Il paradiso possibile

Il paradiso possibile

3 progetti che sono riusciti a trasformare un piccolo pezzo di mondo in qualcosa di meraviglioso

Hubert Bosch

Ti piacerebbe vivere e lavorare in un posto che assomiglia a un paradiso? Sembra un sogno irrealizzabile, ma non è così. Ci sono numerosi esempi in giro per il mondo in cui coraggiosi pionieri hanno realizzato il loro sogno di un piccolo paradiso.

Un posto per vivere e lavorare in armonia con la Natura. Pionieri che hanno creduto nelle loro visioni e si sono rimboccati le maniche per realizzarle, anche quando poteva sembrare impossibile.

La condivisione di queste esperienze è importante per accelerare il cambiamento che desideriamo. Ogni volta che si realizza uno di questo progetti, diventa più facile realizzarne un altro simile, imparando dai successi e dagli errori altrui.
Per questo è essenziale condividere le proprie esperienze e conoscenze e mostrare che la trasformazione è possibile. Vedere con i propri occhi quello che si può fare è uno stimolo importante che infonde fiducia nella possibilità di realizzare il proprio sogno.

Per questo motivo voglio presentare brevemente tre esempi, per me molto significativi, di progetti che sono riusciti a cambiare un piccolo pezzo di mondo.
Ogni realtà ha percorso una strada nuova, ma tutte e tre tendevano verso lo stesso obiettivo: la realizzazione del paradiso in terra. Questi tre progetti sono diventati oggi un esempio per molte altre persone.

Auroville, la città del futuro nel sud dell’India

È stata fondata nel 1968. Un piccolo gruppo di persone coraggiose, per lo più hippy, ha iniziato a realizzare un sogno sotto la guida di Mére, compagna spirituale del maestro Sri Aurobindo.

Il sogno era quello di creare una città modello per una nuova umanità che mettesse al centro la spiritualità.

Il governo indiano aveva messo a disposizione quasi 20 chilometri quadrati di terreno in una zona desertica a sud di Madras.

Dalle foto riuscite a capire quanto coraggio e fiducia devono aver avuto le prime persone che hanno preso badile, zappa e carriola per iniziare a realizzare un sogno così grande. Grazie a loro, questo sogno oggi è una realtà che si può andare a visitare per vedere e toccare con mano il potere che abbiamo noi uomini di cambiare il mondo. Il deserto è stato trasformato in boschi, campi e abitazioni intorno al parco centrale con il Matrimandir, una cupola imponente dedicata alla concentrazione e alla meditazione. Gli alberi hanno cambiato il microclima e le falde acquifere si sono alzate. Sono arrivati animali di ogni tipo a formare un funzionante ecosistema tropicale.

Oggi vivono ad Auroville oltre 2500 abitanti stabili e mediamente circa 5000 visitatori che spesso rimangono settimane o mesi a respirare l’atmosfera tranquilla e a partecipare ai numerosi corsi ed eventi.

Nonostante il lavoro svolto c’è ancora tanto da fare e gli aurovilliani continuano a sognare alla grande ulteriori sviluppi per il futuro.

Come ci ha detto Luigi, che vive ad Auroville da 40 anni ed è particolarmente coinvolto nel portare avanti i sogni: «Bisogna sognare in grande!.» Fallo anche tu e inizia a realizzare il tuo sogno!

Ad Auroville non esiste la proprietà privata. Ogni abitante, in cambio di qualche ora di lavoro al giorno, ha un reddito di base che garantisce una vita dignitosa. Una tessera elettronica costituisce la moneta locale, con cui avvengono gli acquisti. In questa “piccola” città si trovano tante attività che sono la base di sostegno economico del progetto e degli abitanti. Principalmente sono legate ai numerosi visitatori a cui vengono offerti ospitalità e corsi. L’agricoltura biologica, la produzione alimentare e l’artigianato completano l’offerta.

Certo, ci sono dei problemi anche ad Auroville, come accade ovunque vivano insieme delle persone. Forse qui ce ne sono anche di più, poiché in un posto dedicato alla crescita spirituale le difficoltà arrivano per accelerare l’evoluzione, perché sono occasioni di crescita. Quando siamo ben disposti a cambiare e a imparare da ogni situazione e da qualsiasi incontro, l’evoluzione procede in modo fluido. Invece quando poniamo resistenza al cambiamento o siamo bloccati, abbiamo bisogno di una spinta e così attiriamo problemi, nel tentativo di smuovere la situazione stagnante. Nei luoghi dedicati alla crescita spirituale questo processo è accelerato.

La Fattoria dell’Autosufficienza

L’esperienza della Fattoria dell’Autosufficienza a San Piero in Bagno è il perfetto esempio di come in pochissimo tempo possiamo trasformare un posto abbandonato in un’oasi di bellezza e di come si possano investire i soldi in qualcosa che arricchisce il mondo e diventa il modello per un futuro in cui l’umanità collaborerà con la Natura e con Madre Terra.

