Il sistema immunitario visto dall’Ayurveda

Il sistema immunitario visto dall’Ayurveda

Qual è il ruolo che l’Ayurveda può giocare nella battaglia contro le malattie?

In questo periodo si sente parlare spesso di immunità, in particolare dell’immunità di gregge e della presunta immunità che dovrebbe garantirci il vaccino.

Si sente invece poco parlare di come sostenere e migliorare il nostro sistema immunitario, cioè la naturale capacità del nostro organismo di far fronte all’attacco di agenti patogeni esterni, impedendone l’ingresso o cercando di combatterli qualora riuscissero a entrare, un meccanismo paragonabile ai diversi livelli di difesa di una fortificazione medievale: il fossato, le mura, le guardie che proteggono l’ingresso, le truppe all’interno, e così via.

L’Ayurveda (che non è un semplice massaggio rilassante con olio caldo) può giocare un ruolo fondamentale nel proteggere e favorire il sistema immunitario, andando a ripescare antiche conoscenze millenarie, che un tempo facevano parte anche della nostra cultura.

Ma attenzione, non sto parlando di una fantomatica erba o formulazione miracolosa che contrasta tutte le malattie e che ci fa vivere nella salute perfetta. No, il sistema immunitario è un tema complesso, e in Ayurveda ha un significato ancora più completo: non si limita infatti a considerare solamente la nostra capacità nel difenderci da microrganismi esterni, ma anche nel prevenire e nel contrastare ogni sorta di malattia, e nel mantenere uno stato di salute generale, che viene definita dal termine sanscrito Swastha, ossia “Essere stabile nel proprio sé“.

Si fonda quindi sul mantenere un equilibrio tra corpo, organi di senso, mente e anima: un concetto che viene ripreso anche dalla definizione di salute data dall’OMS, ovvero la salute come “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale, e non semplicemente assenza di malattie o infermità“.

Quanto ti prendi cura della tua salute?

Se vogliamo occuparci quindi della nostra salute, intesa in questi termini più ampi, dobbiamo necessariamente metterci in gioco in un approccio a 360°, a partire dalla nostra alimentazione e dallo stile di vita; poi sicuramente erbe e piante, così come i trattamenti ayurvedici, potranno favorire il raggiungimento e il mantenimento di questo equilibrio, ma possiamo fare già tanto anche a partire da noi, con piccoli accorgimenti e consigli da inserire nel nostro quotidiano.

Cosa significano Ojas, Bala e Agni?

Uno dei principali fattori che in Ayurveda si associa spesso al concetto di sistema immunitario è Ojas, “essenza vitale” che contribuisce al vigore e alla forza del nostro corpo, e quindi alle nostre naturali difese immunitarie.

È considerato l’essenza di tutti i tessuti corporei di cui siamo composti, ossia il risultato finale della digestione e della trasformazione del cibo che ingeriamo, ma anche delle esperienze che viviamo. La sua parte più preziosa risiede nel cuore, mentre la parte restante pervade tutto il corpo e avvolge l’intero organismo proteggendolo e contrastandone l’invecchiamento.

Anche Ippocrate (considerato da molti il padre della medicina e sulle cui parole i nostri medici prestano giuramento), faceva riferimento a un concetto simile quando diceva che “la migliore cura della malattia è la forza naturale presente dentro ognuno di noi“. Nei testi classici viene descritta come una sostanza di colore bianco, giallastro e rossastro o del colore del Ghee (burro chiarificato) nella sua forma primaria, il sapore è come quello del miele, e ha il profumo del riso appena tostato; è di natura lunare, oleoso, fresco, stabile e mobile, soffice e delicato.

Un buon livello di Ojas lo si può notare in una persona da senso di nutrimento e di forza che traspare in tutto il corpo, dagli occhi luminosi e ben lubrificati, e dalla felicità che trasmette.

Segni e sintomi invece della diminuzione di ojas sono la paura, la tristezza, una debolezza generalizzata, preoccupazioni costanti, afflizione degli organi di senso, perdita di carnagione, emaciazione.

