Il tuo amico a quattro zampe prova delle emozioni proprio come te? Per aiutarlo, impara a capirle!

Il tuo amico a quattro zampe prova delle emozioni proprio come te? Per aiutarlo, impara a capirle!

Le emozioni nel cane

Non c’è spazio per i dubbi quando si dice che gli animali provino sentimenti. Li dimostrano ogni giorno attraverso il linguaggio del corpo.

Victor Hugo scrisse: «Fissa il tuo cane negli occhi e prova ancora ad affermare che gli animali non hanno un’anima».

Si tratta quindi di esseri senzienti, dotati di un’anima, di un cuore, di un “soffio divino”?

Masson nel libro “Riflessioni sui cani e sulle loro emozioni” osserva: «i cani non mentono su ciò che provano, perché non possono mentire sulle emozioni. Nessuno ha mai visto un cane triste che fingesse di essere felice».

Sono anche sinceri quindi.

I cani sono come noi, esseri biologicamente sociali: studi recenti dimostrano come le regole sociali intraspecifiche e interspecifiche denotino un codice identico e assimilabile alla nostra morale, provano pertanto paura, gioia, delusione, frustrazione, ma anche solitudine, ansia, coraggio… E cercano costantemente di comunicare con noi.

Stanley Coren spiega che, parlando delle emozioni e dei sentimenti dei cani, si può fare riferimento a quelli dei bambini. I bimbi hanno emozioni e hanno sentimenti, ma molto meno di quelli che hanno gli adulti, e per i cani il discorso è simile. Gli atteggiamenti emotivi dei cani non sono filtrati da parametri sociali. Si può dire che li manifestano nel modo più puro possibile.
Se partiamo da questi presupposti e non da modelli “gerarchici”, capiamo quanto sia importante valutare le loro emozioni in una nuova luce.

L’aiuto dei Fiori di Bach: esempi concreti

Il principio alla base dell’utilizzo dei Fiori di Bach per gli animali, in genere si fonda sul fatto che questi sono esseri viventi capaci di emozioni, esattamente come l’uomo. I nostri animali, nella loro immediatezza e spontaneità, privi di sovrastrutture culturali, di ruoli sociali da impersonare, hanno una maggiore vicinanza al proprio vero essere, quindi la cura con i Fiori di Bach è, in un certo senso, più semplice se sappiamo osservare attentamente.

Ogni singolo principio floreale corrisponde a un particolare stato emozionale, così come percepito dalla straordinaria sensibilità del Dr. Bach. Egli fu pioniere nell’intuire che, attraverso quella sorta di dialogo esistente tra cervello e sistema immunitario, la selezione e l’assunzione di una o più essenze, a seconda dello stato d’animo, favoriscono il riequilibrio interiore e, attraverso questo, il mantenimento o la riconquista di uno stato di salute fisica e mentale ottimale.

Vediamo ora quali sono gli usi più comuni dei rimedi “singoli” nella quotidianità:

  • Walnut: per le problematiche legate ai cambiamenti, ad esempio l’arrivo di nuovi animali o nuove persone in casa, traslochi e cambio di proprietario o di abitudini.
  • Mimulus: per le paure quotidiane di rumori o di incontrare persone estranee, nonché per animali timidi e timorosi.
  • Crab Apple: utile ai cani soggetti a parassitosi, sia interna che esterna. Riequilibra la salute.
  • Vervain: per l’animale eccessivamente festoso, che non sa contenere l’entusiasmo.
  • Heather: quando il cane è eccessivamente morboso nei confronti del padrone, con continue richieste di attenzioni al punto di fare dispetti.
  • Honeysuckle: per cani con sindrome dell’abbandono da luoghi o persone. Ideale per calmare gli animali che vengono lasciati spesso in una pensione per cani.
  • Agrimony: talvolta l’ipersensibilità del cane nasconde una sofferenza interiore che si manifesta, ad esempio, quando urina dalla gioia alla vista del proprietario o quando riceve molte attenzioni.
  • Olive: adatto per il cane stanco e privo di forze, per malattie debilitanti. In caso di sottoalimentazione, o carichi di lavoro troppo elevanti.
  • Rock Rose: terrore a seguito di uno spavento, cane preso dal panico o dal terrore: utile dopo un incidente o un grosso spavento.
  • Red Chestnut: quando il cane è troppo abitudinario, può accadere che un cambiamento della sua routine lo spiazzi portandolo a mostrare atteggiamenti di paura.
  • Larch: Serve per aumentare l’autostima nel cane quando il padrone è lontano, utile anche per difficoltà ad accoppiarsi.
  • Star of Bethlehem: è il rimedio per curare le ferite emotive dovute a traumi. Abbandoni e maltrattamenti dovuti alla mano dell’uomo purtroppo ancora oggi sono all’ordine del giorno. Per aiutare a superare tali eventi, questo rimedio li consolerà, sostenendoli nel processo di guarigione. Star of Bethlehem è utile anche per curare la perdita di pelo del cane.
  • Rescue: il tradizionale rimedio di soccorso per le emergenze quotidiane.

