010 e per la stessa Guida dell’anno nel 2013, Tre Cappelli mantenuti dal 2013 al 2016, stella Michelin al Povero Diavolo dal 2011 al 2016, Tre Forchette per la Guida Gambero Rosso nel 2012 punteggio 90/100, L’Accademia della Cucina di Francia gli ha conferito nel 2015 il premio Chef del Futuro, il Wall Street Journal e la rete televisiva franco-tedesca Artè gli hanno dedicato servizi e attestati.

La sua maggiore passione? Studiare e conoscere sempre nuove varietà vegetali. Parliamo allora della nuova collaborazione tra Pier Giorgio e “la famiglia” Bio’s e capiamo il loro comune progetto.

Pier Giorgio, cosa ti ha attratto e portato a collaborare con il progetto Bio’s kitchen?

Sette mesi fa, quando ho conosciuto la realtà Bio’s, il ristorante e il laboratorio di produzione, la prima cosa che mi ha colpito è stata l’onestà intellettuale, l’etica forte che unisce tutte le persone che fanno crescere questo progetto.

Sono valori davvero difficili da incontrare nel proprio percorso professionale. Naturalmente alla base di questi valori c’è la reciproca volontà di portare il biologico sulle tavole di tutti, senza lasciarlo in una nicchia per pochi.

Il biologico e l’attenzione al consumo di vegetali ha sempre fatto parte della tua vita?

Di base sono onnivoro e mangio di tutto, prediligo però sempre l’alimentazione vegetale perché… Penso sia parte del mio DNA!

Provengo da una famiglia contadina dove frutta e verdura erano tutti i giorni sulla nostra tavola mentre la carne era solo per i giorni di festa.
Questa abitudine alimentare l’ho poi mantenuta nella mia professione, creando piatti biologici, sani a base vegetale, da considerare come piatti completi e non solo come contorni.

Sono un curioso, sono sempre alla ricerca di nuove verdure, magari mai utilizzate in cucina, da abbinare alle mie creazioni.

Quali caratteristiche deve avere un piatto di qualità?

Tre principi base: il primo è l’idea che dà origine al piatto, la creatività, quindi, che può essere innovativa o tradizionale.

Il secondo principio è il gusto. È da sfatare l’idea che un cibo per essere sano non può essere anche buono. Infine la salute, la rintracciabilità degli ingredienti, la freschezza, la ricerca di alimenti non trattati.

Sono fondamentali quindi la qualità e la ricerca del prodotto soprattutto in ambito locale, l’esaltazione della materia prima con tecniche di cottura rispettose e gioco di contrasti aromatici con ampio utilizzo di elementi vegetali, l’innovazione continua nell’ideazione e proposta di piatti.

Quale sarà il tuo contributo nella collaborazione con lo chef Marco Bonardi del Bio’s kitchen? Quale sarà il valore aggiunto che porterai a una cucina già di successo e vincente?

Non stravolgerò una offerta culinaria ottima e già confermata. Adatterò il mio pensiero, la mia ricerca e professionalità a ciò che già c’è.
Porterò la mia creatività e le mie idee in cucina per un confronto nell’ottica della crescita e del comune arricchimento di proposte. Sarà davvero una bellissima avventura.

 

Beatrice Piva

Si laurea a Bologna in Scienze Politiche indirizzo politico sociale, giornalista pubblicista, master in studi orientalistici e interculturali. Di temperamento curioso e creativo, ama comunicare attraverso la scrittura le “cose belle” che incontra nella vita. Si occupa di pubbliche relazioni, ufficio stampa, Social Network, organizzazione di eventi. Attualmente è “total immersion” in Gruppo Editoriale Macro, Terra e Sole il Mondo biologico, Giometti Cinema per la comunicazione web e stampa Rassegne Cinema d’Autore, Grande Arte al Cinema e Cinema Indipendente.

 

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