Il Fiore della Vita sboccia in Romagna

Il Fiore della Vita sboccia in Romagna

Una comunità di amici per la vita e l’economia naturale

Intervista a Giorgio Gustavo Rosso a cura della Redazione

Formato da molti cerchi sovrapposti, il Fiore della Vita è la forma più conosciuta e forse più complessa della geometria sacra. La rappresentazione del Fiore della Vita è stata ritrovata in molte civiltà, in diverse epoche, in ogni parte del mondo, a partire da Cina, India, Giappone, Israele, Spagna, Germania e anche in Italia.

Secondo alcuni “Nell’Universo tutto è stato creato attraverso lo schema del Fiore della Vita, ogni molecola della vita, ogni cellula nel nostro corpo ha alla base questa struttura: è lo schema armonico della creazione e della vita nell’Universo.”

https://www.visioneolistica.it /fiore-della-vita/ 

Drunvalo Melchizedek, scienziato, fisico, matematico, inventore e ricercatore, ha dedicato la sua vita a rendere accessibili gli insegnamenti della geometria sacra in tutto il mondo. L’Antico Segreto del Fiore della Vita è l’opera che contiene la sintesi delle sue ricerche su questo argomento. Puoi trovare una rappresentazione artistica dello schema di creazione del Fiore della Vita a questo link: https://bit.ly/2ROgFWw

Una figura geometrica, un fiore rappresentato in diverse parti del mondo con differenti significati: anche Leonardo da Vinci studiò la figura del fiore della vita e le sue proprietà. Le forme, le parole e la materia hanno una loro frequenza vibratoria, più o meno armoniosa: simboli come il Fiore della Vita possono essere utilizzati per diffondere la sua vibrazione di armonia (ad esempio  per  armonizzare  l’acqua o l’energia dell’ambiente in cui viviamo).

Tutta la materia è vibrazione  e la vibrazione è energia. Albert Einstein

Il Fiore della Vita è la nuova proposta proveniente dal Mondo Macro e ne parliamo con Giorgio Gustavo Rosso, fondatore e ideatore del Gruppo Macro.

Come nasce il Fiore della Vita e cos’è?

Il nostro fiore è un progetto concreto composto di diverse parti, i petali, ognuno dei quali può modificare il nostro modo di vivere in maniera amorevole divertente e stimolante verso noi stessi, chi ci vive accanto, la comunità a cui facciamo parte, l’ambiente naturale.

Tanti petali, ognuno dei quali si orienta su progetti specifici diversi?

Esatto, il “primo petalo” del Fiore della Vita è forse quello più importante: vogliamo organizzare un Gruppo di Auto-produzione familiare che può realizzare un impatto formidabile sulla nostra vita e la nostra economia personale e locale, liberandoci da alcune delle prigioni in cui ci siamo messi.

Proponiamo alle persone di imparare e praticare l’auto-produzione e trasformazione di alimenti per ricette e bevande, cosmetici e rimedi naturali, abbigliamento, arredamento… con lo sviluppo di attività formative ed educative indipendenti centrate sulla persona e i suoi bisogni  fondamentali

Oltre a ciò promuoveremo l’acquisto di prodotti biologici a km 0, sani e stagionali, con la massima riduzione della plastica e il massimo riciclo delle confezioni e per trattare prodotti sfusi allo scopo di sviluppare al massimo l’auto-produzione e l’economia locale.

Che obiettivi vi proponete con questo progetto?

Uno dei nostri obiettivi più importanti è cercare di ridurre sensibilmente gli orari di lavoro per poter vivere meglio e in maniera più soddisfacente e appagante. Lo sviluppo dell’economia di scambio locale ridurrà la necessità di intermediari e di inutili passaggi, limitando costi o addirittura eliminandoli completamente. E creando entrate alternative a quelle monetarie e molti altri vantaggi, a partire da stili di vita più in armonia con se stessi e con l’ambiente in cui viviamo.

Mi puoi spiegare meglio come il Fiore della Vita può aiutare questo sogno comune a tanti di ridurre gli orari di lavoro?

Prova a immaginare cosa succede se ti autoproduci molta parte di ciò che mangi, bevi e usi come rimedi naturali, cosmetici, detergenti e detersivi, e poi anche piccole riparazioni dell’abbigliamento e dell’arredamento. Tu produci o impari a fare certe cose, e i tuoi familiari amici e colleghi ne imparano altre che poi vi scambiate. Quando il numero, la qualità e la quantità di queste attività crescono automaticamente si riducono le nostre necessità di denaro per ottenerle, viviamo in maniera più sana e appagante, lavoriamo con soddisfazione insieme ad altri e ci scambiamo esperienze e conoscenze importanti che contribuiscono a migliorare la tua vita sotto molti ambiti.

Mi puoi fare qualche esempio concreto di come il Fiore della Vita vuole operare?

Una tipica esperienza del Fiore della Vita sarà l’organizzazione di incontri per l’autoproduzione: ad esempio per auto produrti gli ingredienti di una colazione sana, naturale, locale e di stagione, che ti costa poco; porti a casa i prodotti realizzati durante il corso e se sarai soddisfatta oltre alla colazione scoprirai che se ti piace puoi fare altre esperienza interessanti con il Fiore della vita. Organizzeremo incontri con i migliori produttori della Romagna per sapere tutto ciò che hanno imparato. O impareremo le migliori abitudini e tecniche per tenere in ordine la casa o il posto dove lavoriamo. Si tratta di cambiare gradualmente l’ordine delle nostre priorità: è più importante lavorare tanto per guadagnare per consumare prodotti spesso di scarsa qualità, oppure è più importante organizzarsi per ottenere una vita di miglior qualità sotto tutti i punti di vista? È più importante la qualità della mia vita o la quantità delle cose che ho? Sono più importante io e uso il mio tempo per volermi bene, oppure vendo o spreco il mio tempo per fare quello che fanno tutti? Quanto sono realmente felice e soddisfatto della vita che faccio? Con il Fiore della Vita dai molto più valore a te stesso e al tuo tempo, dai importanza a quanto sei felice. Il Fiore della vita dà fiducia ai suoi associati: le ore di volontariato si traducono in diritti di partecipazione ai corsi. Parteciperai e farai volontariato per vivere e fare esperienze diverse dalle solite abitudini quotidiane e settimanali. Per costruire un modo di vivere più sano e naturale, più gioioso e capace di soddisfare i tuoi reali bisogni di relazioni gentili e armoniose.

