La dolcezza del parto in acqua

La dolcezza del parto in acqua

I vantaggi del parto in acqua

A cura di Giovanna Lasagna

Il parto in acqua è un’esperienza che sempre più donne scelgono, sia per la sua naturalità sia per i numerosi vantaggi. Seguire i ritmi naturali della nascita, senza l’ausilio di farmaci, permette di accogliere il bebè in un ambiente più gradevole e meno traumatico e risparmia alla mamma molto dolore e preoccupazione. Ad oggi, circa il 40% delle donne preferisce partorire in acqua.

Acqua, da sempre alleata delle donne

L’acqua è un’antica alleata delle donne: risale a tempi davvero remoti l’intuizione femminile di voler partorire più agevolmente in una vasca da bagno, in un lago, un mare o un fiume.

La tecnica del parto in acqua è stata riscoperta in Russia, attorno agli anni ‘60, e venne poi consolidata da un famoso ostetrico francese: Michel Odent, chirurgo francese, grande sostenitore del parto naturale.

Oggi è possibile richiedere questo tipo di parto, in molti ospedali in tutta Italia: sul sito www.partoinacqua.it/ è possibile trovare tutti gli ospedali dove chiedere informazioni a riguardo.

La naturalità del parto in acqua

L’acqua fa sentire la donna sostenuta e al riparo, leggera e rilassata: abbassa la pressione sanguigna e favorisce la produzione di endorfine. È in grado di rilassare la muscolatura, riduce gli ormoni legati allo stress e aiuta l’ipofisi, facilitando la secrezione dell’ossitocina, ormone che sta alla base delle contrazioni uterine.

Inoltre, grazie al caldo dell’acqua, il dolore diminuisce, soprattutto nella prima fase del travaglio e i genitali sono irrorati di sangue, riducendo i tempi di dilatazione e la percentuale delle lacerazioni vaginali.

Anche i papà, se vogliono, possono entrare in acqua. L’ostetrica può eseguire i controlli, mentre la donna si trova nella vasca, utilizzando appositi guanti.

Il bimbo viene così alla luce in un ambiente acquoso e piacevole, rassicurante e davvero naturale, ancor più perché, nel parto in acqua, non si può richiedere l’anestesia “epidurale”, che trasformerebbe la nascita in un evento medicalizzato e non più fisiologico.

Molte mamme si preoccupano che i loro bambini, nel tentativo di respirare, possano ingoiare dell’acqua, ma il riflesso del neonato di respirare non c’è fino a quando non esce fuori dal liquido, quindi niente paura!

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.