L’ascolto di sé attraverso una buona pratica di aromaterapia

L’ascolto di sé attraverso una buona pratica di aromaterapia

Pensare ai buoni propositi per l’anno da poco iniziato mi ha portato col ricordo all’Istituto Lama Tzong Khapa in Toscana, dove ho passato molte delle mie estati. Un giorno mi colpì profondamente il dialogo tra un monaco e un allievo occidentale.

Per i monaci Tibetani i voti sono un impegno molto serio e devono essere mantenuti, ma in determinate situazioni della vita può anche accadere che vengano infranti. Durante la conversazione tra i due, emerse che il monaco non capiva il senso di colpa dell’allievo. Gli spiegava che i voti sono una responsabilità verso se stessi per il beneficio di tutti, che si rinnovano e si perseguono con il massimo impegno, ma in caso di una rottura si può comunque valutare la possibilità di riprenderli. Come l’oro si fondono, si rimodellano e portano a nuova vita. Dunque anche i buoni propositi, così come i voti, possono essere infranti e rinnovati. Con la consapevolezza del miglioramento si riparte da dove si è lasciato, con animo puro, senza il giudizio che ci fa vedere il proposito infranto come un fallimento che rischia di limitarci in futuro.

L’ascolto di sé

L’inizio di un nuovo anno è spesso un’occasione per ripercorrere le azioni compiute: si tirano le somme, si tagliano i rami secchi e si accolgono i cambiamenti a venire. Per noi di Olfattiva un buon proposito da tenere sempre vivo è quello dell’ascolto di sé e del contatto con la Natura. Gli oli essenziali sono lo strumento che abbiamo scelto per continuare il profondo lavoro su noi stessi.

L’aromaterapia è un ramo della fitoterapia che utilizza gli oli essenziali per la cura, l’armonia del corpo fisico e lo sviluppo del potenziale umano: gli oli essenziali possono essere utilizzati per generare o modificare una predisposizione mentale o un’attitudine, per predisporci a una pratica o a un’attività che intendiamo portare avanti.

Come funziona l’aromaterapia?

Le molecole di olio stimolano in maniera diretta il sistema limbico, una delle aree più antiche del cervello, che controlla i ricordi, gli istinti e le funzioni vitali. Attraverso i recettori e i bulbi olfattivi, gli stimoli giungono alla sede cerebrale del talamo senza essere filtrate: per questo motivo la memoria olfattiva è così immediata nel richiamare un’immagine, una persona, una situazione. L’olfatto, il più antico dei sensi, legato ai nostri istinti più primitivi, è l’unico stimolo che non viene filtrato e fornisce al cervello un’informazione diretta.

È così che “l’ascolto” attraverso l’olio essenziale diventa una pratica di scoperta di sé e di evoluzione: il messaggio delle piante è un linguaggio antico, che l’uomo conosce istintivamente da sempre. Non a caso la fitoterapia e gli studi scientifici di aromaterapia riconfermano le proprietà che si attribuivano anticamente a molte specie botaniche e gli usi che se ne facevano nei secoli passati.

Una buona pratica di aromaterapia può cambiare il modo di abitare la casa e contribuire attivamente al miglioramento delle nostre abitudini. Queste materie prime ci regalano la possibilità di essere accompagnati in tutti i momenti della quotidianità: si può, ad esempio, scegliere di energizzare un risveglio lento con la Litsea, incentivare la memoria e la concentrazione nelle ore dello studio con Basilico, Rosmarino o Menta, placare la fame nervosa e riequilibrare l’appetito durante i pasti con l’aiuto di Mandarino, Limone e Zenzero, armonizzare il riposo con Camomilla e Lavanda.

La piramide olfattiva degli oli essenziali

Gli oli essenziali “di testa”, come gli agrumi, sono i più leggeri e volatili, i più freschi e acuti, i primi a essere apprezzati: la nota alta viene infatti definita “il volo del profumo”. Gli oli che rientrano in questa classificazione sono quelli che agiscono più rapidamente a livello psichico e sono solitamente energizzanti e stimolanti, dinamici: consigliamo l’utilizzo di una nota di testa se si vuole cambiare uno stato mentale o un pensiero in maniera molto rapida.

Le “note medie” sono il cuore del profumo: piuttosto persistenti, si manifestano avvolgenti e fiorite, piene, sensuali. Questi oli vanno ad agire a livello del torace e sono spesso in relazione con i diversi organi del corpo, contribuendo a riequilibrarli. Da un punto di vista psichico agiscono a livello emozionale e sentimentale, risvegliando anche sensazioni dimenticate.

Le “note di base” emergono più lentamente rispetto alle altre ma ci accompagnano per più tempo: sono l’anima del profumo. Il loro aroma è ricco e profondo, speziato, intenso. Gli oli di base vengono spesso usati per fissare altri oli essenziali più volatili, stabilizzarli. Il loro profumo viene percepito con la parte bassa del corpo, con proprietà spesso rilassanti e sedative.

Predisporci all’ascolto

Il respiro regola la vita, attraverso di esso nutriamo e ossigeniamo ogni singola cellula del nostro corpo. Per questo motivo è fondamentale decidere di utilizzare, sia sul corpo che in ambiente, oli essenziali in purezza e profumi completamente naturali che li contengono. È sufficiente prendersi qualche minuto, svuotare la mente e concedersi un ascolto profondo per sentire emergere l’emozione che il messaggio di una pianta risveglia in noi. L’utilizzo quotidiano di oli essenziali è un incommensurabile percorso di crescita, che consente di affinare la propria sensibilità rispetto a ciò che davvero ci fa bene. Il nostro proposito per il nuovo anno rimane indubbiamente quello di continuare a lavorare per il benessere dell’uomo e di ciò che lo circonda attraverso i meravigliosi doni che la Natura offre.

«L’olfatto, il più antico dei sensi, legato ai nostri istinti più primitivi, è l’unico stimolo che non viene filtrato e fornisce al cervello un’informazione diretta».


Scritto da Barbara Pozzi e Team Olfattiva

Chi è Barbara Pozzi?

Barbara cresce in una famiglia che le trasmette, fin da piccola, un profondo amore per la Natura. Appassionata di botanica, la madre le regala un estrattore: questo dono è il seme di un percorso che la porterà a conoscere a fondo gli oli essenziali, studiando da autodidatta, partecipando a corsi di naturopatia e aromaterapia e poi sperimentando sul campo. La sua visione è, fin dall’inizio, quella di riproporre un profumo completamente naturale, privo di qualsiasi additivo e che restituisca l’energia sottile della pianta da cui proviene, proprio come si faceva nelle antiche tradizioni di fitoterapia e profumeria, andate perdute nel tempo. È così che nel 2006, assieme a Massimo Moretti, Barbara fonda l’Opificio Olfattiva. Aromaterapeuta del progetto, Barbara si dedica alla creazione di prodotti di Profumeria Botanica per il benessere dell’uomo e dell’ambiente che lo circonda.


 

Dettagli La Redazione

La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.