Che somiglianze e differenze ci sono rispetto ad altre iniziative già presenti in Romagna?

La nostra attività si basa su diversi aspetti fondamentali strettamente concatenati tra loro: offriremo corsi per imparare a fare autoproduzione per i propri bisogni e per scambiare le proprie produzioni. Abbiamo già in programma uno spazio in cui disporre le attrezzature per trasformare i chicchi in farine con piccoli mulini, i semi in olio con frantoi ad uso casalingo, per auto-produrre succhi, estratti e latti vegetali, conserve, sughi e marmellate.

Vogliamo dedicare particolare attenzione alla produzione di germogli, alimenti fermentati e paste madri, nonché pasta fresca con ingredienti eccellenti, pani piadine e pizze impastati con grani antichi senza lieviti artificiali

Un progetto che avrà bisogno di molte persone: come pensate di organizzare le attività e con quali risorse?

Proponiamo un mix di volontariato e professionalità, che si ispira al modello della Food Coop di New York,  in modo da essere un grande motore di sviluppo di un’economia locale a misura d’uomo ed ambiente. Importante sarà l’adesione dei volontari che insieme a un piccolo nucleo di professionisti ci permetterà di avviare gradualmente le attività che riscuoteranno maggior interesse e coinvolgimento. Tra i nostri programmi c’è anche quello di offrire informazioni e consulenza per ottenere i migliori contratti telefonici, per l’energia, le assicurazioni e i migliori rapporti con gli istituti bancari. Svolgeremo le attività di formazione necessarie a realizzare stili di vita basati su benessere e prosperità, e al tempo stesso imparare a ridurre sprechi e consumi inutili che ci imprigionano e ci costringono a rinunciare a vivere secondo i nostri ideali e valori, per passare la vita a lavorare per cose spesso inutili ma che acquistiamo per compensare il vuoto di vite senza amore verso noi stessi e chi ci vive accanto.

Il modello Food Coop di New York

È sicuramente molto interessante: se inizialmente era considerato utopico è oggi la più innovativa esperienza sociale degli Stati Uniti. Di certo presuppone una rete di persone che si muovono con lo stesso intento. Esatto. Il primo traguardo è quello di creare una rete di collegamento per avere una banca di informazioni che permetta a tutti di conoscere chi, in Romagna e non solo, si impegna per sviluppare la prosperità e la bellezza delle nostre località e del benessere, senza essere predatori di persone e di risorse ambientali e neppure compulsivamente consumisti. In questo modo potremo costruire nuove comunità centrate sulle persone invece che sul denaro. Oggi oltre l’80% dei nostri acquisti proviene dalle multinazionali: dipende da ognuno di noi proseguire così o impegnarsi per uscire da questa economia sempre più monopolistica e globalizzata, che distrugge le culture locali e l’economia sana e solidale. Per sviluppare comunità locali libere e autosufficienti sono necessarie iniziative concrete da parte di ognuno di noi, tramite nuove attività e organizzazioni, che in realtà sono evoluzioni delle organizzazioni sociali e civili più antiche. L’umanità è fatta per vivere insieme, aiutandoci reciprocamente invece di essere isolati e in perenne conflitto e competizione come ci vorrebbe suggerire il sistema informativo ed educativo contemporaneo.

Che altro possiamo sapere del Fiore della Vita?

Il secondo petalo di questo Fiore della Vita è l’intento di sviluppare il “Baratto dei lavori familiari” , per favorire maggiori scambi fra le persone in termini di tempo e servizi. Il Fiore della Vita è concreto e con solide basi: i suoi pilastri sono basati sulla selezione delle migliori pratiche disponibili per semplificare la nostra vita quotidiana, riappropriarci delle nostre capacità manuali, ridisegnare l’uso del tempo e delle risorse per una vita a misura di bambini, anziani, donne e uomini consapevoli. Tutto questo può avere un grande impatto sul nostro territorio e su tutte le sue attività. Autoproduzione, acquisti consapevoli e scambi di produzioni familiari possono orientare le nostre scelte e le nostre risorse verso la comunità e l’economia locale. Il Fiore della Vita nasce sul fertile terreno dell’amore verso noi stessi e di chi ci vive accanto, e segue i prinicipi e gli ideali dell’economia del bene comune: si potrà sviluppare grazie alla collaborazione di tutti coloro che intenderanno dedicarsi alla sua crescita e sviluppo.

Sono molto interessata a saperne di più:  mi puoi dire come vi posso contattare?

In questi giorni abbiamo iniziato a preparare la realizzazione del sito/blog fioredellavita.it, dove pubblicare le informazioni che stiamo raccogliendo: intanto ci puoi scrivere le tue impressioni e le tue domande a info@fioredellavita.it 


Abbiamo intervistato:

Giorgio Gustavo Rosso

Editore e giornalista, ha fondato il Gruppo Editoriale Macro.

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.