Leggero e… VEGAN

Leggero e… VEGAN

Light & Veg è ormai un marchio diffuso in Romagna in diversi locali, bar e anche supermercati. Abbiamo intervistato le due giovani fondatrici

Intervista a Susanna e Maria Vittoria Bartolini, a cura della Redazione

Vi abbiamo conosciuto prima attraverso i sapori e i profumi dei vostri dolci e solo ora dal vivo! I vostri biscotti e le vostre tortine hanno accompagnato le nostre colazioni estive a base di estratti di frutta e quelle invernali, abbinate a buon latte vegetale. È giunto il momento di raccontare al nostro pubblico i vostri segreti!

Ci piacerebbe capire come vi siete appassionate alla cucina Vegan e soprattutto ai dolci…. Immagino che entrambe siate vegane, è così?

Ci siamo avvicinate al mondo dell’alimentazione verso la fine dei nostri studi universitari: Susanna ha studiato Culture della Moda e conseguito un master in Previsione di Tendenze, io (Maria Vittoria) dopo gli studi in Farmacia ho sviluppato un interesse personale per la Nutrizione, in particolare riguardo ai cosiddetti “alimenti funzionali” o “nutraceutici” che apportano cioè benefici alla salute dell’uomo. Ho iniziato a realizzare dolci nella cucina di casa. Cercavo di immaginare queste bontà come degli scrigni contenenti proprietà benefiche. Se chi li assaggiava non se ne accorgeva e semplicemente commentava “Buono!”, allora avevo raggiunto il mio scopo. Ecco, il nostro metodo oggi, è ancora quello. La voglia di fare impresa è nata quando mia sorella si è appassionata a quello che stavo facendo e abbiamo pensato di poter creare valore insieme. Dobbiamo anche dire che la nostra terra, la Romagna, storicamente intessuta di piccole-medie e alcune grandi aziende, ti porta ad immaginare un tuo business e certamente facilita la creazione di una rete di rapporti, anche partendo da zero, come abbiamo fatto noi.

Per quanto riguarda il nostro settore, dobbiamo partire dal presupposto che, dal punto di vista nutrizionale, il dolce convenzionale è considerato un concentrato di zucchero che apporta calorie vuote, quindi un fattore di rischio per malattie come il diabete, perché con un indice glicemico elevatissimo e oltretutto un alimento che non nutre in quanto privo di elementi essenziali quali vitamine, minerali, fibre…

Noi abbiamo cercato di creare nuove formulazioni del dolce per renderlo un alimento più ricco di virtù e povero di svantaggi per la salute.

È infatti possibile realizzare “dolci del benessere” che si possono consumare ogni giorno, nei limiti delle quantità, se si utilizzano cereali non raffinati, più frutta e meno zucchero e grassi di buona qualità.

Va da sé che nelle nostre ricette non siano presenti derivati animali (uova, burri, latticini) inoltre non aggiungiamo additivi, conservanti, aromi e questo è in gran parte possibile perché i nostri prodotti sono realizzati interamente a mano, ciò permette anche di rispettare e non maltrattare la materia prima. Laddove è possibile non utilizziamo lieviti, ad esempio nei crackers salati, che risultano tuttavia fragranti e sfiziosi, in generale non utilizziamo lievito di birra perché è nemico della buona digestione.
La questione che ci preme di più e la nostra sfida quotidiana è la realizzazione di un dolce che oltre ad avere caratteristiche nutrizionali specifiche (es. mediamente il 50% di grassi saturi in meno rispetto a un dolce tradizionale analogo) sia realmente appagante sotto il profilo del gusto e sia apprezzabile da tutti (vegani e non, adulti e bambini). Solo così riusciamo veramente a sostituire il cornetto a colazione e il dessert al mascarpone con un dolce vegan, senza sentire la mancanza dei dolci comuni e sentendoci ugualmente gratificati.

Questo è quello che noi chiamiamo “Rivoluzione dolce”: la possibilità di condurre uno stile di vita sano ma anche appagante grazie ad alimenti “alleati” della salute e del buon vivere, aumentando la nostra forma, il nostro rendimento e la nostra felicità.

Ultimamente abbiamo visto i vostri prodotti artigianali in alcuni supermercati della zona del Cesenate, vi state allargando alla grande distribuzione?

