La Borsa che Viaggia

La Borsa che Viaggia

LASCIANDARE” per ripartire, ricominciare e cambiare direzione

Federica Zamagna

Romagnola doc. babbo di San Mauro Pascoli, mamma di “Santarchenza dlà Romagna”. In casa hanno sempre detto che nessun avo dell’avo dell’avo sia mai emigrato all’estero per motivi di lavoro o di amore, ma io sono sicura che qualcuno abbia messo le ali per scoprire il Mondo, perché “il viaggio” sembra proprio parte integrante del mio DNA.

Nel lontano 1993 sono partita per la prima volta: Erasmus in quel di Barcellona. Da lì non mi sono più fermata: un anno in Inghilterra, poi ancora in Spagna, a La Coruna, a Madrid, di nuovo a Barcellona per poi tornare in Inghilterra.
Nel 2011 ho sentito, dentro, che dovevo andare oltre, nonostante me la facessi addosso. Così ho fatto il mio primo viaggio da sola: NYC, Costarica e Panama. Sono riuscita a trovare la possibilità di fare volontariato presso la “Società Orticulturale di NYC”, che si occupa del reinserimento di persone svantaggiate attraverso la costruzione e valorizzazione di spazi verdi. Questa esperienza è stato il mio spartiacque. Da quel momento sono riuscita a fare il salto e riconoscere in ogni Paese, in ogni esperienza, il bello.

Ho capito che tutte le volte che si “lasciandare” la paura, di qualsiasi genere essa sia, dall’altra parte ci sono cose sorprendentemente inimmaginabili, che ci permettono di scoprire lati di noi sconosciuti, e il cuore e la pancia si riempiono di idee bellissime da realizzare e mettere in pratica

Poi sono salita di nuovo su un aereo, direzione Turchia. Ho avuto la fortuna di viverla e conoscerla prima che diventasse quello che è oggi. Ho conosciuto un popolo dove l’umiltà è alla base del vivere quotidiano. Una cultura dove il dare senza ricevere è ancora presente. Quel dare senza ricevere con il quale sono cresciuta in casa, che apparteneva anche alle tradizioni Romagnole (senza guardare troppo indietro, basta pensare ai nostri nonni), che oggi sembra, quasi, essere scomparso. Poi ho alzato l’asticella e sono stata a insegnare cinque mesi in Colombia. Lì ho imparato la volontà di un popolo di decidere di meritarsi un futuro migliore, di lasciare andare cinquant’anni di guerra civile, con tanti colpevoli impuniti. Un popolo che ha avuto il coraggio di voltare pagina.

Quando ti sposti di Paese in Paese diventa fondamentale lasciare andare tutte le cose materiali. Hai una valigia, massimo due, da portare in aereo e ovviamente la casa, lì dentro, non ci sta

Così ho capito, poco a poco, che quel materiale che veramente serve, può stare racchiuso benissimo in uno zaino di 10-12 Kg (come quando ho fatto il Cammino di Santiago). La tua casa può prendere forma ovunque e le tue origini rimarranno sempre lì a mostrarti la via, la strada giusta, come la stella cometa per i Re Magi. Impari che quello che conta, realmente, che potrai sempre cambiare e migliorare, se lo vorrai, è il come sei dentro, il tuo essere. Tu e solo Tu. Ognuno di noi ha mille relazioni sociali ogni giorno e in queste relazioni il nostro essere influisce enormemente: ecco perché se migliori tu, come singolo individuo, automaticamente, migliora anche la società con la quale interagisci.

Lasa Andè: ecco come funziona la Borsa che Viaggia

La Borsa che Viaggia” è un progetto nato poco dopo essere tornata in Romagna, dalla Colombia. Avevo capito già da molto, che il TEMPO è la chiave della nostra vita e di questo TEMPO, questo ISTANTE, che non tornerà mai più, si parla sempre pochissimo. Volevo tornare padrona della mia vita, avevo bisogno di coltivare i miei interessi. Sentivo la necessità di crearmi una vita dove io fossi la vera artefice del mio tempo. Ecco perché ho deciso di lanciarmi in questa avventura! La Borsa che Viaggia è una vera e propria borsa cucita e stampata a mano in Romagna con sopra la scritta LASA ANDÈ che in Romagnolo significa “Lascia Andare”.
È una vera similitudine con la nostra vita e si basa su tre (apparentemente) facili principi:

  • Lasciare Andare cose, persone, situazioni
  • Dare, Ricevere, Dare in forma circolare
  • Credere nell’Universo, Ignoto, Caso o chi per Lei-Lui

Tutto questo ha lo scopo di metterci in una situazione di apertura nei confronti dell’altro, di guardarci dentro e di esercitarci a dare senza ricevere nulla in cambio.

La Borsa che Viaggia: istruzioni per l’uso

Al momento ci sono circa 50 borse in cammino. Alcune sono state comprate, anche, da persone straniere. Una volta che tu compri e abbracci una borsa, quando te la sentirai, potrai scambiarla con qualcuno che ne possiede un’altra.

Ecco come funziona:

Compri una borsa, tutta fatta e stampata a mano con materiali locali. Le borse sono il più possibile diverse per tipo di stoffa, colore bretelle, colore stampa, perché ogni individuo è unico.
La borsa al suo interno ha un primo viaggio consigliato (scegli tu se in Italia o all’estero). Si può trattare di un viaggio o anche di persone da conoscere. Queste informazioni sono state scritte da chi ha già abbracciato la BORSA del LASCIAREANDARE che viaggia, persone che si sono messe a testa bassa e hanno indicato, nero su bianco, viaggi, luoghi, persone che hanno cambiato la loro vita.
Decidi cosa lasciare andare nella tua vita. Nel diario, contenuto all’interno della borsa, io o chi per me (dipende da dove si compra la borsa), scrive una dedica relativa al “Lasciareandare”. Sul diario si può scrivere di ogni. L’ideale sarebbe appuntare gli insegnamenti, le cose accadute, le illuminazioni che ci hanno reso migliori, che ci hanno fatto crescere.
Quando sei pronto allo scambio, e se vorrai, vai sul sito Not only Barcelona, alla voce “Famiglia delle borse in viaggio” e andando a istinto (lui non fallisce mai) scegli di chi fidarti e con chi effettuare lo scambio. La borsa del LASCIAREANDARE dimostra ancora una volta che ci vuole TEMPO. Tempo per decidere di abbracciare la borsa, tempo per viaggiare, tempo per scambiarla e lasciarlandare.
Poi lasci andare. Puoi spedire la borsa via posta oppure puoi decidere di incontrare la persona con cui intendi scambiare il tutto, a casa sua o dove preferite.
Il LASCIAREANDARE è un esercizio, un mantra, una pratica quotidiana: lasciare andare qualcosa di materiale al quale ti stai attaccando troppo, per fare entrare e fare spazio al nuovo.

La borsa del LASCIAREANDARE non è per tutti, è solo per chi è disposto a cambiare, per chi è in una posizione di apertura, per chi si fida, per chi crede e sa ancora sognare


Federica Zamagna

Viaggiatrice ed esploratrice, romagnola Doc e cittadina del mondo, ha creato “La borsa del lasciandare che viaggia”,
un progetto che racconta il grande potere del saper distaccarsi da ciò che non ci serve più, per ricominciare e conoscere ciò che di nuovo la vita ha in serbo per noi.

Per contattarla:
Email: info@notonlybarcelona.me
Facebook: Not only Barcelona

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