In questo luogo le conoscenze umane sono al servizio del Bene Comune e le scoperte tecniche sono indirizzate a creare un’armonica convivenza tra Natura e uomo/donna.
L’ideatore, Francesco Rosso, titolare di Macrolibrarsi, è un persona che sogna in grande e, soprattutto, realizza i suoi sogni, seguendo con umiltà una semplice ricetta: va in giro per il mondo a trovare progetti che hanno realizzato una parte dei suoi sogni.
Francesco guarda come hanno fatto e cosa ha funzionato, prende nota delle difficoltà che ci sono state e poi copia quello che più risuona in lui. Non fa solo un copia-incolla: adegua le esperienze di altri alla sua situazione e le integra con l’esperienza propria e di altri ancora.

Mentre ha già completamente trasformato la sua fattoria in un luogo dove la Natura ringrazia l’uomo, continua a sognare ulteriori grandi sviluppi per i prossimi anni, che faciliteranno l’integrazione tra gli umani e la Natura.

Non dico altro… Andate a vedere questo paradiso in terra con i vostri occhi!

Remedia: il mio paradiso in terra

Remedia nasce quasi 30 anni fa sulle colline sopra Sarsina, dal sogno mio e di Lucilla di dare voce a erbe e piante, nonché di creare un luogo dove si potesse vivere in pace e in armonia con la Natura. Un posto dove i figli potessero crescere a contatto con un ambiente naturale, secondo i propri tempi e con il ritmo delle stagioni. Avevamo già esperienze in agricoltura biologica, nella coltivazione e trasformazione delle piante officinali e nel consigliare le erbe alle persone bisognose.
Il terreno messo a disposizione dai genitori di Lucilla era argilloso, calcareo e con poca sostanza organica. Un terreno scosceso, molto difficile da coltivare ed esposto a forti venti, tutti fattori che rendevano ardua la coltivazione. I contadini se ne erano andati già decenni prima.

Anche se nessuno credeva che saremmo riusciti a vivere grazie alla coltivazione di quel terreno, noi eravamo fiduciosi nella generosità delle piante.

Con la passione per la Natura e per le piante, la curiosità e lo spirito da pionieri e ricercatori ci siamo buttati in quella che sapevamo sarebbe stata un’avventura.
Il nostro primo pensiero era rivolto a creare un ecosistema equilibrato che creasse condizioni ottimali per le coltivazioni. Siamo partiti con le siepi, capaci di togliere violenza ai venti e diventare l’habitat per tanti animali e piante importanti per un ecosistema funzionante. Abbiamo piantato parecchie centinaia di alberi e arbusti, prima di tutto lungo la strada, dove servirono anche per guarire la ferita causata all’ambiente dalla strada costruita negli anni 60 senza considerare le condizioni geologiche ed energetiche del luogo. Ci misero 10 anni prima di iniziare a crescere in modo significativo, ma da quel momento tante cose cominciarono a cambiare. Oggi possiamo affermare che gli alberi piantati non frenano soltanto il vento, ma hanno cambiato proprio il clima del luogo: venti forti come una volta ormai sono un’eccezione.

I primi anni furono dedicati alla sopravvivenza. Dopo aver messo le basi dell’attività abbiamo iniziato a dedicare parte del nostro tempo alla ricerca in vari settori legati al nostro lavoro. Questo ha portato a molte scoperte che ci hanno permesso di sviluppare tanti prodotti innovativi nel campo dell’erboristeria, della salute, dell’agricoltura e dell’ambiente. Abbiamo indagato le proprietà di piante e fiori che non avevano un utilizzo tradizionale, sviluppato formule erboristiche e cosmetici completamente naturali. Le nostre ricerche nel settore dell’agricoltura ci hanno portato a sviluppare l’agricoltura bioenergetica, che utilizza campi quantici per migliorare la fertilità e la struttura del terreno e la salute delle piante.
Quando ci si inoltra in territori sconosciuti si va avanti a tentativi, si sbaglia e si riprova, finché non si raggiungono i risultati. Abbiamo fatto tanti errori, che però sono serviti a imparare e fare nuove scoperte.

Questa è la vita dei pionieri, una vita stimolante e alla fine ricca di conoscenze e soddisfazioni.

Con l’esperienza e le competenze che abbiamo acquisito, oggi potremmo ottenere gli stessi risultati in 15 anni invece che in 30.

Autore: Hubert Bösch

Fondatore della casa editrice Humusedizioni, con Lucilla Satanassi ha dato vita all’azienda agricola REMEDIA. Due realtà con uno scopo comune: diffondere uno stile di vita in armonia con la natura. Appassionato ricercatore di pratiche di autosufficienza e vita naturale, il suo impegno è indirizzato al cambiamento verso il bene di tutti. Esperto di omeopatia e del suo utilizzo in agricoltura, approfondisce le sue conoscenze nell’ambito delle energie sottili per l’armonizzazione di luoghi, persone, animali, piante, fiumi. Da queste ricerche nascono l’AGRICOLTURA BIOENERGETICA, praticata a Remedia, e la linea di supporti COSMOONDA.
Per contattarlo scrivi a hubert@remediaerbe.it

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