Lavorare secundum naturam

Lavorare secundum naturam

L’esempio della Tenuta Santa Lucia di Mercato Saraceno, che nel suo vino prima di tutto ci mette il cuore!

Paride Benedetti | Tenuta Santa Lucia

Il vino per noi rappresenta una meravigliosa possibilità di esprimere l’anima più autentica di una parte di mondo – nel nostro caso Mercato Saraceno, sull’alta valle del Savio, in Romagna – dei suoi terreni, dei suoi abitanti e della sua tradizione.

Questa profonda esigenza ci ha condotto al metodo biodinamico, che mette la salute della terra e il mantenimento della fertilità al primo posto, con l’obiettivo di migliorare la qualità degli alimenti destinati a nutrire l’uomo.

In base alla visione biodinamica, quando interagiamo con la terra e le piante che da essa derivano, stiamo comunicando con un organismo vivente dotato di intelligenza che non esiste solo in sé e per sé, ma soprattutto in unione al resto del cosmo.

L’interrogativo che ci poniamo è se lavorare nel pieno rispetto della natura oggi significhi cambiare rotta o ripercorrere quella di un tempo. Innanzitutto, per noi, significa non avvelenare la terra. Poi, porsi in ascolto della natura, garantendo l’evoluzione migliore delle possibilità in essa già contenute, evitando l’imposizione di metodi coercitivi non necessariamente più saggi.

Biodinamici non solo in vigna, ma anche nella vita

La biodinamica è innanzitutto un lavoro su noi stessi, che ci aiuta a recuperare il senso di unità del cosmo. Nella nostra esperienza il rapporto con il territorio ha un ruolo primario: il fiorire spontaneo delle varietà locali è infatti minacciato da una spietata globalizzazione mascherata da “apertura al nuovo”; “nuovo” che è sempre benvenuto, ma del quale diffidiamo quando ci obbliga a rinunciare alla tradizione senza piuttosto integrarla in uno sviluppo equilibrato.
Ecco perché ci impegniamo a lavorare in armonia con i movimenti più vasti, rispettando i ritmi e i cicli della natura, gli influssi cosmici generati dal sole, dalla luna e dai corpi celesti: lavoriamo “assieme a” e non “contro” la natura.

Per questo coltiviamo esclusivamente vitigni autoctoni albana, famoso, centesimino, sangiovese, pagadebit – e integriamo il lavoro in vigna con le attività in cantina: i fitofarmaci chimici di sintesi, erbicidi, fungicidi, insetticidi e concimi minerali sono banditi, evitiamo la filtrazione, utilizziamo solo lieviti autoctoni e seguiamo le fermentazioni spontanee, in modo che l’uva non venga trasformata in vino, ma accompagnata nel suo divenire, lasciando che il prodotto si esprima liberamente e regali un gusto nel bicchiere, a chi lo sorseggia, capace di esprimere la verità di quel luogo.


Paride Benedetti

Paride Benedetti, fondatore di Tenuta Santa Lucia, azienda agricola di Mercato Saraceno, che coltiva vitigni autoctoni romagnoli secondo i metodi naturali del biologico e della biodinamica.

Per maggiori informazioni: www.santaluciavinery.it – 0547 90441

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La redazione di Vivi Consapevole in Romagna.