Innovazione in Romagna

Innovazione in Romagna

Un invito a prendere come esempio chi sta operando un cambiamento positivo nella nostra terra

Partiamo subito ponendoci una domanda essenziale: cosa vuol dire fare innovazione?

Quando si parla di innovazione pensiamo subito alle grandi scoperte che hanno segnato la nostra storia e hanno modificato stile di vita, interessi, benessere generale, qualità di ciò che ci circonda. Ma fare innovazione è molto di più.

È avere in mente un progetto, è crederci, è lavorare ogni giorno per svilupparlo, è vederlo crescere davanti ai propri occhi ed essere consapevoli che il cambiamento è alla portata di tutti. Basta volerlo! Partire dal piccolo per arrivare al grande, seguendo la legge che domina l’Universo.

Ogni volta che una persona pone le basi per un cambiamento, iniziando da se stesso, diffonde un’energia attorno a sé che porterà, senza alcun dubbio, ad una realtà circostante diversa. Le grandi innovazioni sono il frutto di un pensiero non trascurato, di una intuizione accolta, di un’idea che viene catturata e utilizzata.

La Romagna e il cambiamento

Ci sono diverse realtà in Romagna che hanno contribuito a cambiare le abitudini e le tradizioni, migliorandole e portando innovazione in ambito tecnologico, alimentare, ambientale o dei servizi alla persona: realtà formative e informative che ci offrono uno sguardo diverso sulla realtà. Queste realtà sono sempre maggiori, sempre più frequenti e ancora troppo poche sono le notizie relative a questa trasformazione che sta avvenendo, dove la Romagna diventa un esempio da portare oltre i confini regionali.

Ciò che forse manca è l’informazione relativa a questi progetti, a queste innovazioni. Siamo bombardati di cattive notizie ogni giorno, fatti di cronaca che ci riempiono la testa di pensieri negativi.

Quanto sarebbe producente per noi tutti ascoltare buone notizie? Notizie relative alle nuove realtà, ai nuovi progetti che si sviluppano sul territorio, indicazioni pratiche su come prenderne parte e diventare noi stessi promotori di attività utili.

La Romagna è da sempre la terra dell’accoglienza e dell’apertura: i suoi abitanti si sono reinventati più volte, riuscendo ad ottimizzare l’offerta con le risorse che la terra romagnola offre.

Da noi non mancano ingegno e innovazione: aziende fatte di persone che costruiscono il loro lavoro su valori imprescindibili come autenticità, trasparenza e qualità.

Vivi Consapevole in Romagna vuole unirsi a questo scopo: portare innovazione, cambiamento, informazione e spunti utili a tutti per migliorare la propria vita e quella del nostro paese.

Nuove realtà che cambiano la Romagna

Vediamo allora tre esempi di realtà già presenti sul territorio romagnolo che contribuiscono a sviluppare una realtà sociale migliore.

Sono esempi attivi da cui prendere spunto per un’innovazione che può toccare tutti.

1. Co-housing: le case Franche a Forlì

Si tratta di un pezzo di quartiere in Co-housing sociale a San Martino in Villafranca, in provincia di Forlì. Il progetto si sviluppa in una frazione rurale della pianura forlivese, dove si sta realizzando un insediamento residenziale sperimentale per 18 nuclei di abitanti.

Il progetto di Co-housing si sviluppa sui principi di responsabilità ambientale, sociale ed economica, utilizzo di tecnologie a secco e impianti a energie rinnovabili. Si auspicano spazi comuni all’aperto e al chiuso in cui gli abitanti del quartiere possano stringere stretti rapporti e supportarsi a vicenda, creando una rete di fiducia e sostegno.

È un piano di iniziativa privata che punta alla valorizzazione della collettività: un progetto unico nel suo genere, volto alla collaborazione tra proprietari e acquirenti abbassando notevolmente i prezzi di vendita.

Questo permette di avere alloggi di qualità pagando solo il prezzo di vendita del terreno e creando un modello di vita a stretto contatto con la natura, senza sentirsi isolati dalla città.

Per informazioni: www.lecasefranche.it

 

2. Il Consorzio eco-simbiotico Valbidente

A Civitella di Romagna, in provincia di Forlì-Cesena, troviamo un bell’esempio di azienda romagnola: il Consorzio eco-simbiotico Valbidente.

Nasce dall’unione di quattro aziende singole che avevano un obiettivo comune, quello di realizzare una filiera biologica della carne.

Ad oggi lavora su tre filiere: bovina, suina e del cinghiale. L’obiettivo è quello di fornire prodotti controllati e certificati provenienti da agricoltura eco-simbiotica ovvero senza utilizzo di sostanze chimiche di sintesi nelle diverse fasi produttive.

Oltre alle carni, il consorzio fornisce ad oggi anche ortaggi e farine biologiche certificate.

Per informazioni: www.biovalbidente.it

 

3. Mani in movimento

Mani in movimento è l’associazione no profit di Cesenatico, volta alla diffusione di tecniche manuali, vecchie e nuove e al recupero delle conoscenze dei vecchi mestieri. Organizza moltissimi eventi per bambini e adulti, dove si approfondiscono tecniche di autoproduzione di prodotti naturali e alimentari. Alla base c’è la volontà di riunire le persone, creare un ambiente in cui adulti e bambini possano ritrovare il piacere di stare insieme e scambiarsi reciprocamente insegnamenti e valori.

Per maggiori informazioni: Mani in movimento

Il cambiamento è alla portata di tutti

Cambiare prospettiva e reinventarsi non è sempre facile, è come un salto nel buio.

Eppure nulla è statico, tutto è in continuo movimento. Sapersi adattare ai cambiamenti significa veramente fare innovazione.

Non serve compiere grandi gesti: sono le iniziative semplici che rendono la comunità un luogo migliore in cui vivere. Questi sono solo pochi dei tantissimi esempi presenti sul territorio romagnolo: persone comuni che si riuniscono e creano progetti.

Ne parleremo ancora nei prossimi numeri, dove troverete il racconto di tante altre realtà green che cambiano la Romagna!

A cura della Redazione

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.