La Scuola sul Mare, a Viserbella di Rimini

La Scuola sul Mare, a Viserbella di Rimini

C’era una volta una scuolina sul mare in cui ancora esisteva la democrazia e dove i bambini potevano credere fermamente nei loro talenti e nelle loro peculiarità…

Con questo sottotitolo vi abbiamo anticipato come è iniziata la favola ispirata alla Cooperativa Millepiedi, che gestisce diversi asili e scuole nel nostro territorio romagnolo, fra cui la Scuola sul Mare a Viserbella di Rimini.

Asili e scuole in cui lo stile educativo si fonda sull’approccio non direttivo e la relazione empatica. Strutture in cui si cerca di dare ai bambini gli strumenti per incontrare il mondo, saper vivere e stare in una società.

Tutto secondo un concetto di educazione democratica, e in cui si intrecciano diversi approcci:

  • L’outdoor education
  • La pedagogia montessoriana
  • La comunicazione non violenta
  • La pedagogia della lumaca di Gianfranco Zavalloni
  • L’avvicinamento alla lingua inglese
  • Classi non classi e diritti e doveri

La Scuola sul Mare a Viserbella ha diverse particolarità che la rendono unica e particolarmente innovativa sul nostro territorio. Qui la “classe” non è quella tradizionalmente intesa, perché la scuola è organizzata per gruppi fluidi, talora omogenei e talora eterogenei per età, dunque senza divisioni rigide e stabili o location predefinite.

Il progetto è nato dalla collaborazione di due cooperative: Il Millepiedi di Rimini e La Finestra di Sogliano, che hanno sentito l’esigenza di riscoprire le “Pedagogie Nuove“ e strutturare così un metodo innovativo che potesse stimolare ed affiancare in modo armonioso la crescita di ogni bambino inteso come soggetto portatore di diritti e doveri.

Educazione outdoor: partiamo dalle basi

Un occhio di riguardo è stato dato all’educazione outdoor che è uno dei pilastri fondamentali della Scuola, così come spiega una delle insegnanti:

«Per noi lo spazio esterno è fondamentale per la salute psico-fisica del bambino, perché pensiamo che non esista mai un motivo per non poter stare fuori, ma che occorre sapere come vestirsi per affrontare ogni clima.
Crediamo che concedere al bambino la possibilità di vivere, anche durante il periodo invernale, una parte della sua giornata all’aria aperta, diminuisca il rischio di incorrere in malattie infettive e che fortifichi il suo organismo rendendolo più capace di reagire agli sbalzi termici.

L’ambiente del mare permette ai bambini di esplorare la spiaggia, manipolare la sabbia, inventare giochi con conchiglie, acqua, legnetti, scoprire la fauna che vi ci abita, giocare col vento».

I diritti dei bambini sono ispirati alla filosofia del maestro Gianfranco Zavalloni fra cui il diritto al selvaggio e il diritto alle sfumature. L’educazione dei bambini ha l’obiettivo di far loro vivere esperienze autentiche e far loro conoscere le meraviglie di ciò che li circonda.

Un altro diritto fondamentale è quello alla “bellezza” per far sì che ogni bambino di oggi possa essere poi un adulto di domani, forte e completo, pronto ad affrontare la vita.

Democrazia, partecipazione e comunità per grandi e piccoli

Dal sito della Scuola sul Mare emergono pensieri e importanti pilastri su cui è fondata la pedagogia e la vita quotidiana dei bambini: «Pensiamo che la scuola debba essere condivisa per consentire di far fluire pensieri, idee, conoscenze; per questo deve orientarsi alla partecipazione di tutti, adulti e bambini. Poniamo dunque al centro la dimensione della Comunità e quella del gruppo: il benessere personale è sempre in dialogo con quello collettivo, senza diminuire la libertà.

Al centro della proposta educativa non ci sono solo i bisogni dei singoli, ma le condizioni di possibilità di un progetto comunitario che sappia valorizzare la ricchezza e salvaguardare le fragilità di ciascun membro.

Le famiglie sono partner con cui discutere gli orientamenti, in una suddivisione di ruoli che non lascia spazio ad equivoci sulle rispettive responsabilità individuali.

Pensiamo che i genitori siano detentori di un sapere prezioso riguardo ai loro figli e che sia necessario, per una scuola che si propone di promuovere il ben-essere del bambino, accogliere e valorizzare le conoscenze e le competenze educative della famiglia, riconoscendole un ruolo di protagonista all’interno della società.

Il genitore ha un rapporto privilegiato con il figlio, che conosce meglio di qualsiasi altra persona. La loro è una relazione diadica caratterizzata dal rapporto affettivo, mentre nella scuola l’intervento degli educatori si sviluppa in un ambito sociale. Perché tutto ciò avvenga con serenità e con consapevolezza del proprio ruolo e di quello degli altri sono previsti incontri di approfondimento e formazione con i genitori che decideranno di fare parte di questa esperienza educativa».

CHE COS’È LA PEDAGOGIA NON DIRETTIVA

La pedagogia non direttiva, di cui il maggior esponente è stato Alexander S. Neill, crede che non sia necessario che l’educatore diriga la crescita del bambino. Questa visione pedagogica si fonda su una grande fiducia sulle forze interiori che sostengono dall’interno la crescita dell’uomo. Questa crescita è sempre positiva, secondo questa visione. Se l’adulto interferisce immettendo nella vita infantile divieti e punizioni, e quindi paura e senso di colpa, la crescita del bambino ne risulterà deviata, deformata. Da qui la necessità di sostenere l’autoregolazione e la libera scelta del bambino nel percorso educativo.

DOV’È LA SCUOLA SUL MARE

LA SCUOLA SUL MARE

Via Enrico Colli, 12 – 47922 Viserbella di Rimini
Tel. e Fax 0541.721604 – Cell. 3357020834
www.ilmillepiedi.it

SEGRETERIA

Rimini – Via Tempio Malatestiano, 3
Tel. 0541.25972 – Fax 0541.433736

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.