La Natura ci renderà felici!

La Natura ci renderà felici!

«A so propri cuntenta!» la testimonianza di Aria, che vive nelle colline di Brisighella, circondata da natura e bellezza

Beatrice Calia

Aria è la testimonianza vivente di come sia possibile e auspicabile vivere in maniera consapevole e sostenibile ed essere felici. La sua vita racconta lo stretto rapporto che intercorre tra noi e Madre Natura. Ci ricorda come gli animali, i vegetali, le pietre, le stelle, elementi che interagiscono e convivono tra loro, possano insegnarci a ricercare e raggiungere la felicità. Vogliamo raccontarvi un po’ di Aria perché è un esempio, e ogni esempio può essere di grande ispirazione.

Ora sta a noi esseri umani compiere un grande passo coscienzioso verso il cambiamento, affinché continui a risplendere la Grande Opera che è la Vita.

Aria e la Valle dei Bambù

Nasce come Arianna Pascoli, ma tutti la chiamano Aria come uno dei 4 elementi presenti in Natura, o come un brano melodico vocale o strumentale, o un componimento poetico in versi. Direi che le si addice.
«Era desiderio di mio padre (amante della musica classica) chiamarmi Aria, ma fu bocciato dalla mamma che lo trovava troppo inusuale. Mio fratello maggiore esordì con Arianna, e quello fu il nome a me assegnato, ma io da adulta mi ritrovo nel nome “Aria “ che esprime benissimo le caratteristiche di leggerezza e libertà che mi aiutano nella mia realizzazione, mi guidano e mi sostengono».

Dalle sue parole, mentre si racconta, è ben chiaro come Aria tragga da ogni esperienza un’occasione per crescere, per alleggerirsi, per smussarsi. La Vita le è maestra, le sue parole lo raccontano molto bene: «Ho imparato tanto osservando le piante, gli animali, e le persone, ognuno donatore di perle di saggezza che hanno educato il mio cammino».

Dal suo modo di esprimersi è chiara l’importanza della spiritualità come fondamenta del suo vivere. Di fatto alla domanda “Chi è Arianna?”, risponde in maniera candida: «Sono un’anima incarnata in un corpo fisico che sta facendo un’esperienza sulla terra». In lei si scorge un animo sensibile custodito in un corpo forte capace di esprimere molteplici cose in modo molto naturale.
Aria è una ricercatrice, e il suo percorso è cominciato dal chiedersi il perché delle tante cose viste in Natura. Con i suoi talenti la indaga e comunica con Essa. Ascoltarla quando interagisce con le sue piante, coi suoi strumenti, e con le persone, è una gioia per il cuore.

Vivere consapevole in Natura

Da 33 anni Aria ha lasciato la città di Faenza per trasferirsi definitivamente in campagna, abita nella collina brisighellese: «Qui sono felice e posso vivere i ritmi naturali a stretto contatto con Madre Natura.

Ho imparato a riconoscere che le piante sono le stelle terresti, e che le stelle celesti sono il riflesso della bellezza che abita il pianeta terra. Tutto è correlato e noi siamo fatti di ciò che ci anima e ci circonda.

Ogni essere che è vivo si muove e vibra, produce un canto, un suono, una melodia, un’emozione, un’armonia. Ascoltare i suoni della Natura, un uccellino, il canto delle betulle che vibrano al vento vicino al rio nei pressi di casa, il canto dell’acqua che scorre, è molto affascinante. Mi piacerebbe che chiunque potesse respirare la meraviglia della Natura ogni giorno, per accedere all’ascolto del proprio ritmo interiore, e giungere così a uno stato di immensa serenità».

L’amore per la Vita e la curiosità innata hanno fatto sì che Aria si documentasse su tutto quello che le interessava, così ha studiato per divenire fito-preparatore, ha sperimentato le varie tecniche di coltivazione, tra cui la biodinamica e la permacultura, e ha seguito gli insegnamenti della caposcuola di ontogenetica Mercedes De Otto Salimei, sull’utilizzo dell’omeopatia applicata ai meridiani della medicina cinese (MTC).

