La salute in bocca

La salute in bocca

Correggere i disequilibri nei bambini e nei ragazzi con la dentosofia

Intervista a Piero Calabrese a cura della Redazione

Abbiamo intervistato il dottor Piero Calabrese, medico chirurgo odontoiatra, esperto in dentosofia e gli abbiamo chiesto cosa significa scegliere un approccio naturale per correggere i disequilibri della bocca, in bambini e ragazzi.

Cos’è la dentosofia?

Parliamo di un nuovo approccio volto alla correzione dei disequilibri presenti nella bocca che ha riscontrato enormi risultati in bambini e ragazzi. Durante il periodo della crescita, è possibile intervenire in maniera più mirata e con risultati più rapidi. Non abbiamo inventato nulla che in passato già non si conoscesse: la dentosofia è la riscoperta di tecniche funzionali per correggere problemi come palato stretto, denti disallineati, male occlusione, masticazione scorretta. La forza di questo approccio è il lavoro sinergico fra diverse figure professionali: dentista, optometrista, posturologo, osteopata e, se necessario per i bimbi, lo psicologo. Dentosofia letteralmente significa “saggezza del dente” che richiama il concetto di equilibrio. La bocca diventa un organo paragonabile a una bilancia (buona occlusione = bilanciamento, mala occlusione = sbilanciamento) che riflette la salute dell’intero organismo.

Quanto è utile questo approccio per bambini e ragazzi e quali vantaggi offre?

È molto utile per bambini e ragazzi. Già dal parto, nella quasi totalità dei casi, si formano nodi di contrazione che incideranno sulla postura, sulla masticazione futura e sulla salute della bocca in generale. L’intervento della dentosofia, con un approccio integrato, va a ripristinare le funzioni corrette, innate in ogni essere umano. Per la salute della bocca nello specifico, si utilizza un approccio che segue la naturale correzione, senza imporre forzature o costrizioni, per modificare l’assetto dentario e senza ricorrere ad apparecchi fissi. Intervenire sui bambini neonati, ancora prima della dentizione, significa predisporre il terreno laddove usciranno i denti, senza andare incontro a problemi di spazio, con l’aiuto dell’osteopata (manipolazione craniale).

Parliamo di possibilità: quali sono le soluzioni per correggere disequilibri sui denti senza alterare altri equilibri?

Come anticipato, il dentista lavora in sinergia con l’osteopata e il posturologo, perché i problemi della bocca sono spesso legati all’assetto generale del corpo.  Si riattivano le funzioni innate (parafunzioni). In che modo? Attraverso fondamentali esercizi, legati al primordiale istinto del bambino appena nato, l’attaccamento al seno. Gli esercizi si fanno mettendo in bocca un dispositivo mobile morbido, in silicone medicale anallergico. Si tratta della respirazione esclusiva con il naso e della giusta deglutizione, con la posizione della lingua che spinge sul palato. Per questo è importante seguire i consigli di più esperti che collaborano tra loro, per arrivare a un approccio correttivo naturale che rispetta i ritmi del corpo.

Tutti possono rivolgersi a questo approccio o esistono dei limiti?

È particolarmente indicato per bambini e ragazzi perché in fase di crescita è più facile effettuare le correzioni necessarie ma è un approccio consigliato a tutte le età, che aiuta a ritrovare un equilibrio e un benessere generale.

Per i bambini, è consigliato un intervento già dopo la nascita per correggere eventuali disequilibri formati durante il parto mentre per i bambini più grandi, l’ideale è aspettare un’età attorno agli 8 anni, in cui il bambino diventa più propenso a collaborare e a seguire le indicazioni del professionista. Lavorare su bambini troppo piccoli non porta a grandi risultati, proprio per il grado di concentrazione che è naturalmente più basso, eccezione fatta per problematiche particolari in cui l’intervento si rende necessario.

Che differenza c’è tra questo approccio e quello tradizionale?

Ogni approccio ha i suoi punti di forza. Certamente la dentosofia si basa sul concetto di funzionalità che si contrappone alla meccanicità di un apparecchio fisso applicato sui denti. Il segreto della dentosofia è recuperare le funzioni, senza utilizzare forzature. La parte estetica passa in secondo piano: i denti possono riallinearsi col tempo e con gli esercizi svolti, ma non è la finalità primaria. Già dopo il primo mese di trattamento si iniziano a vedere i primi risultati (bilanciamento occlusale).

Cos’è il metodo EOP?

EOP sta per Equilibrio Oro Posturale, è una terapia dentosofica caratterizzata da un approccio umanistico all’arte dentistica, che contempla una stretta correlazione tra salute della bocca, corpo e psiche. La bocca, visibile, è l’espressione della psiche, invisibile. Man mano che la terapia procede seguendo questo approccio, i pazienti sperimentano benefici a livello fisico ma anche un cambiamento nella loro visione del mondo. Il principale strumento terapeutico utilizzato nell’EOP è un apparecchio in silicone medicale anallergico chiamato espansore plurifunzionale o equilibratore.


Piero Calabrese

Medico chirurgo odontoiatra, esperto in Dentosofia e ideatore del metodo EOP.

Pratica e utilizza la dentosofia, lavorando con diverse figure professionali perché è nella collaborazione e nell’interazione delle diverse professionalità che troviamo i risultati migliori, nel pieno rispetto del corpo e dei suoi ritmi.

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.