Questo indebolimento può essere dovuto a tanti fattori, che sarebbero da evitare o quantomeno ridurre, come l’eccessivo sforzo fisico, il digiuno prolungato, situazioni che ci provocano stati di ansia, un’alimentazione scorretta, l’esposizione prolungata a vento e sole, un riposo non adeguato.

Altro elemento importante che spesso viene accostato a Ojas è il concetto di Bala che rappresenta la forza, sia fisica che mentale, la vitalità, collegata alla terra, al radicamento, ed è considerata la naturale capacità del corpo di resistere e contrastare le malattie, esiste dalla nascita, dipende dalla qualità di seme e ovulo dei genitori e da giorno e luogo di nascita.

Si può riconoscere una persona con una buona Bala dalla luminosità e radiosità della sua pelle, dal senso di nutrimento, dalla buona prestanza e resistenza fisica, da un’attitudine allegra e solare alla vita, da un buon livello di apprendimento e una buona autostima.

Alcune persone possono essere più predisposte di altre ad avere una buona Bala individuale dalla nascita, ma tutti possono lavorare per rafforzarla, attraverso una dieta nutriente e del regolare esercizio fisico, adatto alla propria costituzione. Ci sono poi stagioni (es. inverno) e periodi della vita (es. giovinezza) in cui la crescita di Bala è facilitata.

Ultimo ma non meno importante è il concetto di Agni, il nostro fuoco digestivo, che riveste un ruolo fondamentale per il nostro sistema immunitario in quanto si occupa della trasformazione del cibo in tessuti corporei e quindi contribuisce alla creazione di un buon Ojas.

Contribuisce, inoltre, a bruciare e metabolizzare tutti quei microrganismi indesiderati (tra cui virus, batteri, parassiti) che entrano nel nostro corpo. Agni ha l’importante compito di favorire l’assorbimento delle sostanze nutritive, e di eliminare le tossine accumulate, spesso definite col termine Ama, che letteralmente significa il “non cotto”, il “non digerito”, e che a lungo andare può portare alla malattia se non eliminato correttamente.

Ogni sostanza che ingeriamo, così come ogni esperienza ed emozione, richiedere l’intervento di Agni per essere digerita e metabolizzata. Un buon Agni contribuisce alla trasformazione ed all’evoluzione nella vita.

Immunità universale

Ci tengo infine a sottolineare che l’Ayurveda non considera solamente l’immunità individuale, ma prende in esame anche la cosiddetta immunità universale.

L’individuo (microcosmo) è sempre in stretta correlazione con l’universo che ha attorno (macrocosmo), quindi un’azione messa in atto su noi stessi si ripercuote su ciò che abbiamo intorno, e viceversa.

Interessante a questo riguardo ciò che Charaka indicava già migliaia di anni fa come principale causa delle
epidemie: il concetto di Adharma (il non seguire le regole del Dharma), ossia tutti quei comportamenti malsani dell’essere umano che lo allontanano progressivamente dalla natura e dai suoi cicli, provocando inquinamento di acqua, aria, terra, con possibili conseguenze sulle stagioni, sul cibo, possibili disastri naturali, e quindi una diminuzione dell’immunità collettiva con una più facile predisposizione alle epidemie, come quella che stiamo vivendo.

Autore

Maicol Urbinati

Maicol Urbinati, Terapista Ayurvedico e gestore del B&B e Centro Ayurvedico AyurvedAmare di Igea Marina. Appassionato di Yoga e filosofia indiana qualche anno fa si innamora dell’Ayurveda, che lo spinge a cambiare vita, lasciando la professione da ingegnere informatico per iniziare a prendersi cura di chi è alla ricerca del suo benessere ed equilibrio interiore. Formatosi in Italia sotto la guida della Dott.sa Dacia Dalla Libera (Neurologa e Medico Ayurvedico) con la quale collabora tutt’ora, e in India con periodi di approfondimento, prima in Kerala, dove ha potuto conoscere anche la misteriosa medicina Siddha, poi all’ospedale ayurvedico di Nadiad, in Gujarat, sotto la guida del Prof. Dr. Gupta per apprendere le tecniche del Panchakarma. Continua ad approfondire l’Ayurveda attraverso libri e seminari, e lo Yoga presso la scuola Pramiti del maestro Walter Thirak Ruta.

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