L’uomo è guidato sì dallo spirito, ma anche il corpo ha la sua importanza, e così Aria è successivamente approdata alla cucina naturale, studiando e applicando le basi della macrobiotica fino a giungere al veganesimo.
Poco alla volta, anche la musica è entrata a fare parte della sua vita, prima con il didgeridoo che ha costruito usando il bambù che coltiva nel bambueto di fronte a casa, piantato a 11 anni assieme a suo fratello. In seguito sono subentrate le campane tibetane, fino all’ ultima arrivata, la Tampura, uno strumento che aiuta a scandire il ritmo del respiro e porta a riconoscere il proprio ritmo personale. Anche le piante dell’orto godono del canto di Aria: se vi capiterà di essere nell’orto-giardino mentre Aria canta, vi sembrerà di essere spettatori di un dialogo silente tra “mondi paralleli”.

La Valle dei Bambù: un angolo di mondo felice

Si chiama così per rendere omaggio al bambueto che circonda la casa di Aria, un luogo davvero magico. Accanto ha il suo orto-giardino, creato e abbellito con le proprie mani, apportando migliorie costanti, secondo le sue possibilità, rendendolo pratico e utile al suo scopo: uno spazio creato sì per essere lei accudita e nutrita, ma creato anche con l’intento di poter accogliere le persone che necessitano di ritemprarsi a contatto con la Natura. Aria infatti propone spesso concerti collettivi o incontri individuali, incentrati sul movimento del corpo e sul respiro, accompagnati dal suono delle campane o dalla tampura, e dalla voce.

«La presenza dell’orto nella “Valle dei Bambù” permette a coloro che vi giungono di cogliere la bellezza delle relazioni che ho con la Natura: essa parla di abbondanza, di ricchezza, di armonia e di bellezza. La vista dell’orto nella sua composizione “wild”, segue un ordine non prestabilito, ma formatosi strada facendo attraverso sinergie, empatie, bisogni, richieste, emozioni, che, attraverso il mio sentire, hanno creato un’armonia di forme, colori, profumi e sapori. L’orto è nato dal bisogno di mangiare un cibo naturale, che non abbia ricevuto alcun anticrittogamico e che sia stato coltivato con amore, ingrediente fondamentale.
Dal campo e dall’orto raccolgo solo quello che mi occorre per la giornata, nessuno spreco, solo ciò che uso. Le eccedenze le essicco e le conservo per l’inverno.
È mio desiderio rendere la Valle dei Bambù sempre più bella e accogliente, per poter offrire a coloro che lo desiderano un’esperienza in uno spazio naturale di contatto reale e vivo.

Un luogo dove poter abbandonare le maschere che la città ci richiede e a volte ci impone per sopravvivere. Qui è possibile essere se stessi, e credetemi, non è così spaventoso, è un’esperienza meravigliosamente liberatrice».

La sostenibilità come forma di libertà

Passo dopo passo Aria è divenuta sempre più consapevole e fautrice della sostenibilità, e ora davvero vive in maniera sostenibile.
«Non ho elettrodomestici tipo frigorifero, freezer, lavatrice, lavastoviglie, lucidatrice, televisione, e sto benissimo. Mi sento libera. Vivere leggeri e felici è possibile».

Se desiderate fare un’esperienza di “immersione in Natura“ vi consiglio di andare trovare Aria nella sua Valle dei Bambù. Lì potrete rilassarvi nel “silenzio” della Terra.
«Abbiamo bisogno del silenzio per poter sentire il battito della Vita che scorre in noi e che ci accompagna in tutto quanto ci circonda. Il frenetico correre di ogni giorno ci tiene immersi in rumori che coprono l’ascolto dei suoni che noi stessi produciamo con il respiro e con gli organi che seguono il ritmo costante della Vita. Fermarsi e imparare ad ascoltare il suono del proprio corpo è rigenerante, e sarà per me un piacere accompagnarvi alla scoperta delle connotazioni tra suono, respiro, cibo, movimento. Vi aspetto quando volete nella mia “Valle dei Bambù” a Fognano di Brisighella, parola di Aria!».


Arianna Pascoli

Arianna Pascoli è un’operatrice olistica di Brisighella. Conduce seminari di yoga, di riconoscimento piante e di cucina vegana (utilizzando ovviamente i prodotti del suo orto, piante spontanee e officinali).
Per contattarla: arinpascoli@gmail.com – 339 799 0258

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