Composizioni floriterapiche: per lavorare più in profondità

Le composizioni floriterapiche sommano le caratteristiche e le proprietà di ogni singolo fiore, riuscendo a interagire ancora più a fondo con il corpo e le emozioni del cane.

  • Fiori per la paura

Rock Rose: paura, terrore, panico, ansia da separazione, paura dei temporali.

Mimulus: paura specifica di qualcosa di ben identificato come spari, tuoni, ombrelli.

Cherry Plum: paura di perdere il controllo che si trasforma in aggressività, incontinenza durante la contenzione come visita dal veterinario, gabbia, guinzaglio.

Aspen: paura di qualsiasi cosa non familiare (paura della paura), fuochi d’artificio, punizione, ansia da separazione.

Red Chestnut: cani che si preoccupano per i familiari, stanno alla finestra ad aspettare il ritorno del padrone, ansia da separazione.

  • Fiori per la solitudine

Heather: cani che richiamano continuamente l’attenzione abbaiando e peggiorano se lasciati soli.

Impatiens: impazienti, irritabili, nervosi.

  • Fiori per cani sicuri di se stessi

Chicory: animali dominanti in casa, sempre vicini al proprietario, abbiano a chiunque entri in casa.

Vervain: animali molto vivaci, saltano ed abbaiano in continuazione senza mai stancarsi.

Vine: testardo, inflessibile… Il padrone di casa!

Beech: aggressività territoriale, non tollerano estranei, nuovi animali, appetito selettivo.

Rock water: (Acqua di roccia): cani refrattari a cambiare cattive abitudini, inflessibili.

 Ci sono molte altre composizioni floriterapiche alle quali ricorrere per aiutare il nostro amico a quattro zampe. L’incertezza può essere diminuita, l’ipersensibilità anche.

 

Se vedi che il tuo animale dimostra mancanza di interesse o di coraggio,

puoi dargli sostegno con i rimedi naturali.

La Floriterapia è un metodo naturale, non tossico,

on invasivo e privo di effetti collaterali.

 

Pronto Soccorso Rescue Remedy

La più famosa delle composizioni floriterapiche di Bach consiste in un insieme di 5 fiori fondamentali per risolvere situazioni di emergenza sia fisica che mentale: Clematis, Cherry plum, Impatiens, Star of Bethlehem, Rock rose.

Il Rescue Remedy è un importante soccorso: ad esempio mentre correte dal veterinario perché il vostro animale ha un grave problema, potete sicuramente dargli qualche goccia, e così anche durante i temporali o fuochi d’artificio. Non dimenticate inoltre che è necessario lo prendiate anche voi se siete preoccupati e spaventati.

Dosaggio: la preparazione standard consiste nel sciogliere in una boccetta da 30 ml di acqua, meglio se energizzata, provvista di pipetta con contagocce: 4 gocce di Rescue Remedy oppure 3 gocce di ogni rimedio necessario (massimo 6-7 fiori insieme).

Somministrare una pipetta 4 volte al giorno, direttamente in bocca o nella ciotola dell’acqua per circa 3-4 settimane (durata della boccetta da 30 ml).

Ripetere finché non sentite che il vostro animale non ne ha più bisogno.

Per accelerare il processo di guarigione, non è il numero di gocce che si può aumentare, ma la frequenza di assunzione.


Scritto da Silvia Abati

Silvia Abati è Naturopata – Counselor – Floriterapeuta, Operatrice di discipline olistiche e bio-naturali (tecnico CSEN), Istruttrice di Yoga e Meditazione (300 RYT YogaAlliance). Ha studiato a Londra presso il “College of Naturopathic and complementary Medicine”, a Chiang Mai (Thailandia) presso l’ITM (International Training Massage School) e a Rishikesh (India) presso Shiva Ayurvedic Panchakarma Centre. La sua missione consiste nel trasmettere una visione di come il mondo emozionale può essere sanato attraverso un lavoro consapevole nel corpo fisico (in maniera attiva attraverso le yogasana e in un ascolto passivo attraverso i trattamenti), il tutto accompagnato da un percorso floriterapico per chi lo desidera.


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