Abbiamo iniziato la nostra attività lavorativa servendo bar e ristoranti della zona. È stato un grande terreno di prova che ancora oggi portiamo avanti con dedizione. Da subito però abbiamo aspirato alla Grande Distribuzione: è nei supermercati che le persone acquistano gli alimenti della propria quotidianità e dove, tramite l’etichetta, si possono comunicare qualità e pregi del prodotto. Grazie ad un primo importante accordo di distribuzione stretto con la società umbra Molini Popolari Riuniti, oggi siamo presenti nei punti vendita delle catene CONAD CIA, COOP Alleanza 3.0, Coop Centro Italia, EUROSPIN Tirrenica e alcuni negozi Coal, principalmente in Emilia Romagna, Marche, Umbria e San Marino. La nostra linea di biscotti e cracker è posizionata nel reparto “panetteria/dolci freschi” ed è unica nel suo genere: unisce le proprietà del dolce fatto a mano (quindi alimenti poco processati, dove le materie prime mantengono molte delle loro proprietà) a quelle dei prodotti salutistici, frutto di una specifica ricerca nutrizionale, ma che spesso hanno lo svantaggio di essere industriali.

Avete nuovi progetti per il futuro?

I nuovi progetti per il futuro riguardano l’inserimento nei supermercati di nuovi prodotti che rispettino la filosofia del light, veg e artigianale. Parliamo di crostate con farine particolari e pochissimi grassi saturi e di dessert al cucchiaio per i palati più golosi. Cercheremo inoltre di stringere nuovi accordi di distribuzione per portare la “Rivoluzione dolce” anche fuori dal Centro Italia. Abbiamo anche in cantiere un libro, un manuale di cucina con i nostri segreti, semplice e alla portata di tutti.

Che consigli potreste dare a chi ama la cucina vegana ma con i dolci non ci sa proprio fare?

Consiglio a chi ama la cucina vegan ma che con i dolci non è pratico, di includere nelle proprie ricette la frutta secca (es. nocciole, mandorle) perché oltre ad avere favolosi nutrienti, rendono il dolce più goloso. Inoltre se le torte si sbriciolano consiglio di aggiungere acqua e semi di lino macinati oppure yogurt di soia.

Vi va di condividere con noi una ricetta (facile facile)? Ci piacerebbe che sempre più persone si abituassero a preparare dolci buonissimi evitando i latticini, i burri e i derivati animali e magari scoprendo qualche nuovo ingrediente da aggiungere alle preparazioni. Voi che siete da tempo in questo ambiente avete notato un aumento della sensibilità in questo senso da parte di bar e ristoranti?

Sì, crediamo che negli ultimi anni sia aumentata la sensibilità verso i prodotti vegani e salutari: c’è una maggiore attenzione alla provenienza e alla composizione dei cibi, in generale si respira un’esigenza di benessere profonda che va di pari passo con il rispetto per l’ambiente che ci circonda. Questo ha portato bar e ristoranti ad adeguarsi a questa macro tendenza quindi ad ampliare l’offerta con piatti più innovativi e aggiornati.

TORTA SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI CON UVETTA E SUCCO DI MELA

Ingredienti:

  • 230 g farina di grano tenero Tipo 1 o 2
  • 112 g farina di riso
  • 42 g farina di mandorla
  • 14 g lievito per dolci
  • Cannella in polvere q.b.
  • 60 g uva sultanina
  • 150 g sciroppo o malto di riso
  • 170 g succo di mela
  • 50 g olio di semi
  • 80 g acqua
  • Mandorle affettate q.b.

Procedimento:

Versare in una ciotola la farina di grano, la farina di riso, la farina di mandorla, il lievito e aggiungere la cannella a piacere (meno di 1 g).
In una seconda ciotola versare l’uva sultanina, il malto di riso, il succo di mela, l’olio e l’acqua e mescolare il tutto con una spatola.
A questo punto versare i liquidi sulle farine e amalgamare fino a composto omogeneo.
Ungere e infarinare una teglia da 24 cm di diametro e versare al suo interno il composto ottenuto, infine cospargere la torta con le mandorle a lamelle.
Cuocere la torta a 175 °C per una trentina di minuti.

Buona merenda!

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